Elezioni regionali, Olivetti sulla sanità: 'Tutelare davvero l’efficienza e la presenza dei presidi sanitari'

Massimo Olivetti 21/05/2015 - Il rischio principale che corre un candidato durante una campagna elettorale è dare una falsa rappresentazione della realtà e fare promesse irrealizzabili (nel breve periodo forse pagano, ma nel lungo minano la credibilità di chi le ha proferite).

Il rischio maggiore che corre un elettore è quello di fermarsi alla superficialità, facendosi abbagliare dalle immagini o dal voli pindarici che i politici propongono, finendo spesso con il fare la scelta sbagliata e con il passare da fessi.

Per questo è necessario, specie in questi ultimi giorni, documentarsi ed utilizzare la propria ragione per discernere il vero dal falso e per prendere la decisione più giusta.
E’ il caso dei tanti discorsi che si sentono sulla sanità: se leggete i vari comunicati vi accorgerete che tutti dicono di essersi battuti per una sanità migliore e più presente nel nostro territorio, amministratori senigalliesi in testa. Ma non è così.
Ricordo ancora la battaglia che feci nel 2010 per difendere i servizi sanitari nel nostro territorio, dopo che l’allora assessore regionale Mezzolani ed i suoi dirigenti, in una riunione con i Sindaci della valle, ci illustrarono i tagli che i nostri territori avrebbero patito.

Ricordo la delusione nel vedere il Sindaco e l’assessore ai Servizi Sociali di Senigallia non combattere contro quella notizia e la rabbia di essere accusato da costoro di cavalcare il momento per meri scopi propagandistici, mentre denunciavo alla stampa il pericolo che Senigallia e tutta la sua valle potessero subire un ulteriore taglio dei servizi.
Purtroppo gran parte di quei tagli si realizzarono nel nostro territorio, che già in passato era stato penalizzato.

La ragione di partito costrinse Senigallia e le valli del Misa e del Nevola ad essere sacrificate a vantaggio del territorio pesarese e poi di quello di Fabriano, ottenendo in cambio l’inutile poltrona, fortemente voluta dal Sindaco di Senigallia, della Presidenza dei Sindaci dell’Area Vasta 2.
Affermare il contrario oggi è davvero arduo, perché non si può più sostenere, come si faceva prima, di non curarsi di quello che si scrive sui giornali “perché domani serviranno per incartare il pesce”. Oggi è sufficiente scorrere gli articoli on line di allora per avere il quadro reale di quanto accadde, in quei momenti in cui si era ancora in tempo per opporsi strenuamente ai tagli che si sono poi abbattuti sul nostro territorio.

Di quei giorni ho l’indelebile ricordo della mia delusione nel vedere altri Sindaci più attenti alle vicende dei loro partiti  che al bisogno del territorio e della mia amarezza di essere da loro accusato strumentalmente, ma è ancora viva la consapevolezza di aver combattuto una battaglia giusta, la gioia di aver ricevuto tanti attestati di stima dalla gente, e la soddisfazione di aver mantenuto ad Ostra il servizio di Guardia Medica, dopo aver manifestato in Regione con tanti concittadini.

Il mio impegno in tal senso non è mutato, ed ho accettato questa nuova sfida, proprio perché sono convinto che sia ora di tutelare davvero l’efficienza e la presenza dei presidi sanitari nel nostro territorio.
Chi mi conosce sa bene che continuerò a battermi  per una sanità più efficiente, più equa sia tra i pazienti che tra gli operatori,  più presente nel territorio e meno occupata dai partiti.
L’augurio è di trovare il maggior numero di persone decise a perseguire questo fine e non disposte più a passare da fessi.
    


da Massimo Olivetti
candidato alle elezioni regionali




Questo è uno spazio elettorale autogestito pubblicato il 21-05-2015 alle 15:52 sul giornale del 22 maggio 2015 - 468 letture

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