Unione Civica: meno tasse e “dieta” di bilancio

unione civica 20/05/2015 - Chi ha detto che le tasse non possono essere sensibilmente abbassate? Evidentemente chi ha interesse a mantenere una struttura elefantiaca idonea a utilizzare il denaro pubblico in termini clientelari e in termini tali da garantire la sopravvivenza di un sistema politico che ormai fa parte del passato. Lo hanno spiegato i candidati Roberto Paradisi e Luigi Rebecchini ai cittadini di S. Angelo e Cannella.

Per “Unione Civica” e la propria coalizione, si tratta di un punto fondamentale e qualificante dell’intero programma. Una vera e propria “rivoluzione copernicana” in cui prima si comprende quante tasse sono in grado pagare equamente i cittadini e poi si decidono gli impegni di spesa. E non il contrario. In questa ottica, “Unione Civica” propone l’abbassamento di tutte le imposte comunali dal 15 al 50% (tale ultima percentuale riguarderà la Cosap, la tassa in assoluto tra le più alte dell’intera Regione).

Verrà completamente abolita la tassa pubblicitaria illiberale prevista per l’affissione dei manifesti promozionali all’interno dei propri locali commerciali. Conseguente il taglio delle spese e degli sperperi: riduzione dei dirigenti e azzeramento dei benefit (ad iniziare dalla possibilità di pasteggiare in ristorante a spese dei cittadini), rivisitazione e drastica riduzione di incarichi e consulenze esterne, istituzione di un elenco di professionisti titolati esterni che sottoscrivono prima dell’incarico l’impegno ad applicare tariffe inferiori ai minimi professionali, razionalizzazione delle spese a 360 gradi con analisi preventiva di tutte le contribuzioni attivate dal Comune. A tutte le associazioni, e non solo alle “solite”, verranno messi a disposizione di luoghi comunali gratuiti con esenzione dalle imposte di affissione o pubblicitarie, messa a disposizione di mezzi o personale comunale.

“Un sindaco – ha spiegato Paradisi ai cittadini – è un buon padre di famiglia e deve usare lo stesso metodo di gestione del bilancio familiare per il bilancio pubblico. Se i cittadini, che sono i titolari della città, non sono in grado di pagare cifre esorbitanti, il bilancio cittadino dovrà essere redatto di conseguenza. Ecco perché – ha concluso Paradisi – chiederemo meno tasse e metteremo a dieta il bilancio”.

 





Questo è uno spazio elettorale autogestito pubblicato il 20-05-2015 alle 15:35 sul giornale del 21 maggio 2015 - 409 letture

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