Armi, polvere da sparo e animali imprigionati: Polizia e Forestale sequestrano baraccopoli a Cesano

20/05/2015 - Un’ operazione di polizia giudiziaria condotta da personale del Commissariato di Senigallia e del Comando Stazione del Corpo Forestale di Senigallia ha portato al sequestro di un’intera area illegale e di attrezzature da utilizzare per attività legate al bracconaggio e al sequestro di oltre venti armi da sparo, cartucce e diversi chili di polvere da sparo illegalmente detenuti.

Tutto nasce da alcune segnalazioni giunte al Commissariato circa possibili situazioni di irregolarità commesse all’interno di un’area situta nella zona del Cesano di Senigallia. Gli agenti della Polizia, dopo vari controlli, si sono recati sul posto e dopo aver contattato il titolare dell’area, hanno rilevato una situazione di totale illegalità con riferimento alle costruzioni edili esistenti (vere e proprie baracche con tetti in eternit) ma anche rispetto agli animali tenuti all’interno di gabbie e recinti in condizioni pessime.

I poliziotti pertanto hanno fatto intervenire gli agenti del Corpo Forestale dello Stato per gli accertamenti di specifica competenza. Nel frattempo sono stati operati dei controlli per verificare la presenza di armi in quel sito, considerato che l’uomo è risultato essere detentore di numerosi armi. L’uomo, G.S. classe ’60 , senigalliese, ha negato che vi fossero armi in quel luogo ma gli agenti visto il comportamento dell’uomo hanno deciso di effettuare una perquisizione che ha consentito di trovare un fucile, illegalmente detenuto, ed oltre 200 cartucce. Il tutto nononstante l'uomo avesse dichiarato di possederne solo 100 e comunque da detenere presso la propria abitazione.

Esteso il controllo alla residenza dell’uomo sono stati trovati altri 15 fucili, di cui uno risultato mai denunciato al Commissariato, quindi illegalmente detenuto, custoditi in modo del tutto irregolare, all’interno di un armadio con dell’abbigliamento. Sono state trovate anche due pistole, una delle quali è risultata mai denunciata al Commissariato. Inoltre sono state rintracciate oltre 600 cartucce, per un totale di circa 900 cartucce rispetto alle 100 dichiarate. Pertanto tutte le armi, le cartucce e la polvere da sparo sono state sequestrate sia in relazione ai reati di detenzione abusiva di armi, omessa custodia di armi e omessa denuncia di materie esplodenti, commessi dal soggetto, sia al fine di procedere alla revoca della licenza di porto d’armi.

Quando poi sono arrivati gli uomini della Forestale hanno accertato una situazione di assoluta illegalità sia per quanto attiene alle costruzioni esistenti, risultate abusive, e soprattutto con riferimento alla detenzione degli animali selvatici non cacciabili e a fenomeni di uccellaggione (cattura di piccoli volatili con reti particolari). Sono stati trovati circa 20 uccelli selvatici illegalmente detenuti, alcuni dei quali impigliati nelle reti e già morti, inoltre sono stati trovati diversi cinghiali con cuccioli in precarie condizioni e numerosi animali (cani, maiali, asini, galline etc..) anch’essi in cattivo stato di cura.

Gli agenti del Corpo Forestale hanno sequestrato l’intera area e tutte le attrezzature ( gabbia, lacci e trappole ) utilizzati per l’attività illecita in campo venatorio. Sono in corso ulteriori accertamenti diretti a verificare se vi sia stato il maltrattamento degli animali detenuti, domestici e non.







Questo è un articolo pubblicato il 20-05-2015 alle 15:39 sul giornale del 21 maggio 2015 - 3530 letture

In questo articolo si parla di cronaca, giulia mancinelli, articolo

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angelo pagliarani

20 maggio, 15:54
pensateci gente, quando dite che certe cose succedono solo al sud!
il sud è qui!

Ringraziamo le solerti forze dell'ordine per essersi adoperate in fretta.

In fondo sono soltanto svariati anni che le baracche si trovano li, in piena luce, tra la cava e l'autostrada.....

Poi dicono delle barzellette sui carabinieri.

Tra la cava e l'autostrada??? Ahahahah, csmelusin, ma non commentare se non sai neanche di cosa stai parlando, per favore, ultimamente sei molto attivo su Vs, spesso fuori tempo, ma stavolta proprio stai parlando senza cognizione di causa.

Luigi Alberto Weiss

21 maggio, 10:48
Come sempre il conformismo prevale sul dovere d'informare l'opinione pubblica. La localizzazione delle baracche resta incerta, volutamente per non scalfire l'immagine (ebete) della cittadina tranquilla. Un tempo a controllare la nascita o la presenza di costruzioni abusive c'erano i vigili urbani, ma da quando si fanno chiamare polizia municipale nessuno si accorge di nulla, a iniziare dalle cose che sole esteticamente dovrebbero sollevare qualche sospetto.

Il luogo è abbastanza lontano da Senigallia e comunque ben nascosto alla vista dei passanti.




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