Mangialardi replica a Sartini: “Fondi per gli alluvionati utilizzati in modo trasparente e corretto”

maurizio mangialardi 18/05/2015 - Con le sue parole astiose, cariche di mistificanti insinuazioni, Giorgio Sartini si qualifica da solo e, soprattutto, qualifica il suo “progetto” politico: altro che Bene Comune, qui siamo alla pura volontà di disgregare socialmente una comunità che, di fronte alla tragedia dell’alluvione, si è dimostrata più coesa e solidale che mai, stringendosi intorno alla cittadinanza colpita e respingendo le sirene dei mestatori di odio.

D’altra parte, ho appreso dalla stampa che la Procura ha già risposto nel migliore dei modi a Sartini, archiviando il suo esposto sull’utilizzo dei fondi per gli alluvionati; esposto di cui io e tutta l’Amministrazione eravamo completamente all’oscuro. A tal proposito, appaiono ancora più tristi e mortificanti le affermazioni con cui Sartini sembra insinuare l’occultamento di 454 mila euro. Capisco che Sartini è arrivato adesso, subentrato in corsa, e non conosce le questioni amministrative che riguardano la città, tuttavia prima di esternare allusioni, creare diffidenza, seminare sospetti che sfiorano il confine della calunnia, farebbe bene almeno a leggere con attenzione le risposte che gli sono state fornite.

Basterebbero a comprendere che, come sempre, l’Amministrazione e la Caritas hanno utilizzato i fondi per gli alluvionati in modo chiaro e trasparente. Nella mia lettera spedita lo scorso settembre a Sartini, in qualità di presidente di un Comitato alluvionati, veniva fotografata una situazione contabile superata dagli interventi messi in campo successivamente. A suo tempo, avevo evidenziato come in quel totale di 1.441.218,54 euro a favore degli alluvionati vi fossero 143.415,08 euro sui conti Caritas Senigallia (Banca Etica, Banca Marche, Poste Italiane): soldi che sono stati spesi per dare soccorso, assistenza e sostegno agli alluvionati, ma su cui il Comune di Senigallia non ha alcuna competenza in merito alla gestione e alla rendicontazione, che viene fatta in autonomia dalla stessa Caritas. Non solo. Sempre nella stessa lettera, scrivevo chiaramente che il contributo di 500.000 euro garantito dalla Fondazione Cariverona sarebbe stato liquidato in due successive tranche di pari importo, di cui una sola incassata fino a quel momento.

A chiunque fosse capace di leggere quei dati, sarà quindi risultato chiaro che non potevano essere spariti la metà di quei soldi – 250.000 euro - se fino a quel momento non erano stati per nulla incassati. Sartini dovrebbe stare più tranquillo, essere meno rancoroso, pregiudiziale e cattivo: la sua idea di “Bene Comune” è nata già compromessa. Dovrebbe evitare di strumentalizzare in modo del tutto gratuito le cifre che gli vengono fornite con chiarezza e trasparenza, e i cui conti relativamente alle risorse incassate e distribuite sul territorio sono perfettamente accessibili a chiunque. Su queste cose non si può scherzare. Mescolando cifre e date è facile generare confusione, mentre le risorse nella disponibilità dell’ente sono state e continueranno ad essere impiegate attraverso bandi pubblici, nella più totale trasparenza, per quello cui sono destinate, il sostegno e l’assistenza alla popolazione colpita dall’alluvione, comprese quelle che in questi giorni vedono la liquidazione delle utenze.

Sartini continua invece ad usare un’arma politica, quella della strumentalizzazione, anche dopo quello che ha già fatto del ruolo di presidente del Comitato Alluvionati Senigallia per tentare prima di ottenere una qualche candidatura nel Movimento 5 Stelle e poi, non riuscendovi, ripiegando sulla candidatura a sindaco di fantomatico “Bene Comune”, che di bene non ha proprio nulla, in sostituzione di Paolo Battisti. Saranno i cittadini a decidere quindi se sul tema dell’etica e la morale Sartini possa essere un esempio di limpidezza e trasparenza. O se, forse, non ne abbia la cifra giusta.


dal comitato Maurizio Mangialardi
Candidato a Sindaco



Questo è un comunicato stampa pubblicato il 18-05-2015 alle 14:36 sul giornale del 19 maggio 2015 - 779 letture

In questo articolo si parla di maurizio mangialardi, politica

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Luigi Alberto Weiss

18 maggio, 16:08
Dalla sua... cattedra il sindaco pro tempore non ha ancora trovato il tempo per un giudizio sui fatti di giovedì scorso. Bravo, veramente bravo!

Se il sindaco ha la cortesia di leggere le presentazioni dei suoi sostenitori si accorgerà che è proprio lui ad aver strumentalizzato l'alluvione per fini elettorali.

Cito a memoria:

"il sindaco ha fatto molto di più di quello che era nelle sue facoltà, si è dato da fare da subito" e cosi via.

In genere sono delle opinioni, quindi nulla di concreto, ma come slogan vanno bene.

Il sindaco non ha fatto nulla prima come non ha fatto nulla dopo.

Moralmente non ha neanche avute l'umiltà di chiedere scusa.

In questo articolo ha usato persino del sarcasmo:

"tentare prima di ottenere una qualche candidatura nel Movimento 5 Stelle e poi, non riuscendovi, ripiegando sulla candidatura a sindaco di fantomatico “Bene Comune”, che di bene non ha proprio nulla".

L'arroganza di Chuck Elvis è fantastica.

Il signor sindaco, che mi pare non vanti nemmeno uno straccio di laurea, è esperto di geologia, protezione civile, ingegneria, meteorologia, economia, medicina, chimica.

Sono sicuro che, grazie alla nota ottusità dei senigalliesi:

"Che poteva fare?"
"Gli altri che avrebbero fatto?"
"Dove sono le competenze degli altri?"

egli verrà rivotato in massa.

tradotto per chi non capisce:
"noi senigalliesi voteremo sempre pd, qualunque cosa succeda, perchè una scusa per votarlo la troviamo sempre".

Il sindaco, anche in questa occasione ha usato il solito ritornello "non è di mia competenza" e il "non ne ho il controllo".

A giorni alterni, dunque, se ne assume il merito per poi non averne il controllo o la competenza.

Il che appare bizzarro.

Sicuramente non lo è per lui, illustre cattedrattico di logica applicata, come si desume anche dal brillante comunicato stampa.

Come mai tanto rancore nella risposta? I cittadini hanno il diritto di fare domande e gli amministratori il dovere di rispondere. È triste vedere un sindaco usare toni offensivi e scocciati, specie dopo l'alluvione per la quale ha le sue responsabilità. Evidentemente ha paura di andare a casa stavolta!

ma lui è insegnante, non so di cosa ma è insegnante (così dice il suo curriculum) quindi svolge il suo compito.