Senigallia Bene Comune: all'Arci di Borgo Bicchia può entrare solo Mangialardi

Senigallia bene comune 16/05/2015 - Ebbene sì. A seguito della richiesta di Senigallia Bene Comune di utilizzo dei locali al circolo Arci di Borgo Bicchia, il signor Ivano Sbrollini ha risposto picche. Le motivazioni sono contenute in una lettera quanto mai bizzarra che evidenzia l’anacronismo politico in cui Senigallia versa da oltre vent’anni e forse più.

Sbrollini scrive “…il circolo ARCI Borgo Bicchia non autorizza nessun partito o movimento politico a svolgere manifestazioni elettorali all’interno dei propri locali essendo nato come Casa del Popolo negli anni 50 e pertanto sede di partiti storici della sinistra ( PCI – PSI ). Pertanto mi spiace non poter accogliere la sua richiesta” Il signor Sbrollini non è nuovo a dinieghi di questo tipo ma la sua risposa stride ai più, quando il 14 maggio il ‘suo’ circolo ha aperto le porte al candidato sindaco Mangialardi Maurizio del PD. Le motivazioni adducono a lontane case del popolo abitate da altrettanti iscritti al partito comunista o al partito socialista ormai démodé. Dunque, solo Mangialardi sembra essere il portavoce di quei valori di una sinistra lontana; peccato però che all’interno della sua coalizione, oggi, siano presenti anche ex berlusconiani che crediamo poco ci azzecchino con le case del popolo. Il signor Sbrollini forse ignora che nello statuto nazionale dell'associazione Arci approvato al Congresso Nazionale di Bologna il 14 giugno 2014 non si fa menzione nella maniera più assoluta né alla sinistra né a case del popolo. Si dice al contrario che l’Arci “si riconosce nei valori democratici nati dalla lotta di liberazione contro il nazifascismo, valori che trovano piena affermazione nella Costituzione repubblicana … nella logica della costruzione dello spazio pubblico, democratico, europeo …”

Ne siamo convinti. L’Arci crede fermamente nella creazione di una spazio democratico e Senigallia Bene Comune ha richiesto in piena libertà e democraticamente la possibilità di parlare ai cittadini residenti a Borgo Bicchia, ma Ivano Sbrollini ha detto no. E’ vietato conoscere, informarsi e soprattutto è importante non cambiare opinione perché le idee di ‘gattopardiana’ memoria devono essere sempre le stesse. I cittadini possono ascoltare solo Mangialardi. Perché? Non sono adeguati o incapaci a capire? E’ così poca cosa la partecipazione democratica alla cosa pubblica dei cittadini di Borgo Bicchia? Forse ignora il signor Ivano Sbrollini che già il circolo Arci di Scapezzano, che ringraziamo, ci ha accolto tranquillamente perché le parole, il dissenso, la politica partecipata sono il sale della democrazia.

Evidentemente per lei non è così. Ma veramente dobbiamo scomodare Voltaire per farle capire l’importanza del dialogo, della partecipazione e della tolleranza? Stavolta possiamo dirlo. Ci spiace signor Sbrollini, ma la politica che intendiamo fare ha un altissimo valore perché risiede nella libertà di pensiero di tutti i cittadini, senza se e senza ma. Ci spiace, ma le sue scelte sono dettate dalla paura del confronto che poco si addicono alla ‘cultura’ democratica, che a Senigallia sembra faccia fatica a costruirsi. Invitiamo gli elettori e i cittadini che non desiderano andare a votare a pensare a questo episodio e a ribellarsi verso questo modo di fare (bassa) politica. Sollecitiamo infine ad una riflessione sulle parole di George Orwell che nel libro “La fattoria degli Animali” ricorda che ‘..tutti gli animali sono uguali, ma alcuni sono più uguali degli altri …”. Per il resto il motto di Senigallia Bene Comune è … Cambiare si può e si deve!


da Senigallia Bene Comune
Lista civica per Giorgio Sartini Sindaco




Questo è uno spazio elettorale autogestito pubblicato il 16-05-2015 alle 10:39 sul giornale del 18 maggio 2015 - 890 letture

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Invito a leggere lo Statuto Nazionale ARCI
http://www.arci.it/files/6614/0300/9518/Statuto_nazionale_ARCI_2014.pdf
Vi invito in particolar modo ,oltre a leggere la premessa, anche l'Art.22 dove il Candidato può esporre il suo disappunto alla sede Nazionale ARCI in merito a questa decisione del Presidente.
Invito poi a leggere l'Art. 31 dove si parla dei canali di finanziamento del Circolo che sono anche pubblici, pertanto, il candidato Sartini ha tutto il diritto, nelle regole comportamentali del circolo, di usare i locali per fare propaganda elettorale.

A disposizione

paolofiore

Luigi Alberto Weiss

18 maggio, 08:39
Da Ivanone questa "scivolata" non me l'aspettavo!