Comitato per Mangialardi sindaco: "AperiMille di successo, la sfida è stata vinta!"

16/05/2015 - "1450 inviti venduti, la sfida è stata vinta!" ha esordito Maurizio Mangialardi salutando gli amici intervenuti al Finis Africae venerdì 15 maggio per l'"AperiMille Mangialardi", l'evento organizzato dal Comitato elettorale del candidato a sindaco di Senigallia.

La serata, che ha visto la partecipazione di tutti i candidati delle liste che sostengono la candidatura di Maurizio Mangialardi (Partito Democratico, Vivi Senigallia, La città futura, Obiettivo Comune) a cui è stato chiesto di coinvolgere almeno 10 propri elettori, è andata dunque bel al di là dell'obiettivo che si era prefissata. Una comunità di donne e uomini con sogni, speranze e progetti per il futuro di Senigallia si è stretta intorno al proprio candidato a sindaco per sospingerlo verso il rush finale del 31 maggio.

"Sono qui a sostenere un amico, un collega, un politico che ho potuto conoscere e apprezzare in questi anni" ha detto Antonello Delle Noci Assessore alla gestione al Comune di Pesaro "Conosco per certo almeno due valori di Maurizio Mangialardi: la famiglia e i cittadini della sua città. E so anche che è un uomo pieno di sogni che riguardano la sua città: sogni che sono diventati realtà e altri che devono ancora essere realizzati".

"Sono il candidato sindaco di una coalizione che ha un grande e ambizioso programma" ha proseguito Maurizio Mangialardi "Noi siamo quelli della città di tutti, un'idea di città che non lascia indietro nessuno, una città accogliente, inclusiva. La nostra è una città che in questi anni è diventata punto di riferimento per tutta la regione. Penso ad esempio al turismo, alle grandi manifestazioni internazionali, ma anche alla qualità dei servizi alla persona, alla struttura urbana più bella e funzionale. Siamo un riferimento, per la nostra capacità di reagire, per la forza che abbiamo trovato nel rialzarci dopo la tragica alluvione dello scorso anno. Siamo un riferimento e non abbiamo paura delle sfide. E allora ho bisogno di tutti voi per alzare ancora di più l'asticella in queste ultime settimane di campagna elettorale perchè da 1000 possiamo arrivare a 13.000 e vincere al primo turno. Insieme ce la possiamo fare, insieme per costruire nuovi progetti e dare nuove prospettive a Senigallia, insieme per continuare ad essere città di riferimento".


dal comitato Maurizio Mangialardi
Candidato a Sindaco





Questo è uno spazio elettorale autogestito pubblicato il 16-05-2015 alle 15:25 sul giornale del 18 maggio 2015 - 733 letture

In questo articolo si parla di maurizio mangialardi, politica, senigallia, elezioni amministrative 2015, spazio elettorale autogestito, aperimille

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Capisco l’entusiasmo di Mangialardi per il successo dell’iniziativa, ma il suo discorso mi lascia perplesso.

“Noi siamo quelli della città di tutti ... accogliente, inclusiva” una frase piena di alti contenuti ma purtroppo solo di circostanza perché, poi, non ho letto una sola parola di solidarietà nei confronti di Paradisi e Rebecchini come, invece, hanno fatto i politici nazionali verso Salvini.

Prendere le distanze dalle violenze e da certi facinorosi sarebbe stato un gesto che un primo cittadino, che si ripresenta per un secondo mandato, avrebbe dovuto subito fare per rispetto della cittadinanza che la rappresenta in toto, come ci tiene a dire.

Se alcuni prepotenti m’impediscono di ascoltare le proposte di altri candidati ledono un mio sacrosanto diritto e questo è intollerabile, un vero atto dittatoriale da condannare, se si vuol essere sopra le parti, senza se senza ma.

Mi aspetto, quindi, a breve di leggere un suo comunicato in merito per far si che le parole abbiamo anche un senso.

A proposito dell’asticella posta da Mangialardi, mi permetto di contraddire il suo ottimismo. Per quel che si sente dire in giro, questa volta sarà difficile contare sui circa 2900 voti personali avuti nelle ultime elezioni che le hanno permesso, per una manciata di voti, di vincere. Difficilmente, poi, la sua coalizione raggiungerà la necessaria soglia del 43% sperando, poi, che non vadano a votare più del 56% degli aventi diritto. Se almeno due delle tre condizioni non si verificassero, si vedrà costretto a fare un’altra “aperimille” per tentare di vincere al secondo turno, anche se a quel punto tutto potrebbe accadere.

Comunque vada, spero che tra i vari candidati a sindaco prevalga il fair play elettorale perché la competizione non deve essere contro qualcuno ma solo a favore della cittadinanza.




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