Ceresoni: "Respingo le insinuazioni diffamatorie di Paradisi"

Simone Ceresoni 16/05/2015 - Intervengo in merito agli articoli pubblicati sui quotidiani locali e relativi ad un mio presunto coinvolgimento negli episodi di violenza accaduti durante il comizio dell’On. Salvini tenutosi a Senigallia.

In tali articoli sono riportate le affermazioni del consigliere Roberto Paradisi, secondo cui “verificando le fotografie dei contestatori estremisti, prendo atto che, oltre ai consiglieri Pergolesi e Girolametti, c’era in prima fila l’assessore all’urbanistica Ceresoni, peraltro proprio all’interno del gruppetto dal quale sono arrivati gli oggetti contundenti che hanno ferito un ragazzo e colpito più persone con le uova tra cui una bimba di 4 anni. Ceresoni, disposto a tutto per un pugno di voti estremisti “ .

Tali affermazioni ledono la mia onorabilità, prima di tutto come uomo e poi come politico, e pertanto non intendo sottrarmi a fornire la mia versione.

La mia storia di obiettore di coscienza e di formazione culturale nonviolenta è nota a tutti e sulla base di tali principi sono andato in piazza per esprimere un civile e fermo dissenso alla proposta politica della Lega Nord in tema di migranti.

Ciò non significa che abbia voluto impedire il regolare svolgimento del comizio secondo la normativa vigente o peggio ancora abbia tenuto comportamenti offensivi o addirittura violenti.

Liberamente ho presenziato alcuni istanti, come tanti senigalliesi, alla manifestazione avvenuta in Piazza Roma: pochi istanti, perché poco prima dell'inizio del comizio del segretario della Lega Nord mi sono dovuto allontanare per partecipare prima ad un incontro con il Segretario Comunale nella residenza municipale e poi alla seduta della commissione consiliare presso l'assessorato all'urbanistica.

Sino a quando ero presente in piazza non ho assistito, né tanto meno ho partecipato ad alcuna azione violenta.

Comprendo le esigenze della campagna elettorale, ma ritengo che il confronto tra i vari candidati debba mantenersi all’interno del dibattito politico, evitando di gettare il discredito sull’avversario sino ad arrivare ad accusarlo di illeciti penali commessi senza alcun fondamento.

A scanso di equivoci ribadisco che in mia presenza non ho visto nessuno compiere atti violenti o quali descritti dall'avv. Paradisi.

Respingo pertanto con fermezza le accuse e le insinuazioni diffamatorie contenute nelle affermazioni del consigliere Paradisi, esortandolo magari ad un confronto sul merito delle politiche immigratorie o dei temi sociali, sui quali abbiamo posizioni opposte. 


da Simone Ceresoni
Candidato al Consiglio Regionale con “Altre Marche – Sinistra Unita”




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 16-05-2015 alle 14:02 sul giornale del 18 maggio 2015 - 1125 letture

In questo articolo si parla di simone ceresoni, politica, senigallia, Amministrative 2015 e piace a Daniele_Sole

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Angelo Diamantini

16 maggio, 22:00
Off topic

La invito Sig. Ceresoni a non continuare a mettere la Sua pubblicità elettorale nella mia cassetta della posta vista la presenza di un cartello che vieta esplicitamente di lasciare pubblicità di qualsiasi genere.
Sarebbe un piccolo segno di civiltà e rispetto del prossimo che evidentemente a Lei (o chi per Lei distribuisce i Suoi volantini) evidentemente manca.

Copio ed incollo quanto scritto dal Cons. Ceresoni "sono andato in piazza per esprimere un civile e fermo dissenso alla proposta politica della Lega Nord in tema di migranti.".

Intanto Lei Sig. Ceresoni in questo momento è un esponente dell'Amministrazione in CARICA e pertanto, come tutti gli altri suoi colleghi, DEVE ASTENERSI, nel rispetto di un cittadino che si candida a Sindaco, nel dare le sue posizioni politiche IN QUEL MOMENTO. Nei giorni successivi può dire quello che vuole ma non nello spazio di tempo che AVETE AUTORIZZATO.
Quindi non solo Lei non doveva esprimersi in quel lasso di tempo ma addirittura doveva frapporsi , insieme al corpo di Polizia, a difesa della DEMOCRAZIA lasciando che il Comizio si svolgesse regolarmente.

Visto poi che si parla di Lei, volevo farLe notare che sta facendo una campagna politica con pubblicità NON CORRETTA riferendomi al suo slogan "L'ALTERNATIVA CHE UNISCE E NON SPACCA".....vede normalmente il contrario di unire è DIVIDERE; inserire la parola SPACCA e metterci un NON davanti è un chiaro e voluto riferimento all'avversario e a me sembra di cattivo gusto e probabilemnte anche perseguibile per pubblicità scorretta.

A disposizione

paolofiore

Luigi Alberto Weiss

18 maggio, 08:29
Il vecchio boy scout (strana coincidenza...!) deve mettersi d'accordo con se stesso: per il Comune sostiene il sindaco pro tempore perchè venga rieletto, per la Regione è schierato con una formazione contraria al partito del sindaco pro tempore. Bah! Ma del resto i suoi giri di valzer sono noti e hanno fatto la storia della politica senigalliese: prima candidato sindaco alternativo in risciò al sindaco Angeloni e poi convinto assessore nelle sue giunte, prima ambientalista anti-cemento contro il maxidistributore di Borgo Molino (insieme al redivivo Luciano Montesi) e poi favorevole a progetti edilizi per nulla sostenibili (leggi ex Italcementi). Simone, mai pensato a tornare a fare il maestro?

A tutti quelli che come me votano la Lega e Salvini cosa pensate di fare?

Verrete a imbavagliarmi la bocca ogni volta che dirò che i campi rom vanno buttati giu con le ruspe? Ci farete un trattamento tipo "Ludovico" di Arancia Meccanica?

Ho personalmente visto il sig. Ceresoni avvicinarsi al gruppo dal quale è partito il lancio di uova, pomodori, fumogeni e altro chiedendo loro di girarsi verso di lui, dando le spalle al cordone delle forze dell'ordine, per poter scattare una foto.
Ovviamente i manifestanti si sono girati, mostrando i cartelli che avevano al seguito, e poi il sig. Ceresoni scattare la foto con il suo cellulare. Sarà anche come dice lui che è estraneo e quanto altro ancora ... ma a vedere una cosa del genere non si direbbe. Ma se tornasse a fare il boyscout ? :-)




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