Paradisi sul caos in piazza Roma: 'Girolametti, Pergolesi e Ceresoni devono dimettersi'

15/05/2015 - Il consigliere comunale del Coordinamento Civico Roberto Paradisi ha presentato un'interrogazione a risposta urgente sui fatti di piazza Roma e con la richiesta delle dimissioni dei consiglieri comunali Carlo Girolametti ed Enrico Pergolesi.

Io sottoscritto Roberto Paradisi, consigliere comunale,

PREMESSO CHE
• Violenti facinorosi del centro sociale, al quale l’Amministrazione Comunale da Lei guidata concede gratuitamente locali comunali con tanto di contributi per la ristrutturazione, hanno tentato di impedire con la violenza un comizio in piazza regolarmente autorizzato;
• Alcuni di questi estremisti, nascosti dietro il blocco compatto dei manifestanti, hanno lanciato bengala, pigne, bombe carta, uova, pomodori contro il palco ma, soprattutto, contro pacifici cittadini colpendo con un uovo anche una bimba di 4 anni, ferendo al collo un ragazzo e stordendo due cittadini dopo lo scoppio della bomba carta;
• Insieme ai contestatori erano sorprendentemente presenti, tra gli altri, i consiglieri comunali Carlo Girolametti ed Enrico Pergolesi (quest’ultimo immobilizzato dalla polizia nei successivi scontri tra manifestanti e forze dell’ordine), consiglieri che fanno parte della Sua maggioranza e i quali, in violazione delle norme sui comizi elettorali, tenevano manifesti in mano contenenti espressioni inaccettabili nei confronti degli avversari politici;
• In modo particolare il consigliere Carlo Girolametti, violando ogni normativa, teneva in mano all’ingresso di piazza Roma (vi sono fotografie che lo dimostrano) due cartelli, uno con la scritta “Torna in Padania” ed uno con il simbolo del partito “Città Futura”, partito ormai schierato in termini estremisti, in palese e spregiudicata violazione delle regole imposte dalla stessa Prefettura che vieta tassativamente l’esibizione di stampati contenenti propaganda di partiti diversi da quelli per cui è stato indetto il comizio;
• I suddetti consiglieri, che rivestono (a questo punto, indecorosamente) un ruolo istituzionale e sono un punto fermo della Sua maggioranza di governo, hanno anche violato in modo spregiudicato le norme che vietano cortei e manifestazioni che arrecano disturbo ai comizi elettorali autorizzati. Per non parlare della contiguità fisica e politica con i centri sociali autori del lancio di svariati oggetti e ferimento o bersagliamento di innocui cittadini;
• Erano presenti inoltre diversi candidati della Città Futura, una delle quali peraltro, ha inveito in modo incivile contro il sottoscritto in piazza a fine comizio (testimone un funzionario di polizia);

CONSIDERATO CHE
• I fatti esposti, anche per la presenza di esponenti di primissimo piano delle Istituzioni cittadine, sono di una gravità inaudita e senza precedenti;
• E’ di tutta evidenza che esiste una emergenza democratica a Senigallia e che, ufficialmente, si apre oggi una questione fondamentale sulla tenuta democratica della Sua maggioranza e sulla incapacità dei Suoi alleati istituzionali di rispettare le leggi dello Stato e di rispettare gli avversari politici pur da posizioni contrapposte; Premesso tutto ciò

INTERROGO LA S.V. Per sapere Se è Sua intenzione esprimere ferma condanna per i fatti avvenuti, solidarizzare con i cittadini colpiti e feriti, con i Suoi avversari politici e con le forze dell’ordine insultate, prendendo formalmente le distanze dai consiglieri Girolametti e Pergolesi chiedendone altresì le immediate dimissioni da consiglieri comunali. Le chiedo inoltre se è sua intenzione sospendere ogni forma di contribuzione economica a favore del centro sociale estremista ospitato in locali comunali. Le chiedo infine di sapere come intende l’Amministrazione comunale garantire per tutta la durata della campagna elettorale il diritto di manifestazione e di espressione del pensiero di tutte le parti in campo. Si richiede IMMEDIATA risposta scritta.

Inoltre, solo ora, verificando le fotografie dei contestatori estremisti, prendo atto che, oltre ai consiglieri Pergolesi e Girolametti, c’era in prima fila l’assessore all’urbanistica Ceresoni, peraltro proprio all’interno del gruppetto dal quale sono arrivati gli oggetti contundenti che hanno ferito un ragazzo e colpito più persone con le uova tra cui una bimba di 4 anni. Ceresoni, disposto a tutto per un pugno di voti estremisti, si dimetta immediatamente. Senigallia democratica merita di più di Simone Ceresoni. Il sindaco Mangialardi dichiari da che parte sta: se con l’illegalità e la brutalità o con la democrazia e la civiltà.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 15-05-2015 alle 15:59 sul giornale del 16 maggio 2015 - 2383 letture

In questo articolo si parla di roberto paradisi, politica, coordinamente civico

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Commento modificato il 16 maggio 2015

Aggiungo che mi sarei aspettato dalle forze dell'ordine anche qualche azione preventiva visto che nomi, facce, piani d'azione e quant'altro erano noti.
Insomma, i no-Salvini non dovevano arrivare ai bordi della piazza ma andavano bloccati prima e chi voleva invece andare in piazza per recarsi al comizio o per andare a prendere un caffé al bar doveva poterlo fare. Ormai però abbiamo una polizia così...timorosa e arroccata in difesa.

Una cosa vorrei chiedere a Paradisi e Rebecchini, e spero in una risposta dato che sono persone che stimo, seppure in misura diversa (e nonostante quello che pensa uno dei due).

Ma alla fine Salvini cosa è venuto a fare a Senigallia?
Non penso a parlare di cose del nostro Comune (che ne può sapere lui?), men che meno delle Marche dato che ha già fatto la sua presenza pochissimi giorni fa.
Quindi cosa accidenti ci faceva?
A chiunque lo sappia invece chiedo che cosa ha fatto in tempo a dire.

Vitale Vitaliano

16 maggio, 11:00
Per Daniele Sole:

Ti è sfuggito che ci sono anche le regionali?
Quindi mi sembra logico che vada nelle piazze delle varie città delle Marche. O anche tu come i fascisti dei centri sociali vorresti impedirlo?

Ciao Vitale
Vedo che purtroppo i "bollori" da elezioni stanno contagiando anche te altrimenti non mi avresti dedicato quella assurdita' di "...O anche tu come i fascisti dei centri sociali vorresti impedirlo?...".
Se proprio non hai letto quello che ho scritto quasi dappertutto negli altri articoli (purtroppo e' l'unico modo che ho per comunicare) almeno concedimi il beneficio del dubbio.
Grazie.

Si mi era sfuggito, anche perche' mi sarei aspettato la sua presenza assieme a quella del candidato regionale Spacca e non credevo che il segretario nazionale si sarebbe interessato ad elezioni locali, in cui tra l'altro il suo partito ha preso sotto il 5% alle ultime elezioni e quindi l'elettorato non gli e' propriamente "amico".

Resta la seconda domanda: cosa ha fatto in tempo a dire riguardo le elezioni (cittadine e regionali) prima di venire contestato?
Ti ringrazio in anticipo se hai modo di dirmelo.

Vitale Vitaliano

16 maggio, 21:48
Per Daniele Sole

Non saprei dirti cosa ha detto dal momento che non ero presente.
Ti sembrerà strano ma io difendo Salvini non per ciò che dice (ed infatti non ero in piazza ad ascoltarlo), ma perché c'è chi con violenza vorrebbe impedirgli di parlare. E' per questo che li chiamo e li ritengo essere fascisti rossi.

P.S. Mi scuso la frase "incriminata"

Commento modificato il 17 maggio 2015

Daniele Sole, il fatto è che la lega in regione è schierata contro Spacca e forza Italia, mentre a Senigallia è schierata con Spacca e forza Italia. Questa è la politica di questi personaggi, l'incoerenza.

Vitale Vitaliano

17 maggio, 11:40
Se ho ben capito è un pò come SEL che a Senigallia è nella maggioranza con il PD, e a livello nazionale è all'opposizione del PD .......

Ragazzi per cortesia ....schierati ...non schierati.....da una parte amici e dall'altra no......su quanto è successo non c'entra nulla.
Paradisi, togliendo eventuali esagerazioni che non posso controbattere, ha perfettamente ragione. Loro hanno chiesto regolare autorizzazione per un comizio pubblico e chi fosse contrario alle loro idee poteva civilmente metterli all'angolo VERBALMENTE davanti ai loro elettori oppure starsene a casa....tutto qua.
Si parla di democrazia ma quì non ne ho vista e va la che si chiama Partito DEMOCRATICO.
L'Amministrazione uscente altrettanto deprecabile il suo comportamento in quanto doveva ergersi a difesa della LIBERTA' DI ESPRESSIONE e semmai mettersi dalla parte dei poliziotti per aiutarli a placare gli animi e far capire che quello che stavano facendo non è la faccia della DEMOCRAZIA.
Quindi, parlando di Paradisi e Salvini, falsi o meno, che ci sia sotto qualcosa o meno andavano lasciati parlare e siccome penso che i senigalliesi non sono minorenni da tutelare, ognuno poi farà le sue considerazioni e chi voleva intervenire libero di farlo.

A disposizione

paolofiore