Uova, verdure e petardi contro Salvini, il comizio della Lega Nord resiste. Caos in piazza Roma

14/05/2015 - Il leader della Lega Nord Matteo Salvini è stato accolto a Senigallia da un lancio di uova, pomodori e fumogeni dai circa 200 manifestanti dei centri sociali tenuti a distanza dalle forze di polizia in assetto antisommossa.

Un corso II Giugno blindato dai cordoni delle forze dell’ordine in tenuta antisommossa hanno preparato l’arrivo di Matteo Salvini. Il leader della Lega Nord è stato accolto, ieri pomeriggio, da un lancio di uova, pomodori e fumogeni da parte dei circa 200 manifestanti dei centri sociali che avevano indetto una contro-manifestazione al comizio elettorale della Lega Nord a sostegno della candidatura a sindaco di Roberto Paradisi dell’Unione Civica. Momenti di tensione si sono avuti proprio sul finale del comizio. La manifestazione dei centri sociali, promossa dal Mezza Canaja e dall’Arvultura, è partita da piazza Saffi intorno alle 16,30. Il corte, con tanto di striscioni, cartelli e megafoni contro la Lega Nord, si è poi diretto verso piazza Roma. Insulti oltre a Salvini sono stati rivolti anche a Luigi Rebecchini, ex assessore di Rifondazione Comunista, ed ora candidato a sostegno di Paradisi.

Il corteo è stato bloccato dal cordone delle forze dell'ordine prima di arrivare in piazza Roma. Contemporaneamente un altro cordone di agenti ha bloccato un altro segmento di manifestanti all'altezza dell'intersezione con piazza Simoncelli. Gli animi dei contro manifestanti si sono scaldati quando è iniziato il comizio della Lega Nord, con i vari esponenti che hanno preso la parola. Da Sandro Zaffini, segretario provinciale, che ha puntato il dito contro una “Senigallia senza più turismo, senza più servizi, senza sicurezza, a cominciare dal fiume”, a Luca Paolini, vice presidente della Lega Nord regionale che ha sostenuto “la libertà di pensiero”. E qui sono arrivati i primi lanci di fumogeni.

Poco dopo le 17,30 Matteo Salvini è arrivato in piazza Roma dalla traversa di via Fagnani scortato dalle forze dell'ordine e accompagnato dal candidato sindaco Paradisi. Ad introdurre Salvini è stato lo stesso Paradisi che ha attaccato l’Amministrazione uscente per aver dato ai contro manifestanti “la sede gratis del centro sociale”. “Noi vogliamo cambiare –ha detto Paradisi- ridurremo le tasse ed elimineremo i contributi che questa gente prende dal portafoglio di Mangialardi. Così ridurremmo la spesa e le tasse”. A prendere la parola è stato poi Salvini e subito è iniziato il lancio di uova, pomodori e petardi. Il cordone di sicurezza della polizia ha retto. Durante il comizio è stato fatto esplodere dai manifestanti anche un petardo.

Salvini, accolto da grida come “razzista” e “fascista”, ha detto: "Oggi ad Ascoli la piazza era tranquilla, forse perchè questi figli di papà stavano ancora dormendo. Loro chiamano fascisti noi, ma sono loro che non fanno parlare. Sono delle teste di c...», ha ripetuto più volte, riferendosi in particolare al lancio di uova e altri oggetti. Al termine del comizio i manifestanti sono saliti sul palco per spiegare le ragioni della contestazione a Salvini. C'è stata anche una breve carica della polizia quando qualcuno di loro ha tentato di portare via le bandiere della Lega che si trovavano ancora sul palco.

Il fitto lancio di uova e altri oggetti che ha accolto a Senigallia il leader della Lega Matteo Salvini avrebbe coinvolto anche una bambina di 4-5 anni mentre un ragazzo è stato colpito al collo durante i lanci. "Non voglio commentare ora quello che è successo: un clima di odio da anni Settanta - dice Paradisi - con in prima fila a insultare noti volti della politica locale e dietro il cordone di polizia scalmanati che hanno lanciato pigne, petardi, pomodori, uova colpendo anche una ragazzina di 4-5 anni portata via subito dalla madre. Hanno colpito un ragazzo al collo facendolo sanguinare. Alcune persone hanno lamentato stordimento per un petardo scoppiato tra pacifici cittadini che erano in piazza per ascoltare idee e parole".

Paradisi stesso, che ringrazia le forze di polizia, è stato costretto a restare per una mezz'ora in un bar per poi uscire da un'uscita secondaria.

 







Questo è un articolo pubblicato il 14-05-2015 alle 18:10 sul giornale del 15 maggio 2015 - 6031 letture

In questo articolo si parla di roberto paradisi, giulia mancinelli, politica, articolo, matteo salvini

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Italiano

14 maggio, 21:20
Iniziamo dalle basi : Né , non nè, ci fai anche la giornalista

Daria Utente Vip

14 maggio, 23:59
Fascisti e stupidi.
Fascisti perché impedite a chi la pensa diversamente da voi di esprimere le proprie idee.
Stupidi perché siete caduti nella trappola di Salvini senza nemmeno ragionare. Ora le idee di Salvini che io aborro e disprezzo hanno più visibilità e acquistano interesse proprio a causa della vostra protesta violenta e fascista.

Luigi Alberto Weiss

15 maggio, 11:04
Adesso mi aspetto innanzitutto la solidarietà del sindaco pro tempore in quanto rappresentante delle istituzioni a Salvini e Paradisi. Le loro idee potranno non piacere, ma la tolleranza e la libertà di pensiero espressa nelle forme permesse dalla legge fanno parte dell'essenza della democrazia e garantite dalla nostra Costituzione (rileggerla e magari studiarla a qualcuno dei piazzaroli farebbe davvero bene).

Angelo Diamantini

15 maggio, 12:14
Coloro che hanno cercato di impedire a Salvini di parlare (solo perché la pensa diversamente da loro) non si rendono conto di che autogoal si sono fatti. Salvini e la Lega ringraziano.

renzo francesconi

15 maggio, 20:06
Ringrazio per la NON pubblicazione del mio commento. Era comunque un Vostro diritto.
L'editore di Vivere Senigallia si qualififica cosi' in modo netto per le sue tendenze e la sua indipendenza.
Non mi restano dubbi.
Richiedo quindi secondo le norme vigenti la cancellazione del sottoscritto dai file di VIvere Senigallia e non desidero piu' ricevere comunicazioni dallo stesso.
Grazie

floriano federiconi

15 maggio, 23:56
Il comportamento di coloro che si definiscono difensori dei diritti di tutti è oltremodo vergognoso. Il non permettere ad esponenti di un partito semplicemente di "parlare" è l'essenza stessa del fascismo.
La giunta di senigallia ed il suo sindaco, con il loro silenzio sono più colpevoli dei contestatori.
Il sindaco ha dimostrato di non riuscire o peggio di non volere garantire a tutti i cittadini di esprimere il proprio pensiero.
Spero vivamente che Paradisi sia votato da tanti cittadini senigalliesi

Renzo di quale commento parli?
Forse hai fatto un errore e non lo hai postato correttamente. A me non è arrivato nulla.

Condivido pienamente quanto scritto da Luigi Alberto Weiss riguardo al fatto che a partire dal Sindaco l'attuale Amministrazione debba delle scuse sia a Salvini che ai candidati da lui supportati.......questo io avrei fatto fossi il Sindaco.
Personalmente sarei andato in piazza e visto che c'era Ceresoni poteva farlo lui e prendere la parola per disprezzare direttamente quanto stava accadendo.
Se non vi piace il comizio di un rappresentante dello Stato, STATE A CASA a fare altro, cosa avete paura che i Senigalliesi siano stupidi e che abbiano bisogno di voi ?
Voi avete impedito di parlare, in regime democratico, una persona che ne ha tutti i diritti e se volevate dire la vostra bastava ascoltare e poi intervenire civilmente affinchè la gente potesse ascoltare e valutare.....sarebbe stato meglio e molto più produttivo.

A disposizione

paolofiore