Trecastelli: la casa di riposo, una realtà da raccontare

Aiuto, solidarieta', lavoro 12/05/2015 - Alla piazza principale di Ripe, uno dei comuni di Trecastelli, si arriva percorrendo un bel viale, l’Umberto Primo. Un viale ricco di alberi che rendono accogliente l’ingresso al paese.

Su questa strada si affaccia la Casa di Riposo “Lavatori – Mariani”: una struttura recentemente ristrutturata e con l’occasione, ampliata per accogliere fino a 55 ospiti, per la prevalenza donne, “ma con uomini volitivi e molto attivi nelle attività di animazione proposte”, ci dice Agnese Rossini, che, in qualità di educatrice della Cooperativa Progetto Solidarietà all’interno della struttura si occupa appunto di animazione. Parla del suo lavoro con la luce negli occhi e con calore racconta della struttura dove svolge la sua attività. No, non parla della struttura. Agnese parla di persone, di storie, di vita. E con lei siamo virtualmente entrati dentro la Casa di Riposo perché ce la raccontasse.

“Molte sono le proposte che vengono realizzate durante l’anno a partire dai momenti di festa canonici (il Carnevale, la mezza Quaresima, la tradizione delle piante bianche per il Giovedì Santo, la festa del papà e della mamma…) ad altre occasioni pensate per arricchire la presenza degli ospiti all’interno della struttura e nel territorio dove la stessa occupa uno spazio, anche fisico, centrale”. Ogni anno l’animazione propone un tema che si snocciola in più attività culminanti, generalmente, in occasione della Festa dei Nonni: che avete in mente – chiediamo ad Agnese - per questo 2015? “Per il prossimo 26 luglio (perché qui la festa si celebra nel giorno dedicato a Sant’Anna e Gioacchino, nonni di Gesù, ndr), stiamo realizzando i “Giochi d’una volta” con l’idea di organizzare una sorta di Olimpiadi d’altri tempi e fra generazioni diverse. Saranno i nonni e i nipoti a gareggiare insieme riportando in vita giochi che hanno fatto parte dell’infanzia dei primi e che tanta curiosità suscitano nei secondi”.

Alla Casa di Riposo di Ripe si può contare sulla attiva partecipazione dei familiari degli ospiti: lo conferma Raffaella Zezza che coordina, per la Progetto Solidarietà, i servizi di animazione: “La struttura è luogo di incontro e cuore del paese: molte le occasioni in cui è possibile incontrare il sindaco, frequentissimi i momenti di festa grazie ai quali si sono create relazioni amicali fra i familiari degli ospiti. Un bell’ambiente che può contare sulla disponibilità degli operatori : dalle cuoche al personale OOS fino ai volontari sempre attenti a dare il meglio di sé per il benessere di tutti”. Da qualche anno la casa di riposo partecipa attivamente anche alla tradizionale Festa delle Arti e dei Mestieri. E così l’animazione si fa laboratorio e, ciascuno con le proprie capacità, coordinati da Agnese, si realizzano oggetti da vendere in occasione della festa. Attenzione: non si tratta di cosine di poco conto fatte alla bella e meglio. No, no…c’è cura e passione, c’è competenza e grande professionalità in quanto viene confezionato. “Si lavora bene. Con l’entusiasmo per quello che si fa e con l’affetto per le persone con cui e per le quali si fanno”.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 12-05-2015 alle 20:52 sul giornale del 13 maggio 2015 - 762 letture

In questo articolo si parla di attualità, Progetto Solidarietà

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/ajjZ





logoEV