Jesi: 'Trivelle nell'Adriatico e stoccaggio di Co2 a Senigallia', incontro al Tnt

La mappa delle trivelle in Italia 12/05/2015 - Il mar Adriatico è minacciato e il nemico del turismo, dell’ambiente e di flora e fauna marina si chiama trivellazioni.


Con lo “Sblocca Italia”, il Governo Renzi apre le porte alle multinazionali che vogliono fare profitti sfruttando e deturpando il nostro mare: la nuova “grande opera” è il piano/programma di ricerca di idrocarburi nell'Adriatico che prevede prospezioni sismiche con utilizzo di airgun (esplosione di bolle d'aria) e trivellazioni per l'estrazione di petrolio e gas, con conseguenti sversamenti in mare di fluidi di perforazione, rischio di incidenti, incremento di traffici marini dovuto allo sfruttamento dei pozzi.

A preoccupare sono anche i progetti di stoccaggio sotterraneo di gas che coinvolgono le Marche: tra Senigallia e Fano, a 20 km dalla costa, hanno già mirato alla cosiddetta ZONA SIBILLA, una superficie di 218,14 kmq di mare dove la società ‘Independent Gas Management s.r.l.', ha ottenuto la licenza di esplorazione per lo stoccaggio di biossido di carbonio: si tratterebbe di un pozzo profondo quasi quattro chilometri attraverso il quale dovrebbe passare la CO2 catturata alle emissioni industriali, liquefatta da iniettare nella terra perché ci resti ‘per sempre’.

Dobbiamo fermare questo scempio mobilitandoci per il nostro mare e per la nostra terra! Partecipiamo il 23 Maggio alla manifestazione a Lanciano contro i progetti Ombrina Mare, Elsa2 e Rospo Mare che riguardano la costa abruzzese

Ne parleremo con Renato De Nicola portavoce del Forum Abruzzese dei Movimenti per l'Acqua Pubblica

Incontro alle ore 18.30, giovedì 14 maggio, a Jesi c/o Spazio Comune Autogestito “TNT” Via Gallodoro 68/ter.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 12-05-2015 alle 15:08 sul giornale del 13 maggio 2015 - 1852 letture

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