Trecastelli: investimento mortale sulla Val Cesano, vittima un marottese

incidente mortale a ponte rio di monte porzio 09/05/2015 - Sabato 9 maggio un uomo di Marotta è stato investito mentre attraversava la strada a Ponte Rio, frazione del Comune di Monte Porzio: a nulla sono serviti i soccorsi.

Il tempo di attraversare la strada e l'impatto micidiale che non lascia scampo: se n'è andato così Lamberto Fenocchi, settantenne marottese. Secondo una prima ricostruzione, l'incidente mortale è avvenuto sabato 9 maggio intorno alle 18.45: l'uomo aveva appena comperato della frutta in un chiosco posizionato lungo la provinciale "pergolese", nella frazione di Ponte Rio, di fronte all'ex "Centro Scarpa", e stava raggiungendo la propria vettura, parcheggiata sul lato opposto, quando è stato investito mortalmente da una ford focus, guidata da un 22enne albanese, che viaggiava in direzione mare.

L'urto violento ha scaraventato l'uomo a venti metri di distanza, in un avvallamento che delimita i campi vicini, morendo sul colpo. A nulla è servito l'intervento tempestivo dell'eliambulanza e del 118. Sul posto anche due pattuglie di carabinieri di Monte Porzio, rimasti a cercare indizi per apprendere la dinamica nei dettagli: alcuni testimoni parlano di un'auto che sbandava e perdeva pezzi in quel tratto di rettilineo. 

Lamberto Fenocchi era molto conosciuto nella comunità marottese, un vero "pezzo" della storia di quella cittadina: calciatore della prima squadra ai "tempi d'oro" e ferroviere, benvoluto e stimato. La notizia ha lasciato interdetti e increduli molti dei suoi concittadini e dai social network sono partiti spontaneamente auguri di commiato.

Si ringrazia "Teleskianto" per le immagini e il filmato



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https://www.youtube.com/watch?v=63imdFXVivQ

Allarga





Questo è un articolo pubblicato il 09-05-2015 alle 21:46 sul giornale del 11 maggio 2015 - 2487 letture

In questo articolo si parla di cronaca, monte porzio, ponte rio, incidente mortale, articolo, Francesco Gambini

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1. Non è davanti al centro scarpa, come si può vedere dalle foto, ma davanti al chioschetto di vegetali, appena all'interno del centro abitato (limite 50 kmh);

2. La pergolese è una strada relativamente facile se confrontata, ad esempio, con la corinaldese;

3. Il problema è la condotta dei veicoli che lungo l'intero tratto vengono lanciati a velocità di 40 o 50 kmh superiori ai limiti;

4. La condizione dell'auto identifica l'enorme velocità a cui procedeva, per distaccare in quel modo il parafango la velocità era sicuramente prossima, se non superiore, ai 100 kmh;

5. Pochi mesi fa a circa un chilometro un episodio simile di un signore disintegrato sulle strisce pedonali.

Dato che qualche illuminato politico ha legiferato obbligando la segnalarzione dei velox (inficiandone la loro utilità) questi sono i risultati.

O qualcuno si aspetta che, nell'impossibilità di fare le multe per eccesso di velocità (se il velox è segnalato rallento, se non è segnalato non c'è e dunque si corre) tutti rispettino i limiti?

Questi, come gli altri morti, ricadono su tutti gli automobilisti che si lamentano per i velox.

Fatevi un esame di coscienza, sempre l'abbiate.