Mutui della Vigor: 'Solo vantaggi, a cominciare dal risparmio di denaro pubblico'

08/05/2015 - In merito agli articoli apparsi nei giorni scorsi sulla stampa locale circa i rapporti di natura economica tra il Comune di Senigallia e la Vigor Senigallia, si precisa quanto segue.

L'intera operazione è da considerarsi una scelta attenta e oculata che ha consentito: 1) la prosecuzione dell'attività sportiva nell'interesse dei tanti cittadini, giovani e meno giovani, che frequentano lo stadio Bianchelli e il campo di calcio delle Saline; 2) la futura acquisizione al patrimonio comunale del campo con manto sintetico alle Saline; 3) la messa in sicurezza del Comune rispetto al rischio di escussione della polizza fideiussoria; 4) un risparmio considerevole di denaro pubblico rispetto agli accordi precedentemente sottoscritti. Per comprenderlo basta seguire la storia dall'inizio. Il 27 gennaio del 2010 il consiglio comunale deliberò la concessione della gestione dello Stadio Bianchelli e del campo delle Saline alla Vigor Senigallia, approvando un apposito schema di convenzione. Con regolare contratto, il 28 maggio dello stesso anno, il Comune affidò alla medesima società, tramite una concessione della durata di 15 anni, la gestione dei due impianti sportivi. Tra i vari impegni, tale contratto prevedeva che la Vigor realizzasse all'impianto sportivo delle Saline un campo di calcio di erba sintetica, finanziando l'investimento tramite assunzione di un mutuo con l'Istituto di credito sportivo (Ics). Va sottolineato che questa opera, al termine della concessione, rimarrà proprietà del Comune e dunque della città di Senigallia.

Ritenuto dunque il progetto di rilevante interesse pubblico, il consiglio comunale, il 29 luglio del 2010, così come richiesto dall'Ics per l'autorizzazione del mutuo, approvò la concessione di una specifica garanzia fideiussoria da parte del Comune di Senigallia. Ora si consideri che l'importo contrattuale annuo, determinato in base alla già citata convenzione, è di 60.000 euro più Iva. In questi anni, la dirigenza della Vigor ha manifestato più volte, verbalmente e in forma scritta, le proprie difficoltà economiche derivanti dagli eccessivi costi di gestione. Costi che determinavano bilanci societari in netta perdita e, di conseguenza, difficoltà a pagare regolarmente le rate del muto al Ics. Questa circostanza ha determinato il concreto rischio che l'Ics procedesse nei confronti del Comune, che aveva prestato garanzia, alla escussione della polizza. È assolutamente falso dire che l'Amministrazione non ha monitorato attentamente la situazione critica che si era venuta determinando. Tutt'altro.

La questione è stata oggetto di continue attenzioni e di costante confronto sia con la dirigenza della Vigor che con l'Ics, nel tentativo di individuare una soluzione che tutelasse i principali interessi pubblici: la buona gestione degli impianti a garanzia dell'efficace svolgimento delle attività sportiva, ma anche la necessità di mettere al riparo il bilancio comunale dal rischio di una possibile escussione della polizza. In seguito ad una attenta verifica tecnica dei costi di gestione sostenuti dalla Vigor, e verificato che le perdite di gestione risultavano superiori al limite del 10% dell'importo contrattuale, l'Amministrazione ha valutato l'ammissibilità e la fondatezza delle difficoltà derivanti alla Vigor dagli eccessivi costi di gestione evidenziati. Si è pertanto proceduto con la definizione di un "accordo bonario" con cui sono state definite le nuove pattuizioni. In primo luogo, tramite l'istituto della "delegazione di pagamento" prevista dal codice civile, si è deciso che il Comune di Senigallia avrebbe versato direttamente all'Ics le rate di ammortamento del mutuo per complessivi 48.498,94 euro annui.

Contestualmente, il corrispettivo annuo, che in virtù della convenzione il Comune doveva versare alla Vigor, è stato ricalcolato e, con decorrenza dal 2016, è passato da 60.000 euro a 58.258,94 euro annui, di cui 48.498,94 euro versati dal Comune direttamente all'Ics, e la differenza corrisposta alla Vigor, stabilendo altresì che solo questo ultimo importo sia soggetto ad adeguamento Istat. Anche le rate di mutuo già scadute e non pagate alla data della sottoscrizione dell'accordo, ovvero quelle facenti riferimento all'anno 2013 e ammontanti complessivamente a 57.854,86 euro oneri e interessi compresi, sono state assunte dal Comune per essere corrisposte all'Ics secondo un piano di rateizzazione concordato. In questo modo il Comune è riuscito a mettersi definitivamente al riparo dal rischio di escussione della polizza. Ciò che però va colto, è l'effettivo vantaggio economico che l'operazione porterà nelle casse comunali. Infatti, nell'intero periodo di durata della concessione (15 anni scadenti nel 2025), l'accordo raggiunto determinerà un saldo positivo per il Comune di 57.300,82 euro rispetto agli oneri derivanti dagli accordi originari.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 08-05-2015 alle 14:48 sul giornale del 09 maggio 2015 - 861 letture

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