Giorgio Sartini risponde a Carlo Girolametti sull'Osservatorio per la sanità locale

04/05/2015 - Ancora una volta i fatti vengono smentiti dalle azioni politiche della maggioranza. Carlo Girolametti pochi giorni fa tuonava sull’importanza dell’istituzionedi un Osservatorio per la sanità locale, ma forse non ricorda che in data 21/03/2012 (Seduta n.44 del , Votazione n.6/1) tutta la maggioranza e lui stesso votarono compatti contro l’istituzione dell’Osservatorio presentato dai consiglieri Mancini e Rebecchini.

Le votazioni infatti andarono in un’unica direzione: votare contro l’opposizione senza se e senza ma al di là della bontà della proposta che voleva tutelare la sanità locale. In tempo di campagna elettorale dove si proclama coerenza di intenti per la politica locale e regionale non ci capacitiamo come possa esserci così tanta discrepanza tra il pensiero e l’azione, tra politica costruita e le idee.

La domanda seria da porsi è questa. Quanto alla maggioranza interessa la sanità locale se di fronte ad una proposta seria questa viene respinta in toto? Ci sono forse altre cose da tutelare oltre la salute dei cittadini? Le chiacchiere ci duole dirlo stanno ancora a zero. Dopo la mancata riqualificazione della città murata ora un altro tema ‘caldo’ come quello della sanità che viene disatteso proprio dalla Città Futura che fa della tutela dell’ambiente e della persona uno dei suoi cavalli di battaglia.

Roberto Mancini nel suo intervento accorato verso la maggioranza disse in quel Consiglio comunale “Io spero che queste opportunità venga colta dalla maggioranza e dagli altri Gruppi di opposizione perché la partita della sanità è una partita decisiva per il nostro territorio, …allora se Senigallia ha un ruolo nella Regione, nella Provincia, questo deve corrispondere a un livello dei suoi servizi e tra i servizi anche i servizi sanitari” Il punto è questo, se Senigallia deve avere un ruolo nella sanità regionale, perché ci si ostina a non prendere decisioni serie insieme alle opposizioni qualsiasi esse siano? Le parole di Girolametti che afferma “Per questo pensiamo possa essere utile un “Osservatorio” sulla Sanità locale composto da operatori sanitari e a cui possano partecipare amministratori locali ...”…purtroppo non risultano coerenti con quanto posto in essere in questi anni, tutt’altro sarebbe da dire.

Ciò che leggiamo negli atti deliberati da questa amministrazione (che afferma essere di centro sinistra) in materia di Osservatorio locale sulla sanità è solo questo: respinto, con 17 contrari (PD, Vivi Senigallia e Città Futura) e 7 favorevoli. Le parole spese in questa campagna elettorale in materia sanitaria sono francamente troppe. Senigallia Bene Comune che si affaccia per la prima volta ad una competizione politica crede in un modello sanitario di prossimità, capace di affrontare in maniera sostenibile le criticità più evidenti e che deve basarsi su servizi territoriali profondamente rinnovati, sia sul versante della programmazione, del governo, sia su quello della produzione-erogazione dei servizi.

Per superare l’attuale modalità di lavoro prevalentemente individuale ed autoreferenziale dei vari operatori occorre transitare verso un modello di lavoro in team, che affronti la cronicità in un’ottica di medicina di iniziativa. In particolare l’equità di accesso, presupposto per l’equità di trattamento, deve essere valorizzata nei confronti delle fasce più deboli o svantaggiate della popolazione, quale anziani fragili, immigrati, cittadini in carico ai servizi sociali, nell’ambito della salute mentale e delle dipendenze.







Questo è un comunicato stampa pubblicato il 04-05-2015 alle 10:14 sul giornale del 05 maggio 2015 - 789 letture

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Ma tra SEL E PD fanno a gara a sostenere tutto e il contrario di tutto? Sicuramente sperano che i senigalliesi abbiano la memoria corta.