Commissione di indagine sull'alluvione: ecco la relazione secretata di Mangialardi

alluvione 2014 04/05/2015 - Ad anno dall’alluvione del 3 maggio diventa “pubblica” la relazione depositata dal sindaco Maurizio Mangialardi in commissione d’indagine sui tragici avvenimenti di quel giorno. Quindi pagine, fino a ieri secretate, in cui il primo cittadino spiga la cronologia dei fatti e le modalità degli interventi durante l’emergenza.

A cominciare dalle allerte meteo diramate dal Centro Funzionale Multirischi della Regione Marche e dalla situazione di assoluta normalità per la portata d’acqua dei fossi e dei fiumi durante la notte del maggio. Una situazione precipitata solo in mattina.

“Verso le ore 7,00, il Centro Funzionale Multirischio chiama Carli (il funzionario della Protezione Civile ndr) informandolo che vi era un ingrossamento del fiume Nevola , che , in breve, avrebbe raggiunto Bettolelelle. Prima di allora nessun elemento informativo, né formale, né informale, né istituzionale ho ricevuto, rispetto alla situazione dello stato dei fiumi e dei fossi presenti sul territorio comunale e sovracomunale, nonché rispetto alle precipitazioni che si stavano verificando o che si sarebbero verificate di lì a poco nel territorio di tutta la vallata” –scrive Mangialardi. Alle 7,15 viene attivato il Coc comunale in piazza Garibaldi, e “ vengono subito avvisati dell’alto livello del fiume con sms i residenti che si trovano nelle zone perimetrate a rischio R4 , zona Bettolelle e via della Chiusa, Marazzana”.

E’ l’inizio della tragedia. Mangialardi ripercorre le ore di grande concitazione, con le linee telefoniche fuori uso, la difficoltà e a volta l’impossibilità delle comunicazioni che hanno reso difficoltosi i soccorsi, l’allagamento della Caserma dei Vigili del Fuoco, la decisione di montare le paratie lungo i Portici per “l’impossibilità della Provincia di provvedere”, l’evacuazione dei negozi, lo sgombero delle automobili e la chiusura delle scuole “mettendo così in salvo migliaia di studenti facendoli salire ai piani alti degli edifici del campus scolastico”.

“Solo qualche ora più tardi mi renderò e ci renderemo conto dell’immane tragedia che si sta verificando: una massa enorme di acqua ( 14 milioni di mc complessivi) aveva spazzato via , per oltre 50 m. l’argine del fiume Misa e stava sommergendo tutto –prosegue la relazione-. Tutto questo accadeva fuori dalle zone R4 e lontano dal centro della città, aree dove fino a quel momento il fiume aveva minacciato e stava, di fatto, per esondare”.

Nel pdf il testo integrale della relazione.



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Questo è un articolo pubblicato il 04-05-2015 alle 23:27 sul giornale del 05 maggio 2015 - 1265 letture

In questo articolo si parla di cronaca, giulia mancinelli, alluvione, articolo

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Luigi Alberto Weiss

05 maggio, 00:18
Lettura imbarazzante. Per i toni usati, da racconto epico e per la finalità tutta politica, ben espressa dalle ultime righe. Forse i senigalliesi meritavano ben altro.

Come mai viene pubblicata proprio durante la campagna elettorale? Voglio proprio sperare che non si tratti di cinismo, ma molte frasi mi lasciano sconcertato.




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