Giorgi: Senigallia e il Misa, in un anno fatto molto

paola giorgi 03/05/2015 - Ad un anno dall’alluvione di Senigallia, un evento che non alberga nel ricordo, ma nella quotidianità delle nostre azioni, è giusto ricordare cosa è stato fatto per mettere in sicurezza il Fiume Misa e con quali risorse.

La prima azione intrapresa è stata lo studio dell’ Assetto di Progetto relativo a tutta la lunghezza del Misa , che viene portato avanti, con responsabilità condivise, da Autorità regionale di Bacino, Comuni di Senigallia, Ostra, Ostra Vetere, Corinaldo, Tre Castelli attraverso uno specifico gruppo di lavoro. Sono stati eseguiti e sono in conclusione, lavori di ispezione degli argini e dell’alveo dal centro storico di Senigallia sino alla confluenza tra il Misa e il suo principale affluente, il Torrente Nevola su una lunghezza di circa 20 Km di argine. L’obiettivo di tale intervento è stato il ripristino, attraverso il taglio selezionato della vegetazione arborea ed arbustiva, delle sezioni idrauliche.

I lavori realizzati hanno permesso di aumentare la sicurezza degli argini poiché gli stessi in occasione delle piene più recenti (4-6 febbraio e 4-5 marzo 2015) non sono stati sollecitati in quanto le acque, non trovando ostacoli in alveo, hanno defluito in modo regolare oltre al fatto che è stato riattivato il trasporto solido. Tale attività era stata programmata prima dell’evento alluvionale del 3-4 maggio 2014 con finanziamenti regionali POR-FESR 2007-2013 destinati alla Provincia di Ancona. In sede di Accordo di Programma tra Regione Marche e MATTM sono state individuate ulteriori risorse pari a € 4.550mila euro per specifici interventi.

Nell'ambito dell'utilizzo di queste risorse, importanti i lavori che sono stati autorizzati in regime di somma urgenza per la sistemazione e il ripristino degli argini in loc.tà Molino Marazzana, Chiusa Vallone e Borgo Bicchia. Sono in corso, fin'ora condizionati temporalmente dal maltempo, i rilievi topografici delle sezioni, sempre con la modalità della somma urgenza, con parte delle risorse destinate alla Sistemazione idraulica del fiume Misa. Per l’intervento denominato “Realizzazione delle opere di presa e di restituzione di una cassa di espansione lungo il fiume Misa e lavorazioni complementari” i procedimenti amministrativi propedeutici sono stati espletati e si inizierà con specifiche attività quali il ripristino dei fondali nell’alveo del Misa all’interno del tratto cittadino, in merito, anche qui, con un intervento di somma urgenza, si interviene sul tratto in corrispondenza dello Stradone Misa per ripulire il fiume da sabbie accumulatesi che potranno essere riportate a mare, così come avrebbe agito la natura.

Altri interventi previsti, in via di definita approvazione saranno sul fosso Sambuco in corrispondenza dell’immissione nel fiume, oltre ad una consistente movimentazione del materiale accumulatosi all’interno dell’alveo, oggi favorita anche dalla nuova legge regionale che ha sbloccato resistenze ideologiche che si nascondono dietro la parola ambientalismo, ma che in realtà sono le prime nemiche dell’ambiente stesso.

In un anno è stato fatto molto, grazie anche alla buona collaborazione che si è creata tra le Istituzioni: resta il rammarico di un prezzo pagato, a Senigallia, come in tanta parte d’Italia, di uno sviluppo urbanistico in cui la sostenibilità è stata troppe volte dimenticata.


da Paola Giorgi
Assessore Regionale alla Protezione Civile




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 03-05-2015 alle 15:44 sul giornale del 04 maggio 2015 - 1056 letture

In questo articolo si parla di regione marche, fiume misa, politica, Paola Giorgi, assessore regionale alla protezione civile, alluvione a senigallia

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/aiRY


Ma l'Assessore Giorgi ci crede veramente alle favole che racconta?

E di tutto il materiale ligneo arrivato al mare che e' stato rimosso con ruspe e camion non ne parla?
In molti casi sono stati rimossi salici e pioppi mentre sono state lasciate le Acacie...
e questo sarebbe il "taglio selezionato della vegetazione arborea ed arbustiva"?
Se i lavori fatti hanno, come dice lei, risolto il problema perche' il Sindaco di Senigallia ogni volta che e' piovuto piu' di 3-4 ore ha dovuto dare lo stato di allerta e chiudendo addirittura le scuole?
Spero vivamente che non accada piu' ma se dovesse piovere com'era successo lo scorso anno per 3-4 giorni temo che i problemi a Senigallia saranno ben maggiori....

Tutte le Amministrazioni che siano Regionali, Provinciali, Comunali sono chiamate dai cittadini per non fare SOLO normale Amministrazione e cioè quello che è stato fatto per l'ennesima volta anche in questo caso dove basterebbero i dirigenti.
Le Amminastrazioni BEN PAGATE invece hanno l'obbligo di PREVENIRE, nel limite dell'umana sapienza, tutto questo e vi assicuro che lo scrivo perchè questo avevo fatto già nel 2009....ma sai siccome non hai peso, nessuno mi ha ascoltato e le poche risposte avute .....non ci sono i soldi ed aggiungo non ho ricevuto neanche risposte tecniche quando invece io ho tratto le mie considerazioni da TECNICI , ad esempio del Politecnico Marchigiano.
Nel caso poi di Senigallia la cosa è stata ancora più sconcertante perchè è mancato completamente l'allarme e la massa d'acqua che ha impiegato ore per fare 10 chilometri non sono bastati per organizzare o avvisare la gente.
Non sono un tecnico ma il lavoro che andava fatto era si di ripulire dalle sterpaglie i fiumi, togliere dagli alvei i depositi per essere usati come rinforzo delle sponde (come fatto dal Sindaco Serrani, oggi Presidente della Provincia, nel suo Comune sempre comunque dopo l'alluvione.
Le piante invece sistemate a ridosso delle sponde andavano lasciate per consolidarle altrimenti, specie nelle curve, andrebbero sistemati massi per evitare l'erosione. Insomma so che c'è un grande lavoro da fare ma se imparate ad ascoltare le persone che danno almeno l'impressione di impegnarsi, dialogare più spesso con i tecnici dei vari settori, questo lavoro l'avreste fatto già nel tempo (anche perchè la natura sono almeno 10 anni che dà segnali in questo senso) ed oggi magari potevamo parlare di altro.

Quindi Assessore Giorgi, se le Amministrazioni lavorassero come si deve questo articolo andava fatto qualche anno fa, ora ha solo fatto il suo minimo dovere e spero che sia fatto a regola d'arte ma per quel che mi riguarda non c'è da vantarsi su niente e questo vale per tutte le Amministrazioni che si vantano di aver fatto ORA........un messaggio che lancio a tutti coloro che militano nella politica o che vogliono intraprenderla.

A disposizione

paolofiore




logoEV