Senigallia vola a Cannes. “Le 5 avril je me tue” di Sergio Canneto allo Short Film Corner del 68° Festival

29/04/2015 - Grazie a Sergio Canneto, ci sarà anche un po’ di Senigallia alla 68^ edizione del Festival di Cannes, in programma dal 14 al 23 maggio. Già selezionato alla Summer Academy del 65° Festival di Locarno tra i 20 talenti emergenti del cinema europeo, nonché alla selezione ufficiale del 43° International Film Festival di Rotterdam, il suo “Le 5 avril je me tue” (“Il 5 aprile mi uccido”), prodotto dalla Meridiano Film di Valeria Belbusti, arriva ora allo Short Film Corner di Cannes, spazio che il Festival dedica ai cortometraggi con l’obiettivo di far emergere i migliori talenti delle nuove generazioni.

Sezione non competitiva e aperta anche a film non in anteprima, lo Short Film Corner è la più importante vetrina per i lavori più innovativi che rappresentano i nuovi stili attraverso cui i giovani autori esplorano il presente. Per dirla con le parole di Thierry Fremaux, delegato generale del Festival, “tutto ciò che conta può essere trovato allo Short Film Corner”.

Basato sullʼultima frase scritta da Cesare Pavese (“Perdono tutti e chiedo perdono a tutti. Va bene? Non fate troppi pettegolezzi.”), e sulla poetica dellʼassurdo di Albert Camus, “Le 5 avril je me tue” racconta la storia di Arnold, che vede la realtà nella sua assurda essenza e niente più lo tocca in profondità. Ormai uscito dalla condizione umana, la vita intorno a lui continua a scorrere assurda e priva di significati. L'uomo per starci dentro deve farsi a sua volta assurdo, privo di significato e indifferente. Una condizione che Arnold non accetta. Di fronte a un calendario sceglie il giorno del suo suicidio, un giorno tra gli altri, dettato dal caso. La morte gli è indifferente e così come si programma un viaggio, un appuntamento, la vita in generale, lui programma la sua morte. Durante il periodo che lo separa dal suo ultimo giorno Arnold incontra delle persone e prova delle emozioni, sente dei frammenti di vita ma solo per pochi istanti. Guarda la vita che scorre uguale a sempre, senza mai trovare nulla che lo porti a sentirsela vicina.

“Ho pensato di raccontare la storia di un uomo ormai uscito dall'umano – spiega Canneto - la parte finale della sua vita, senza mostrarne le cause, la normalità piena di dolore del passaggio dalla vita ad una fine programmata. Decisione che si concretizza allʼinizio del film, con la scelta del giorno eletto ad ultimo della sua vita, dettato dal caso, scorrendo un calendario appeso alla parete. Così come si pianifica un viaggio, una cena, lui decide di pianificare la morte. Si tratta di un film che vuole anche essere una ricerca all'interno del linguaggio cinematografico. Ho deciso di girarlo utilizzando come ratio il 4:3 perché lo ritengo un film sullʼuomo e credo che questo sia il formato più prossimo alla dimensione umana, quello in grado di porre lʼuomo al centro dellʼinquadratura, di far esplodere la sua emotività. Ho poi utilizzato sia attori professionisti che non, ballerini e persone senza alcuna esperienza cinematografica, scegliendoli in base a chi sono nella vita di tutti i giorni e non in base alla loro capacità di recitare, cercando di capire quali sono le emozioni che li dominano per far sì che queste apparissero in scena. Dei tipi insomma più che degli attori.” Continua Canneto parlando della sua idea di cinema: “Per me il cinema è messa in ordine, è costruire nuovi rapporti, nuove dinamiche tra persone e cose, è trasformare il concreto in astratto tramite la forma”.

“La crescente affermazione del nome di Sergio Canneto in un contesto difficile e importante come quello del cinema internazionale – afferma il sindaco di Senigallia – rappresenta per tutta la città un grande motivo di orgoglio e soddisfazione. La vicenda di Sergio, nella quale si intrecciano talento e passione, dimostra ancora una volta come la cultura possa costituire una via al successo personale ma anche un fondamentale terreno di promozione per l’intero territorio. A Sergio un grande in bocca al lupo per questa esperienza a Cannes e l’augurio di veder presto realizzati i progetti a cui sta lavorando”.







Questo è un comunicato stampa pubblicato il 29-04-2015 alle 15:26 sul giornale del 30 aprile 2015 - 1229 letture

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