Alluvione, il Comitato avvia la procedura di mediazione per il risarcimento dei danni: 'Continueremo determinati'

28/04/2015 - A quasi un anno di distanza dalla tragica alluvione che ha colpito Senigallia, causando morti e tanti danni alla città ed alle famiglie, nonostante gli incontri con le istituzioni e le promesse di aiuto, ad oggi il Comitato Alluvionati Misa non ha ricevuto risposte concrete sul risarcimento dei danni e sulla mitigazione del rischio esondazione del bacino del fiume. Da qui l’avvio di procedura di mediazione.

Da quel tragico 3 maggio 2014 abbiamo cercato risposte da chi ci amministra, abbiamo chiesto la sua collaborazione, abbiamo creduto alle promesse di aiuto ed abbiamo partecipato ad incontri pubblici con le Istituzioni sperando di avere risposte concrete- conferma Corrado Canafoglia, coordinatore del Comitato Alluvionati Misa- ma senza successo. Anzi, dopo una fase iniziale in cui siamo stati ricoperti di insulti, nell’ultimo periodo siamo stati travolti da un silenzio assordante”.

Gli alluvionati, che per riuscire ad ottenere il risarcimento dei danni e rassicurazioni sul futuro del fiume Misa si sono uniti in un Comitato ed hanno raccolto le firme per un esposto (non ancora presentato), lamentano una mancata collaborazione da parte del sindaco Maurizio Mangialardi, a fronte di una promessa fatta pubblicamente lo scorso 13 aprile.

In quell’occasione, al Teatro Portone, di fronte a 400 alluvionati, il sindaco ha promesso che avrebbe collaborato con noi per la procedura di mediazione concedendo gratuitamente la sala consiliare per svolgere gli incontri- osserva Canafoglia- Invece, ad oggi, non solo tace e non risponde alle istanze formalmente depositate (20 aprile) ma addirittura ci sfugge e, quando attraverso sms gli abbiamo chiesto il nome di un referente per procedere, ha detto che ci mandava a quel paese”.

Quindi il Comitato Alluvionati Misa, che non vede l’ora che finisca la campagna elettorale- “una kermesse elettorale dura, dove non si affrontano i problemi ma si assiste solo ad attacchi o a proclami, selfie e manifesti autocelebranti”- in modo da poter tornare a parlare con il primo cittadino (chiunque esso sia, compreso Mangialardi stesso), se in pochi giorni non otterrà un cambio di rotta da parte del sindaco Maurizio Mangialardi e collaborazione per la procedura di mediazione con chi ritiene responsabile dell’alluvione (Comune, Provincia e Regione, Autorità di Bacino e Protezione Civile ma anche ditte e consulenti privati che via via hanno interagito sul fiume) procederà con la deposizione dell’esposto e, se necessario, attraverso altre strade.

Stiamo volutamente lontani dalla competizione elettorale per concentrarci sugli obiettivi del risarcimento dei danni vero e non di facciata e soprattutto sulla mitigazione del rischio esondazione- afferma il coordinatore del Comitato Alluvionati Misa- ma siamo persone concrete”.

In quanto tali- conclude Corrado Canafoglia con l’appoggio di tutti gli alluvionati del Comitato- come promesso partiamo con la procedura di mediazione (si tratta di un sistema di risoluzione delle controversie alternativo al processo civile in cui un terzo imparziale (Camera di Commercio) assiste le parti (alluvionati da una parte, i responsabili e le loro assicurazioni dall’altra) per cercare un accordo amichevole per comporre la controversia, che nel nostro caso è il risarcimento del danno. In questa sede coloro che riteniamo responsabili potranno anche dimostrare la loro estraneità ai fatti) ma se non otteniamo nulla continueremo determinati nella nostra azione con nessuna preclusione”.

Infatti gli alluvionati, che ad ogni temporale rivivono la paura e l’angoscia di quel 3 maggio 2014, si trovano a fare i conti con la perdita della propria abitazione e del proprio lavoro. “Avevo un negozio alimentari a Borgo Bicchia che, raggiunto da 1,40 metri d’acqua, è stato spazzato via- racconta Daniela Cavallari- Ho pagato i fornitori, il TFR e la dipendente ma, con 100 mila euro di danni e senza lavoro, non so come sistemarla ed andare avanti”. Un problema comune agli altri alluvionati. “Il capannone della mia attività lavorativa è stato distrutto dall’alluvione- fa eco Stefano Rossetti della zona Molino Marazzana- l’attività è ferma o quasi e nonostante i 100 mila euro di danni e le promesse di aiuto non abbiamo ottenuto nulla”. “Addirittura- aggiunge Oriana Mencarelli della stessa zona- ho una casa di proprietà, danneggiata il 3 maggio, che non posso sistemare perché non ho i soldi e devo pagare l’affitto di 600 euro perché, avendo mio marito disabile, ho dovuto trovare una sistemazione adeguata. L’albergo in cui dovevamo andare non permetteva l’ingresso della carrozzina”.

Sono decenni che lamentiamo la situazione e cerchiamo di avere risposte concrete e soluzioni- conclude Stefano Mencarelli- Il fiume non è sicuro. E’ un dato di fatto. Ha messo paura alla città altre volte e nel suo alveo si sono create delle isole di ghiaia che aumentano il rischio di esondazione. Si poteva e doveva fare qualcosa. Così, forse, non saremmo arrivati a questa situazione ed a piangere 3 persone”.

Chiunque (alluvionato e danneggiato) fosse interessato a partecipare alla procedura di mediazione potrà rivolgersi:
- se residente nel Piano Regolatore, Lungomare o zona Saline, potrà recarsi presso la biblioteca del teatro del Portone dalle 17 alle 19 il martedì, mercoledì e venerdì a decorrere dal 5 maggio oppure presso lo studio dell’avv. Canafoglia, legale del coordinamento.
- se residente in via Capanna o al Borgo Mulino potrà recarsi presso il circolo del borgo mulino tutti i giorni dalle 14 alle 19 da lunedì al venerdì ;
- se residente al Borgo Bicchia potrà rivolgersi presso il circolo Arci Venerdì 8 Maggio dalle 18:30 alle 20 e dalle 21 alle 22 ; sabato 9 maggio dalle 15:30 alle 17:30; venerdì 15 maggio dalle 18:30 alle 20 e dalle 21 alle 22; sabato 16 maggio dalle 15:30 alle 17:30.
-se residente nella zona Molino Marazzana potrete contattare Stefano Mencarelli ( 3339105271) e Matteo Montesi ( 347.1217050)







Questo è un articolo pubblicato il 28-04-2015 alle 18:55 sul giornale del 29 aprile 2015 - 1257 letture

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N.H.m.u.

29 aprile, 10:05
Commento sconsigliato, leggilo comunque

N.H.m.u.

29 aprile, 20:17
Commento sconsigliato, leggilo comunque




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