'Fatta l'Italia, facciamo gli italiani': Diego Poli alla Rotonda per parlare di guerra e mutamenti linguistici

27/04/2015 - Mercoledì 29 aprile 2015, alle ore 15.00, presso la Rotonda a mare di Senigallia, il Professor Diego Poli, ordinario di Linguistica generale all’Università degli Studi di Macerata, terrà una conferenza sul tema “Fatta L’Italia, facciamo l’italiano!”. L’iniziativa, patrocinata dal Comune di Senigallia, vede il Prof. Poli ospite, per il secondo anno consecutivo, del Liceo Scientifico “E.Medi”.

Continua la riflessione avviata lo scorso anno sui cambiamenti  a cui è sottoposta la nostra lingua, come essa muti, cambi pelle, invecchi e muoia. Un processo inarrestabile che non costituisce certo un problema per le nuove generazioni dei nativi digitali, abituati alla lingua abbreviata dei messaggini.

Lo scorso anno la discussione  attorno al divenire della lingua italiana e delle lingue in generale si è concentrata  sulla riflessione linguistica di  tre grandi della nostra letteratura: Dante, Leopardi, Pascoli.  Il mutamento linguistico è stato presentato dal prof. Poli come un processo inesorabile e inarrestabile: partendo dall’utopia della lingua immutabile e incorruttibile che prende forma nel De Vulgari eloquentia di Dante, è poi passato agli europeismi del Leopardi dello Zibaldone, per evidenziare poi come un’apertura analoga si colga in Pascoli che disgrega l’antico legame tra logica e lingua.
Quest’anno il Prof. Poli soffermerà la sua attenzione sul connubio “seconda guerra e cambiamento del linguaggio”. Ossia, in che modo e quanto la seconda guerra mondiale abbia influito nel mutamento linguistico, e  quale ruolo abbia svolto il futurismo. 

L’incontro è un’importante occasione per docenti e studenti per confrontarsi con un interlocutore privilegiato e affrontare in una prospettiva inusuale grandi autori della nostra letteratura.
Il prof. Poli è molto noto nel mondo accademico. I suoi principali ambiti di studio sono la linguistica storica, l’etimologia, la storia della lingua latina e italiana, la storia della lingua inglese, la storia della linguistica, la retorica, la storia della grammatica nel Medioevo, l’etnolinguistica. Ha inoltre studiato la speculazione linguistica in Dante, Annibal Caro, Leopardi e ha approfondito le istanze linguistiche nel pensiero speculativo della Compagnia di Gesù dei secoli XVI-XVIII (in particolar modo in riferimento alla figura di padre Matteo Ricci).

Oltre all’attività di docente, ha ricoperto nell’Ateneo maceratese la carica di Preside della Facoltà di Lettere e filosofia e di Direttore del Dipartimento di ricerca linguistica, letteraria e filologica ed è stato Presidente della Società Italiana di Glottologia. Ha insegnato e ricercato presso la Sorbona di Parigi, il Dublin Institute di Dublino, l’Università di Vienna, Cracovia, Copenhagen, Bruxelles, Salta (Argentina). Nel dicembre del 214 è stato invitato quale  short-term visiting fellow presso l’Università di Princeton per svolgere una ciclo di lezioni.
Autore di numerose pubblicazioni, direttore di collane, membro di comitati scientifici, è stato insignito di molti e prestigiosi titoli: tra i più recenti, quello di Accademico dell’Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti e dell’Accademia Ambrosiana.

Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare all’evento.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 27-04-2015 alle 16:35 sul giornale del 28 aprile 2015 - 893 letture

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