Gli ebrei marchigiani dicono no alle celebrazioni del 25 aprile

24/04/2015 - Quando alle 10:30 del 25 aprile verrà deposta una corona di fiori al monumento di Anna Frank per la prima volta in 70 anni non ci sarà nessun rappresentante della Comunità Ebraica a presenziare.

È la conseguenza di una polemica montata un'anno fa con la protesta di alcuni filopalestinesi che a Roma durante le manifestazioni del 25 aprile 2014 hanno contestato e aggredito alcuni reduci della Brigata Ebraica. La Brigata Ebraica, arrualata nell'esercito britannico, contribuì a liberare l'Italia dai nazifascisti.

"Purtroppo a causa dei soliti idioti - dice Ettore Coen - quella che doveva essere una manifestazione che unisce si è trasformata in un momento di divisione. Sembra proprio che questa ricorrenza sia diventata patrimonio esclusivo di una certa parte politica che pretende di stabilire chi può o non può partecipare. Non ci stiamo ad essere insultati da chi durante la Seconda Guerra Mondiale era dalla parte dei nazisti, come Amin al-Husseini (zio di Yasser Arafat)"
 
"Siamo Indignati per quello che è successo - gli fa eco Manfredo Coen presidente della Comunità ebraica di Ancona e delle Marche - il 25 aprile è sabato, e noi ebrei italiani non parteciperemo. Ma domenica 26 aprile da tutta Italia ci receremo al cimitero militare alleato di Piangipane in provincia di Ravenna per rendere omaggio ai militari della Brigata Ebraica caduti per liberare l'Italia dall'occupazione nazifascista".




Questo è un articolo pubblicato il 24-04-2015 alle 19:46 sul giornale del 25 aprile 2015 - 3301 letture

In questo articolo si parla di michele pinto, politica, 25 aprile, Comunità ebraica Ancona, articolo

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Angelo Diamantini

24 aprile, 21:57
Strano paese l'Italia.rnLa Brigata Ebraica facente parte dell'Esercito Britannico, combatté in prima linea per liberare l'Italia dai nazifascisti.rnGli arabi all'epoca erano invece schierati dalla parte dei tedeschi.rnAmin al-Husseini, Gran Muftì di Gerusalemme (la più alta carica religiosa islamica) era infatti arruolatore e a capo della Divisione SS Musulmana, addestrata in Germania (è possibile con un qualunque motore di ricerca trovare informazioni e foto al riguardo).rnOggi i sostenitori di quest'ultimi che erano a tutti gli effetti alleati dei nazisti, contestano ai primi (che per liberare l'Italia ebbero molte vittime) il diritto di celebrare la liberazione.rnFanno bene gli ebrei italiani a non aderire a queste pseudomanifestazioni.

Paolo Beffa

25 aprile, 08:55
E' falso che l'anno scorso a Roma i militanti filo palestinesi abbiano aggredito i "reduci" delle Brigata Ebraica.
Perchè sono stati semmai i militanti filo palestinesi a essere stati vittime di aggressione da parte di un gruppo organizzato che ha impedito loro di partecipare al corteo.
E perchè quelli che si spacciano per "reduci" sono in realtà, al massimo, dei quarantenni che hanno deciso da qualche anno di partecipare alle iniziative del 25 Aprile come "Amici della Brigata Ebraica" per sfruttarne il nome facendo propaganda filo-Israele.

Fa poi sorridere accusare i palestinesi di non poter partecipare al 25 Aprile perchè il Gran Muftì di allora stava dall'altra parte, se si dovesse fare la lista di sionisti che all'epoca flirtarono col fascismo, non finiremmo più.

Commento modificato il 25 aprile 2015

E' un grande errore.
Loro avevano il diritto di contestare, ma anche il dovere di rispettare l'occasione che ricordava il sacrificio di tanti per poter riavere appunto il diritto anche di contestare.
Per questo reputo degli imbecilli, se come si scrive non si avevano di fronte delle personalita' politiche per cui poteva valeva la pena fare una contestazione (magari da un'altra parte o in altro modo) ma dei reduci, quindi in teoria chi combatte' anche per loro.
Per questo motivo, per non concedere troppo piu' spazio a degli imbecilli ma celebrando la festa comune della liberta', la Comunita' sarebbe dovuta esserci, assieme a tutti gli altri.

V. Vitaliano

25 aprile, 10:13
Finalmente stanno cadendo molti tabù:

oggi si parla del genocidio degli armeni;

si parla dei crimini commessi dai titini ed è stata istituita la "Giornata del Ricordo" (mi riferisco alle foibe)

e si parla finalmente anche che i palestinesi erano dalla parte dei nazisti (con buona pace della sinistra italiana).

V. Vitaliano

25 aprile, 11:31
@ Paolo Beffa
Copio incollo da wikipedia.

"A favore dei soldati musulmani, il capo delle SS, Heinrich Himmler, fondò una scuola militare per mullah a Dresda."

Se cerca su internet troverà anche molte foto di musulmani con la divisa delle SS e il caro zio di Arafat, al Husseini, che ispeziona le truppe o in compagnia di Hitler.

Se ne faccia una ragione i palestinesi all'epoca erano schierati con i nazisti.

E' proprio vero che gli estremi si toccano.......

Filomena Martucci

25 aprile, 21:49
Oggi sui vari Tg ho visto manifestanti con le bandiere palestinesi per la ricorrenza del 25 aprile.
E' vergognoso e offensivo!
Ma non si ricordano questi signori da che parte stavano i palestinesi durante il secondo conflitto mondiale?

Purtroppo alcune persone di estrema sinistra sono talmente a sinistra che son diventati nazisti.

L'ignoranza è una brutta bestia, essere antisemiti è grave quanto essere razzisti.

Loro dicono che il sangue è sempre rosso, dimenticano, poi, che di quello ebraico non gliene frega nulla.

La ricerca della pace è ostacolata anche da questi sedicenti personaggi, ignoranti in fatto di storia, che ritengono sia possibile conciliare la violenza con la pace.

Ironia della sorte è che la brigata ebraica ha versato il sangue per permettere a codesti buffoni di manifestargli contro, strano caso di gratitudine.

Complimenti.

Pablo Utente Vip

26 aprile, 15:02
Non fregherà a molti ma ieri, sul sito di Mit, scrivevo questa cosa qua: http://www.modernizzarelitalia.it/iniziativventi/sabato-25-aprile-2015/

Filomena Martucci

26 aprile, 15:32
Lucida e precisa disamina della situazione il commento di csmelusin che sottoscrivo in pieno.rnInteressante anche il link postato da Pablo che ho letto con piacere.rnCompletamente fuori luogo e prive di fondamento le argomentazioni del Sig. Beffa che spero siano solo frutto dell'ignoranza (non conoscenza).rn(forse una ripassatina alla Storia non guasterebbe .....). Giusto per rinfrescargli un pò la memoria ho scaricato da un sito internet un discorso del leader palestinese Husseini alle SS islamiche in Bosnia pronunciato il 21 gennaio 1944:rnrn« Molti interessi comuni esistono tra il mondo islamico e la Grande Germania e questo rende la nostra collaborazione un fatto naturale. Il Corano dice: Voi vi accorgerete che gli ebrei sono i peggiori nemici dei musulmani. Vi sono considerevoli punti in comune tra i principi islamici e quelli del nazionalsocialismo, vale a dire nei concetti di lotta, di cameratismo, nell'idea di comando e in quella di ordine. Tutto ciò porta le nostre ideologie a incontrarsi e facilita la cooperazione. Io sono lieto di vedere in questa Divisione una chiara e concreta espressione di entrambe le ideologie. »rnrnLa presenza delle bandiere palestinesi al corteo è stato un insulto (o forse una beffa.....nomen omen Sig. Beffa?) e a questo punto l'anno prossimo potremo aspettarci di vedere spuntare alla manifestazione le bandiere degli Ustascia croati (speriamo che almeno sappia chi erano quest'ultimi) e croci celtiche.




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