Barbara: Fiaccolata della Testimonianza, insieme nei luoghi della II Guerra Mondiale

23/04/2015 - Venerdì 24 aprile, alle 20,30, Barbara sarà illuminata dalla Fiaccolata “Per non dimenticare”, promossa dal Comune in collaborazione dinamica con la Scuola Primaria “Aldo Fiorini”. Slogan “Tutti insieme”, con ritrovo nel cuore storico cittadino, sull’asse che va da Porta Fraboni (già Porta Roma) a piazza Cavour.

Da tempo sono al lavoro il sindaco Raniero Serrani e il consigliere Laura Biagetti insieme a Elena Morbidelli, coordinatrice dell’istituto formativo cittadino. Obiettivi: rendere testimonianza, tenere accesa la memoria educante, fare sempre più cosciente comunità solidale. Perché il male non si ripeta e le vite non siano state sacrificate invano. “Percorreremo insieme i luoghi di Barbara legati agli avvenimenti della Seconda Guerra Mondiale. Cammineremo insieme nei luoghi della nostra Storia” afferma il primo cittadino.

Nonni e nipoti saranno protagonisti, dialetticamente uniti, nel segno della condivisione intergenerazionale. L’intero arco vitale cittadino sarà rappresentato: faranno sentire la propria voce anche i bisnonni ed i pronipoti. Forti le emozioni, specialmente quando a prendere la parola saranno gli allora giovanissimi protagonisti di quei giorni del 1944, al passaggio del Fronte: i feriti, i mutilati, i familiari delle vittime. Lo storico Ettore Baldetti inquadrerà la sofferta storia locale nella grande storia. Il poeta Renato Aloisi renderà l’anima del suo ‘Soldato’. I ciclisti dell’Associazione Energia barbarese apriranno la carovana quali tedofori, guidati dal presidente Franco Saturni, sottolineando il ruolo recitato allora dalle due ruote (“Senza la bicicletta non ci sarebbe stata la resistenza” ribadiva Nilde Iotti, presidente della Camera) e portando il saluto di Andrea Bartali, erede di Gino Bartali, premiato quale ‘Giusto tra le Nazioni’.

Piena la partecipazione attiva delle associazioni cittadine. Banda a fungere da apripista. Notevole lo sforzo mirante a “veicolare il messaggio” come sottolinea il fotografo Angelo Papi (teca documentaria della comunità). Prima tappa: nel ‘Fordeporta’ dove morì, sotto il bombardamento, Amos Tinti. Ultima: nel Monumento ai Caduti, rendendo onore alle vittime di guerra e alle vittime civili.







Questo è un comunicato stampa pubblicato il 23-04-2015 alle 15:23 sul giornale del 24 aprile 2015 - 458 letture

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