Fine vita, Ricciatti: presentate al Senato le interrogazioni parlamentari sulla battaglia di Max Fanelli

Max Fanelli 22/04/2015 - Sono state presentate questa mattina al Senato le interrogazioni parlamentari sulla battaglia di Max Fanelli per il diritto all'autodeterminazione nelle scelte di fine vita e sulla calendarizzazione della Proposta di legge di iniziativa popolare su legalizzazione dell’eutanasia.

Negli atti di sindacato ispettivo, a prima firma Sergio Lo Giudice (Pd) per il Senato, e Lara Ricciatti (Sel) per la Camera, si chiede al Governo di prendere posizione sulla questione delle scelte di fine vita e delle dichiarazioni anticipate di volontà sui trattamenti sanitari.

In particolare si chiede al Governo di valutare iniziative per favorire l’iter della Proposta di legge d’iniziativa popolare su “Rifiuto di trattamenti sanitari e liceità dell’eutanasia”, promossa dall’Associazione Luca Coscioni, presentata alla Camera dei Deputati il 13 settembre 2013 e di intervenire, per quanto di sua competenza, per favorire l’acquisizione da parte dei notai delle determinazioni di un cliente che utilizzi per la comunicazione ausili teconologici come il sintetizzatore vocale.

“Oggi non è un punto di arrivo ma un punto di partenza - ha affermato Ricciatti nel corso della conferenza stampa -, una delle tappe intermedie delle tante battaglie che faremo e che continueremo a fare su questo tema”.

E’ possibile ascoltare la conferenza stampa integrale sul sito di Radio Radicale all’indirizzo: http://www.radioradicale.it/scheda/439792.

Il testo integrale dell’interrogazione parlamentare presentata nei due rami del Parlamento:

Interrogazione a risposta orale

Al Presidente del Consiglio dei ministri

Premesso che:

nel nostro Paese è proibita qualsiasi forma di eutanasia e chi aiuta una persona a morire rischia fino a 15 anni di carcere per omicidio del consenziente;

il regime di proibizione assoluta dell’eutanasia ha delineato una zona di clandestinità entro la quale si stima siano avvenuti 20.000 casi di malati terminali in strutture ospedaliere la cui morte è stata accelerata dal personale medico (2007, Istituto Mario Negri);

nell’ultimo anno il 46% dei suicidi e il 39% dei tentativi di suicidio sono avvenuti a causa delle condizioni di malattia degli interessati (dati ISTAT);

per alcuni nostri concittadini la ricerca di una “dolce morte” si esaudisce in una clinica svizzera e che l’opzione dell’”emigrazione” non è tra le alternative possibili per chi vive in una condizione di solitudine o di disagio economico;

il Rapporto Italia 2015 dell’Eurispes indica che il  rispetto al tema dell’eutanasia legale il 55,2% dei cittadini italiani si dichiara favorevole all'eutanasia legale;

il medesimo rapporto segna il 67,5% degli italiani favorevole alle dichiarazioni anticipate di volontà sui trattamenti sanitari (c.d. “testamento biologico”);

il 13 settembre 2013 il comitato “EutanaSia Legale” ha depositato presso la Camera dei Deputati una legge di iniziativa popolare sul rifiuto dei trattamenti sanitari e sulla liceità dell’eutanasia sottoscritta da 67.121 cittadini e che, in seguito al deposito formale, ha avuto luogo una campagna di mobilitazione su internet che ha raccolto più di 96.500 adesioni;

nel marzo 2014, l’allora Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha scritto in un messaggio rivolto a uno degli animatori della succitata campagna di ritenere anch’egli «che il Parlamento non dovrebbe ignorare il problema delle scelte di fine vita ed eludere un sereno e approfondito confronto di idee su questa materia»;

lo stesso Presidente della Repubblica, incontrando il Comitato di Bioetica il 10 luglio 2014, ha avuto modo di affermare, relativamente ai temi delle libertà civili,  che «il silenzio osservato negli ultimi tempi dal Parlamento non può costituire un atteggiamento soddisfacente rispetto a problemi la cui complessità e acutezza continua ad essere largamente avvertita»;

considerato che:

Massimo “Max” Fanelli è un cittadino di Senigallia, volontario con Emergency, impegnato nella cooperazione internazionale, fondatore dell'associazione I Compagni di Jeneba;

dal novembre 2013 Max Fanelli si è ammalato di sclerosi laterale amiotrofica (SLA) diventando non più autosufficiente  nello spazio di pochi mesi;

il 20 dicembre 2014 Fanelli ha diffuso un video-appello in cui, attraverso il suo sintetizzatore vocale, reclama il diritto di poter scegliere sulla fine della propria vita e invita il Parlamento a discutere la legge di iniziativa popolare per la regolamentazione dell’eutanasia;

l’appello di Max Fanelli ha dato il via ad una pagina su Facebook intitolata “Io sto con Max - sì all’eutanasia” e all’hashtag #IoStoConMax, in poco tempo diventati virali sui social network;

“Io sto con Max” oggi è un comitato che conta tra i suoi animatori associazioni locali, politici e cittadini comuni;

il Consiglio comunale di Senigallia ha adottato nel febbraio 2015 un ordine del giorno che impegna il Sindaco a farsi portavoce presso il Governo e il Parlamento dell’appello di Fanelli per la calendarizzazione della legge di iniziativa popolare sulla legalizzazione dell’eutanasia;

considerato altresì che: 

in seguito al lancio del suo appello Fanelli ha affermato la volontà di depositare le sue Dichiarazioni Anticipate di Trattamento (DAT) presso il registro comunale dei testamenti biologici di Senigallia senza che però nessun notaio tra quelli da lui interpellati si sia reso disponibile a riconoscere le sue volontà espresse attraverso sintetizzatore vocale;

si chiede di sapere:

se il Governo non ritenga che la questione delle scelte di fine vita e delle dichiarazioni anticipate di volontà sui trattamenti sanitari debba essere uno dei punti della programmazione delle politiche di Governo;

se il Governo stia valutando di porre in essere iniziative volte a favorire l’iter della succitata legge di iniziativa popolare;

se il Governo intenda intervenire per quanto di sua competenza per favorire l'acquisizione da parte dei notai delle determinazioni di un cliente che utilizzi per la comunicazione ausili teconologici come il sintetizzatore vocale.


da Lara Ricciatti
Deputata - SEL - Sinistra Ecologia e Libertà




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 22-04-2015 alle 18:35 sul giornale del 23 aprile 2015 - 516 letture

In questo articolo si parla di politica, lara ricciatti, Max Fanelli

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