Corinaldo: buona partecipazione al convegno sulle nuove dipendenze. Montesi: "Non abbassare la guardia"

21/04/2015 - L'Amministrazione comunale di Corinaldo, in particolare l'assessorato alle Politiche Sociali e Familiari di Mauro Montesi in collaborazione con la Consulta delle Politiche Sociali, Familiari, Cultura, Istruzione e Sport, ha organizzato un importante incontro che ha avuto luogo lo scorso sabato in Municipio.

"Tra piacere e dipendenze. Le nuove dipendenze": questo il titolo del convegno a cui hanno preso parte l'assessore Montesi e l'assessore alla Cultura Giorgia Fabri in rappresentanza dell'Amministrazione comunale.

A relazionare sui pericolosi rischi che simili dipendenze possono determinare, sono intervenute personalità competenti su simili tematiche. Nell'ordine di interventi: Manuela Falcinelli e Antonella Battistini del STDP di Senigallia, Novella Pesaresi della Coop. Soc. IRS Aurora e Claudio Cardinali dell'Oikos.

"Quello che proponiamo oggi (sabato 18 ndr) - ha esordito l'assessore Montesi - consiste in uno dei numerosi incontri che abbiamo organizzato tramite il mio Assessorato. Una decisione scaturita da una semplice motivazione: mettere in guardia la cittadinanza (giovani, adulti e famiglie, a cui l'appuntamento era principalmente rivolto) sui rischi che particolari dipendenze, proprio perché nuove e per questo ancora poco conosciute, sono in grado di causare".

"La realtà in cui facciamo crescere i nostri figli - ha preso la parola successivamente Manuela Falcinelli del Dipartimento Dipendenze Patologiche di Senigallia - coincide con una tematica altamente complessa, anche perché, non sapendo effettivamente quali siano i pericoli e le incognite da evitare, si rischia di creare un allarmismo sterile e controproducente. Spetta proprio a noi professionisti degli Enti preposti fare prevenzione e affrontare altri argomenti altrettanto importanti come cura e riabilitazione. La nostra struttura comprende nove Comuni, appartenenti all'Area Vasta Due. Mentre il D.D.P. di Ancona, a cui apparteniamo a nostra volta, ne comprende ben 49".

"L'unica certezza su cui possiamo contare - ha specificato la dottoressa Falcinelli - consiste nel sapere che l'intervento curativo possiede una sua propria efficacia soltanto là dove si continua con un lavoro di squadra. Partendo dalla convinzione che le dipendenze costituiscono un fenomeno sommerso, complesso e mutevole, posso aggiungere che le nuove dipendenze si sono aggregate solamente negli ultimi anni, arrecando ulteriori disturbi, tutti comunque appartenenti alla famiglia delle Dipendenze".

Se un tempo la sostanza per eccellenza che procurava dipendenza, ha aggiunto Falcinelli, era l'eroina, oggi se ne sono aggiunte tantissime altre. "Alimentazione (con le deleterie conseguenze di bulimia e anoressia), gioco d'azzardo (gambling) e altre dipendenze che incidono nel comportamento. Queste che ho appena elencato costituiscono senza dubbio segnali di allarme davvero consistenti, in fatto di pericolo dipendenza".

La dr.ssa Battistini, che ha parlato successivamente, ha puntualizzato che attualmente, nel mercato, "sono state immesse determinate sostanze, denominate psicoattive, che procurano piacere, oltre che assicurare un notevole guadagno a quanti le smerciano. Inoltre - ha proseguito la Battistini - non bisogna affatto soffermarsi ai pericoli indotti esclusivamente da alcol, droga e le nuove dipendenze quali gioco d'azzardo e nuove sostanze psicoattive o, anche, cibo. Esistono molti altri fattori di rischio che possono essere associati a quelli già citati. Giusto per fare qualche esempio, i cellulari in mano a persone appena bambine possono causare dipendenza; il sesso compulsivo e, addirittura, la palestra. Che, se frequentata a cadenza regolare, può generare benessere, naturalmente. Ma il rischio che diventi anch'essa compulsiva risulta essere davvero elevato. Tutto ciò corrisponde né più né meno agli effetti e le dipendenze che una droga stessa può generare".

Novella Pesaresi e Claudio Cardinali si sono ulteriormente soffermati sui rischi provenienti da simili dipendenze. Aggiungendo che non bisogna mai abbassare il livello di guardia e, in presenza di casi gravi, rivolgersi con tempestività a strutture apposite per non far sì che il rimediabile assuma i contorni dell'irrimediabile.







Questo è un comunicato stampa pubblicato il 21-04-2015 alle 14:54 sul giornale del 22 aprile 2015 - 459 letture

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