All'Expo-Ex l'inaugurazione della mostra 'Le opere e i giorni', esposizione delle opere grafiche di Emeric Jakab

emeric jakab 19/04/2015 - Mercoledì 22 aprile alle ore 19.30 presso l’EXPO-EX verrà inaugurata la mostra “Le opere e i giorni” esposizione delle opere grafiche di Emeric Jakab.

La mostra, curata da Paola Maria Costantini, è promossa dall’A.P.S. “Tra-mare culture” in collaborazione con l’associazione “Dialogos” e con il patrocinio della Consulta della Cultura del Comune di Senigallia. La mostra resterà aperta dal 22 aprile al 3 maggio dalle 18.30 alle 20.30 nei giorni feriali, e dalle 17.30 alle 20.30 nei week-end e nei giorni festivi. Nell’opera che presta il titolo alla mostra, Esiodo riconosce nel lavoro la sola possibilità per l’uomo di elevare la propria condizione e vivere secondo giustizia; così Emeric, con dedizione, impegno e costanza ha fatto del lavoro quotidiano la sua “pratica” spirituale: vita e arte sono diventati fili di una stessa trama in cui si intrecciano silenzio, poesia e ricerca. Le sue opere rispecchiano la sua indole semplice, modesta, una persona dal sorriso delicato, che sembrava muoversi in punta di piedi per non disturbare e per non rompere l’incanto di quella contemplazione che sapeva riconoscere l’essenzialità del mondo.

La mostra raccoglie alcuni lavori grafici dell’ultimo decennio della produzione dell’artista, accanto a schizzi e lastre che ne raccontano la nascita e il processo creativo: un incantevole viaggio nel non figurativo, guidati da misteriosi segni che scrivono pensieri secondo un personale alfabeto. Emeric aveva infatti intrapreso lo studio dell’arabo e poi del giapponese, affascinato da quei caratteri che prima di essere senso, significato, sono linee, punti, tracce nello spazio. Poi c’è il colore: il nero, il non-colore per eccellenza che racchiude in sé negativo e positivo, luce e ombra, caos primordiale da cui tutto ha inizio, materia dalle molteplici qualità sensoriali, porta di accesso alla spiritualità, all’altrove.

E ancora il rosso, il blu, il giallo ma soprattutto il bianco della carta, il vuoto, lo spazio delle infinite possibilità, l’aria necessaria per dare respiro ai colori. Una stampa - scriveva Henri Focillon - possiede sempre una qualità enigmatica che le deriva dalla potente astrazione, essa non deve sforzarsi di emulare la vita, ma di trasportarla in una scala di due tonalità … Con le sue incisioni Emeric lascia affiorare i segreti e i pensieri che abitano dentro di lui, in quel vuoto dell’anima che risuona alle cose, vibra ai luoghi, risponde ai colori.

BIOGRAFIA di Emeric Jakab

Nato in Romania da famiglia ungherese, si trasferisce a Corinaldo (AN) nel 1978 dove trascorre tutta la vita con sua moglie fino al giorno della sua morte, il 22 settembre 2008. Si è dedicato principalmente alla pittura e all’incisione ma anche alla scultura e in particolare alla ceramica. Nel 1982-83 ha frequentato a Urbino i Corsi internazionali di incisione con i professori Carlo Ceci e Renato Buscaglia, perfezionandosi in litografia e calcografia. Dal 1986 ha illustrato raccolte di poesie e saggistica. Ha partecipato a numerose mostre in Italia, in Europa e anche in Giappone e negli Emirati Arabi.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 19-04-2015 alle 20:52 sul giornale del 20 aprile 2015 - 593 letture

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