Paradisi: "Meno tasse, più turismo. Ecco il programma elettorale in sei punti"

roberto paradisi e luigi rebecchini 17/04/2015 - L'Unione Civica, che sostiene la candidatura a sindaco di Roberto Paradisi e del co-sindaco Luigi Rebecchini, ha presentato giovedì sera all'Auditorium San Rocco i sei punti fondamentali del programma elettorale.

1. TAGLIO DELLE TASSE E DEGLI ONERI DI URBANIZZAZIONE
Senigallia è ormai una città di polizia tributaria. Tutte le imposte comunali (ivi comprese le imposte pubblicitarie e la tassa di occupazione del suolo pubblico) verranno diminuite con percentuali che oscilleranno tra il 15 e il 50% (la Cosap in particolare verrà ridotta del 50% prima dell’inizio dell’estate 2015). Per permettere tale operazione andranno tagliate altre inutili spese di bilancio e verrà abbandonato il criterio della contribuzione a pioggia alle associazioni (sempre le stesse) che verrà sostituito con l’aiuto concreto dell’Amministrazione a tutto l’associazionismo, nessuno escluso (assistenza logistica, sale convegni gratuite, azzeramento imposta affissioni etc…). La Tari inoltre andrà rimodulata in relazione al numero dei familiari conviventi con previsione, tra l’altro, di una riduzione per locali uso ufficio. Agevolazione sulle tasse comunali per chi contribuisce al decoro e manutenzione della città. Introduzione della “tariffa puntuale” (chi produce meno rifiuti paga meno). Inoltre, in campo edilizio-urbanistico, per favorire cittadini e imprese andranno riviste le tariffe eccessivamente onerose relativi agli oneri di urbanizzazione che, soprattutto in questo periodo di crisi, contribuiscono a frenare il mercato immobiliare mettendo in ginocchio peraltro le imprese e facendo lievitare i prezzi delle case. Verrà riscritto anche il regolamento edilizio in modo chiaro e non penalizzante, come ora, per il cittadino. Eliminare ogni possibile spazio interpretativo per funzionari e burocrati.

2. MENO SPESE E PIU’ TRASPARENZA
Il primo impegno della nuova Amministrazione sarà quello di rivoluzionare l’assetto dirigenziale, puntando prevalentemente sulle risorse interne e ricorrendo alla professionalità dei funzionari comunali più bravi. Annullamento di premi economici ad obiettivo per i dirigenti ancora in carica ed immediata revoca di ogni benefit ingiustificato. Azzeramento di incarichi e consulenze esterne con chiusura immediata (anche attraverso transazioni) di tutti quei contenziosi dilatori attualmente pendenti. Istituzione di un elenco di professionisti titolati esterni che sottoscrivono prima dell’incarico l’impegno ad applicare tariffe inferiori ai minimi professionali. Le consulenze strettamente necessarie verranno affidate a rotazione a chi ha accettato le condizioni di partenza. Riduzione affidamenti a ditte esterne per i servizi alla popolazione. Tale operazione di tagli e trasparenza consentirà un risparmio di oltre un milione di euro l’anno, che verrà in parte impiegato per aumentare l’impegno sul sociale. Un dirigente avrà la delega anche alla trasparenza diventando il responsabile del diritto di accesso agli atti dovendo garantire i diritti e gli interessi dei cittadini.

3. NUOVO PAI E FIUME PIU’ SICURO. ISTITUZIONE ASSESSORATO ALLA SICUREZZA TERRITORIALE
Il letto del fiume Misa va ripulito e manutenuto costantemente riportandolo a prato, così come previsto dalla normativa vigente. Le competenze della Provincia non possono rappresentare l’alibi comunale per non occuparsi del pericolo costante che nasce dal fiume. L’Amministrazione comunale si deve fare sempre parte attiva nel percorso di sicurezza fornendo il proprio fattivo contributo alla ridisegnazione del Pai da parte della Regione e creando un sistema di allertamento idoneo ad allertare i cittadini che devono essere messi in condizione di salvare se stessi e i loro beni. La sicurezza dei cittadini sarà la priorità dei prossimi anni. Per questo verrà istituito un Assessorato alla sicurezza territoriale (ricomprendente anche deleghe a Polizia Municipale e Protezione civile) con delega specifica al controllo del fiume e rischio idrogeologico. L’assessorato alla Sicurezza dovrà anche occuparsi di politiche volte alla prevenzione e repressione della micro-criminalità (investimento sulla formazione della polizia municipale con adeguate risorse, maggior controllo del territorio con ripristino del vigile di quartiere, priorità della polizia municipale ai servizi per la sicurezza delle persone rispetto al controllo della sosta vietata ad esempio). Inoltre si lancerà una massiccia e mai realizzata campagna di prevenzione contro la droga in tutte le scuole senigalliesi dove l’utilizzo dello stupefacente ha assunto dimensioni drammatiche sempre sottovalutate dal governo cittadino. Allo stesso modo si realizzerà una campagna nelle scuole contro la ludopatia.

4. NUOVA VITA AL CENTRO STORICO. PIU’ FACOLTA’ E MENO DIVIETI PER RESIDENTI E COMMERCIANTI
La nuova Amministrazione modificherà il Piano Cervellati in tutte quelle parti che hanno penalizzato commercianti e residenti. Il nuovo piano del centro storico non sarà più all’insegna del “divieto” ma delle “facoltà” per residenti e commercianti pur seguendo linee urbanistiche comuni. Eliminazione di lacci e vincoli restrittivi per le attività commerciali con salvaguardia esclusivamente di quegli aspetti del piano condivisibili (es: divieto di alterare l’identità del centro storico). La rivisitazione del piano riporterà Palazzo Gherardi a centro culturale della città scongiurando l’idea dell’attuale maggioranza di realizzarci nuovi appartamenti. Più parcheggi liberi in linea con quanto previsto dal codice della strada e sosta meno cara per gli automobilisti.

5. INVESTIMENTI NEI NUOVI TURISMI: LA “CITTA’ DELLO SPORT” E LA “CITTA’ DEL PLEIN AIR”
Senigallia ha bisogno di una nuova visione strategica del turismo diversificando l’offerta e rendendosi appetibile per quelle enormi fette di mercato mai coltivate come il turismo sportivo e il turismo plein air, due settori vastissimi compatibili con le caratteristiche della Spiaggia di Velluto. Occorrono però le strutture, presupposto dei nuovi turismi. Quindi: realizzazione di un nuovo grande impianto polivalente che diventi punto di riferimento per stage, ritiri estivi e invernali di diversi sport e federazioni (con annessa saletta conferenze, aula multimediale, sala stampa) che dovrà essere il punto di arrivo di un percorso amministrativo lungimirante (verrà valutata l’area della ex Sacelit valutando anche la possibilità di una struttura ricettiva per turismo sportivo e sociale). Intanto: adeguamento impianti esistenti e riconversione a impianto sportivo (per arti marziali, scherma, pugilato, danza …) dell’inutilizzato palazzetto del turismo con accordo in tal senso da stipulare con la Regione Marche e la Provincia di Ancona. Realizzazione di grandi e moderne aree di sosta per il plein air che sarà affrancato completamente dalla tassa di soggiorno (con organizzazione annuale di un grande convegno di livello nazionale su tale turismo) e collaborazione con riviste nazionali del settore. Il plein air è peraltro il turismo ideale per promuovere progetti anche culturali ed eno-gastronomici che vanno dalla nostra spiaggia al primo Appennino. Lanceremo un bando europeo per l’affidamento della Rotonda a mare per affidare a privati la gloriosa Rotonda e farle rivivere i fasti del passato come locale di intrattenimento internazionale. Comunque sia la Rotonda dovrà essere utilizzata tutto l’anno. Concorso di idee e nuovo progetto per il lungomare sud. Riduzione della tassa di soggiorno per non scoraggiare il turismo e Difesa del lungomare sud con azzeramento del progetto tutt’ora esistente (CPT Polo turistico 21”) di cancellare un tratto del lungomare all’altezza del Ciarnin area ex Gil e colonie Milani per realizzare villette private. Realizzazione nelle spiagge libere di servizi igienici pubblici, docce e impianti sportivi gratuiti per i bagnanti. Mantenimento e consolidamento delle grandi manifestazioni come Summer Jamboree e Caterraduno.

6. UN NUOVO ORIZZONTE SOCIALE: LA CITTA’ SI FA COMUNITA’
Senigallia, più che una politica sociale, ha conosciuto fino ad oggi una politica assistenziale. Noi intendiamo far diventare Senigallia una polis “comunitaria”, in cui i servizi alle famiglie e alla persona hanno come presupposto il riconoscimento della dignità e della integrazione civica dei più bisognosi. Gli asili nido non si chiudono, si rendono più efficienti. Nel contempo, si devono invece incrementare – mantenendo tariffe particolarmente accessibili - strutture per l’infanzia incentivando anche la realizzazione di ludoteche (con operatori professionali) alle quali il Comune (per mantenere i costi per le famiglie bassi) concede locali a tariffe sotto mercato o meramente simboliche sottraendo tali locali ad alcune attuali associazioni politiche amiche dei partiti di governo. La nuova Amministrazione nominerà i nuovi organi amministrativi della “Fondazione Città di Senigallia” (ex Irab) pretendendo da loro che le rette per gli anziani ospiti siano diminuite e non aumentate. Garantiremo lo sport gratuito ai ragazzi delle famiglie meno abbienti avviando convenzioni con le società sportive. Incrementeremo i progetti lavorativi per i portatori di handicap valorizzando le caratteristiche e le attitudini di ognuno e incrementeremo l’assistenza per i disabili gravi dandole priorità rispetto ad altre fino ad ora preferite dall’attuale Amministrazione comunale. Difesa ad oltranza dell’ospedale, primo presidio sociale del territorio.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 17-04-2015 alle 16:26 sul giornale del 18 aprile 2015 - 1625 letture

In questo articolo si parla di roberto paradisi, luigi rebecchini, politica, senigallia, Unione Civica e piace a Daniele_Sole

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Ci sono delle cose su cui vorrei (qui o in futuro) dei chiarimenti, e vado per punti.
1- Le spese inutili di bilancio a cui si fa riferimento sono solo quelle di possibile azzeramento di consulenze esterne e benefit o ce ne sono anche altre che potranno venire tagliate? La possibile tariffa "puntuale" dei rifiuti e' compatibile con quanto prevede il contratto con la Rieco?
2- Sulle tariffe inferiori ai minimi tariffari spero si faccia bene attenzione: quelle degli ingegneri per es. sono gia' ora sotto il limite della decenza, ed e' provato che il minimo costo corrisponde un minimo servizio...con tutto quello che ne consegue a livello di problematiche successive (e quindi successive extra spese impreviste).
3- La figura dell'Assessore alla sicurezza territoriale mi pare una buona idea, potendo fare da collegamento tra vari soggetti. Ma per quanto riguarda il fiume e la competenza provinciale che arriva da monte fino alla zona arginata, mi pare che il Comune possa fare ben poco se non continuare a sollecitare. Oppure si pensa ad una qualche strategia che renda la Provincia adempiente alle sue funzioni?
4- D'accordo su molte parti, resta la questione di Palazzo Gherardi: cosa farci? Occorre infatti tenere conto che allo stato attuale non e' agibile e non lo sara' mai per attivita' che impieghino la presenza di molte persone senza una profonda (e molto costosa) ristrutturazione. Possibile qui fare un bando di idee, o la concessione per tot. anni ad un privato?
5- Questo punto possiede interessanti e buone idee. Faccio presente anche qui pero' che uno degli strumenti per potenziare il turismo cittadino e' anche quello di rendere la citta' facilmente raggiungibile con ogni mezzo, quindi riportare a Senigallia anche le fermate delle principali linee ferroviare, potenziare il collegamento con l'Aeroporto di Falconara e assieme al tessuto Regionale potenziare l'aeroporto stesso con nuove tratte appetibili ai nuovi turisti. Questo si deve fare adesso che l'aeroporto di Rimini e' in crisi, e prima che subentri quello di Bologna (si, fa molto "mors tua vita mea", ma tant'e'....) C'e' qualcosa di questo nel programma?
6- Completamente d'accordo su molte delle proposte che vanno nella giusta direzione, ma fatto 100 le possibili spese tagliate quanta finanza verrebbe liberata per questi importanti scopi e quanta ancora resterebbe per la gestione e manutenzione della citta'? Faccio riferimento per es. alle proposte di modificare i ponti, mettere in sicurezza strade e marciapiedi: tutto questo al netto anche di tutte le detassazioni che si vorrebbero fare.
Saluti.
E come sempre fatto finora con tutti, scaramanticamente non auguro nulla a nessuno ;)

Luigi Alberto Weiss

18 aprile, 19:56
In linea di massima tutto possibile, salvo approfondimenti di volta in volta auspicabili, ma ci metterei anche un po' di lavoro. Esistono piccole e medie imprese che vanno sostenute attraverso la realizzazione dei servizi immateriali, quelli capaci di collegare la realtà locale a quella internazionale. Non le fiere finto campionarie, non i vuoti convegni sul nulla. Ecco, un po di attenzione al mondo del lavoro, che quando c'è poi è quello che produce la ricchezza necessaria per far vivere tutto il resto. Comunque due aggiunte al programma le farei comunque: sanità in un orizzonte di comprensorio Misa-Nevola (lasciamo perdere però le angeloniane retoriche del "Comune capofila") e trasporto pubblico cittadino efficiente.

Non sono di Senigallia e posso rispondere a Daniele ed al candidato solo in due punti:
1) Esatto Daniele, prima di esporre soluzioni bisogna prima dire al cittadino quante manovre sono comprensive nel contratto con la Rieco che, purtroppo dal mio punto di vista, ormai s'è fatto, e su queste esporre le varianti possibili. Aggiungo comunque, dal mio punto di vista, attuare il servizio puntuale porta soltanto ad un AUMENTO dei COSTI FISSI della TARI; è sufficiente che il candidato sindaco verifichi il piano finanziario TARES di Serra dè Conti.
Se si vuol far risparmiare milioni di euro ai cittadini e magari reinvestirli in molto altro (e mi sembra che ci sia) bisogna ELIMINARE il Porta a Porta integrale e VENDERE il riciclato alle società di selezione; quindi appropriarsi della gestione del differenziato. Il grigio farlo passare a 15 gg fino una volta al mese (tanto è la frequenza di prelievo nel Comune di Serra dè Conti) e l'organico lasciarlo così incentivando il compostaggio domestico e dall'altra parte far pressione presso l'ATA di far partire al più presto un impianto anaerobico Provinciale per recuperare soldi dall'organico. In ogni caso questa soluzione doveva essere fatta prima del contratto Rieco, ora non rimane altro che aspettare o vedere le possibili modulazioni.....purtroppo questo è quanto ci ha lasciato il CIR33, Comuni Virtuosi e Senigallia come capofila.

3: Esatto Daniele il fiume è di competenza della Provincia e non sai quanti NON CI SONO I SOLDI ho sentito da loro......peccato che adesso lo dicono purtroppo gli stessi cittadini alluvionati che pagano lo stipendio a tutte queste persone.....scusate se sono diretto ma non posso continuare ad assistere a tutto questo.

paolofiore

Ma alle strade che cascano a pezzi non dice nulla nessuno? qui a Roncitelli fra un po' torniamo ai buoi e i carri come quando ero piccolo e finora ho letto solo tanti capiscioni che non sanno manco come va fatto il lavoro e promettono miracoli. Voi quando parlate anche di ste cose?