Manifestazione annullata, Mangialardi: "Decisione dettata dalla volontà di unire. Gli altri si dedicano a minare la coesione sociale”

maurizio mangialardi 15/04/2015 - Dopo la triste e sofferta decisione di annullare la manifestazione in ricordo dell’alluvione, presa di concerto con i presidenti delle Consulte comunali e la Caritas di Senigallia, sento il dovere di esprimere il mio più sentito ringraziamento a quanti, tantissimi, da mesi stavano lavorando gratuitamente e con grande entusiasmo, all’organizzazione.

Gli stessi che, nelle dure giornate seguite al 3 maggio, si sono messi generosamente a disposizione delle istituzioni, delle forze dell’ordine e dei vigili del fuoco, della Caritas  costituendo l’ossatura delle operazioni di soccorso e assistenza a persone e famiglie colpite dall’alluvione.

Gli stessi che increduli in queste ore ci chiedono il perché di tale scelta, che tramite tanti messaggi ci invitano a ripensarci. Gli stessi a cui, a malincuore, dobbiamo rispondere che indietro non possiamo tornare. Le motivazioni sono state già spiegate attraverso una nota congiunta sottoscritta da me, dai presidenti delle Consulte comunale e dal direttore della Caritas. Tuttavia voglio personalmente aggiungere alcune considerazioni personali.

Anzitutto, la manifestazione che era stata programmata per domenica 3 maggio non era e non doveva essere una festa. Nessuno degli organizzatori ha mai lontanamente pensato in questi termini a quell’iniziativa. Il nostro obiettivo, semmai, era quello di supportare e coordinare le tante proposte emerse spontaneamente dal mondo dell’associazionismo cittadino. Gli unici ad aver interpretato negativamente l’evento sono stati altri, nella confusione delle loro idee e dei loro veleni, nell’essere prigionieri dei loro estremismi. Sentimenti che nulla hanno a che fare con il dolore degli alluvionati e con la solidarietà che ha permesso a Senigallia di rialzarsi dopo la tragedia.

E, come tutti sanno, insieme al ricordo, alla riflessione, alle diverse forme espressive culturali, proprio la solidarietà doveva essere il filo conduttore della giornata del 3 maggio. Per parlare insieme ed asciugare le ferite, mettendo da parte almeno per un solo giorno i legittimi contrasti politici.

Così purtroppo non è stato. Ancora una volta, l’ennesima, c’è chi ha voluto soffiare sul fuoco della divisione in maniera gratuita con l’unico scopo di speculare sulla tragedia, arrivando a calpestare senza il minimo scrupolo il lavoro che con grande passione e senso civico tanti nostri concittadini portano avanti nelle associazioni culturali, sportive e di volontariato.

Il mio impegno è sempre stato quello di lavorare per una “città di tutti”, in cui nessuno si sentisse escluso. È un impegno che ho sempre onorato e a cui intendo mantenere fede. Non saranno certo le strumentalizzazioni e le piccinerie di alcuni a farmelo disattendere.

Abbiamo organizzato e ho partecipato a centinaia di iniziative che parlavano dell'alluvione. E sappiamo bene che il 3 maggio non sarà comunque un giorno come un altro. Non lo sarà mai più. Sicuramente ci saranno altre occasioni per ricordare e riflettere, perché la mortificazione della memoria produce solitudine. Ecco, l’augurio che intendo fare ai senigalliesi per il prossimo 3 maggio, e in particolare agli alluvionati, è proprio questo, quello di non sentirsi soli, di non cedere allo sconforto e alle divisioni, ma di essere coesi e consapevoli dei valori che fanno di noi una comunità vera, unita e solidale.


da Maurizio Mangialardi
sindaco di Senigallia



Questo è un comunicato stampa pubblicato il 15-04-2015 alle 15:41 sul giornale del 16 aprile 2015 - 1813 letture

In questo articolo si parla di attualità, maurizio mangialardi, senigallia, sindaco, tremaggio

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/ah6X


Speculare sulla tragedia volevi farlo te.
E stai continuando a farlo con questo comunicato.

Mi pare di capire che le elezioni abbiano ottenuto il "fantastico" risultato di dividere gli alluvionati tra molto inc@##@ti ed relativamente inc@##@ti e tra alluvionati e altri cittadini.
I primi credo siano stati tra i piu' ferventi contrari alla manifestazione, vista come uno spregio per chi ha perso molto se non tutto ed ancora ha difficolta' a tirare avanti, gli altri invece che vedevano nella manifestazione una ideale opportunita' per riavere quello spirito solidale che si era avuto in quei tremendi giorni, per non fare dimenticare i problemi che ancora ci sono e non lasciare sole quelle stesse persone che tanto stanno accusando le difficolta'.
Certo che la eventuale raccolta fondi a favore dell'acquisto di macchinari a disposizione dei campi sportivi, seppure lodevole e necessaria, forse in questo frangente c'entrava molto poco.
Ma davvero ci sarebbe stata una "biciclettata" sulle zone maggiormente colpite dall'alluvione?!?!

Lei, mangialardi, è l'unico ad aver speculato.

Prima e subito dopo l'alluvione la sua amministrazine non ha fatto nulla, il merito è dei vigili del fuoco (non quelli di senigallia, dirottati nella notte a loreto), della protezione civile e dei volontari, questi si hanno sgobbato.

La giornata di festa, perchè tale era, è elencata nel vostro programma di concerti e mostre, lei può continuare a fare il "guappo" con i comunicati stampa, ma la roba scritta (e pubblicata da voi, non dai marziani) rimane.

I suoi sostenitori, ovvero i candidati con la sua lista, hanno sostenuto che lei non ha la responsabilità sulla sicurezza del fiume.

In italia, queste parole, vengono tradotte con la frase "non è di mia competenza".

Questa la realtà.

Lei non ha il coraggio di affrontare la gente, non ha la serietà ne, forse, l'intelligenza di agire per tempo.

Lascia, semplicemente, ai suoi comunicati stampa di dubbio gusto la sua difesa, come fosse la verità assoluta.

Porti il programma che era previsto il 3 maggio 2015 agli alluvionati e chieda loro che cosa ne pensano.

Chieda anche a tutte le persone che spostano le auto nel cuore della notte ogni volta che piove due ore di file cosa ne pensano, vivendo essi, suppongo, in una costante tensione psicologica per la violazione delle loro case.

Lei, nel suo mandato, è più noto per gli eventi mondani a cui ha partecipato (c'è una festa o un'inaugurazione? ah si, c'è il sindaco) che per la sua capacità amministrativa che, ricordo, si è risolta nella (mezza) complanare (e alla geniale chiusura del perilli prima fosse conclusa la complanare) e nello spazio ex-italcementi, fermato ai seminterrati, null'altro.

La qual cosa appare ovvia, dato che i senigalliesi sono più interessati alle strade senza buche e all'assenza degli autovelox (ricordo le proteste per i velox alle saline, nota pista di collaudo di utilitarie) e il menefreghismo del fiume.

In buona sostanza, lei ha accontentato le "esigenze" dei senigalliesi, forse è per questo che è tanto stimato.

Sono certo che vincerà, per i summenzionati motivi, anche le imminenti elezioni.

Come scritto in altro intervento, normale in una regione rozza e ignorante come le marche, dov'è più importante un doppione di strada che non la salute dei cittadini.

Ossequi, egregio.

p.s.:
Se vuole vedere come si sarebbe dovuto operare per tempo per il fiume basta vedere cos'hanno fatto a pesaro e, già che c'è, osservi anche tutto il resto, in quella città, potrebbe trarne (dubito) ampia ispirazione.

Commento veramente fuori luogo, se si è d'accordo si è bravi se nonb si è d'accordo si specula? perché non è stato coinvolto il Consiglio Comunale? Poi la cena della caritas sarebbe stato uno schiaffo alla miseria ed alle difficoltà per chi ha comperato una macchina di terza mano ed altro ancora.

Graziano cicetti

17 aprile, 22:03
Purtroppo il sindaco ha dimostrato ancora una volta di non avere quel minimo di capacita' minima intellettiva per tenere un comportamento adeguato alla situazione. Sono limiti oggettivi a cui non si può porre rimedio, stare vicino all' ex sinda co Angeloni non ha certo permesso di assimilare quell'arguzia e quel l'intelligenza tipica di un'abile politica. Per capire il destino del candidato sindaco, a prescindere dal proprio orientamento politico, invito tutti a ricercare la responsabilità sindacale nel sito della protezione civile, per capire quali imperdonabili carenze siano addebitabili all'azione del sindaco nel pieno accadimento dei fatti del tre maggio. Prima di prendere decisioni sul voto vi inviterei a dialogare con gli assessori che intendono ricandidarsi e comprendere la loro statura politica ed etica. Quando il sole della politica è troppo basso sul' orizzonte anche i nani proiettano grandi ombre (frase rubata all'ambito della cultura, ma rende l'idea)




logoEV