L’Amore Donato: nasce una onlus a sostegno dei malati oncologici e delle famiglie

donato ciceroni 15/04/2015 - Le recenti premature scomparse di giovani professionisti, colti nel pieno del loro slancio vitale e sociale da una malattia tumorale aggressiva e fulminea hanno scosso e commosso l’opinione pubblica.

Famiglie d’improvviso derubate della figura paterna, professioni e relazioni costruite con studio e pazienza stroncate da “un’esplosione maligna imprevedibile”, a detta degli stessi medici, confermano quanto lungo ancora sia il percorso della ricerca scientifica. Ripropongono il dramma delle cure palliative e la necessità dell’assistenza psicologica e spirituale ai malati terminali. Di ogni età. L’11 febbraio, in occasione della giornata mondiale del malato, il Papa ha ricordato che “il tempo passato accanto al malato è un tempo santo”. Perché la sofferenza è inevitabile parte della vita e la felicità non è incompatibile con la sofferenza, che apre varchi interrogativi sul valore della vita. Valore incomprensibile per chi la considera una proprietà senza riconoscerla come donata.

Non è un caso, ma una necessità, che ha spinto l’encomiabile Associazione Oncologica Senigalliese (AOS) a sostenere pienamente l’idea di un sodalizio mirato a fornire energie e strutture specificamente vocate a dare una risposta ancor più umanizzante ai malati terminali. E’ nata così “L’Amore Donato”, associazione onlus che aspira a fiorire in fondazione, per onorare la memoria di Donato Ciceroni, giovane avvocato padre di famiglia, spirato il 30 gennaio scorso nell’Ospedale di Senigallia. Ai cui operatori sanitari, dal letto della sua sofferenza senza guarigione, egli scriveva di aver compreso “quanto importante sia – per il paziente e per i suoi familiari – la costante presenza di personale attento, preparato, professionale, disponibile, generoso, consapevole delle proprie capacità e dei propri umani limiti. La vita mi sta riservando prove dure, del tutto inaspettate e certamente al di sopra delle capacità umane di comprensione. Non si possono affrontare certi ostacoli col metro della razionalità. Per questo vi ringrazio. La cifra umana del vostro reparto ha assicurato a me (e, ritengo, a tutti gli altri pazienti che hanno avuto il privilegio di essere sottoposti alle vostre cure) la consapevolezza di non essere solo…Siete stati in grado di trasformare uno dei periodi più bui della mia vita in un momento di crescita e di grande maturazione.”

L’ondata immensa di testimonianze ammirate, e provenienti a centinaia d’ogni parte d’Italia verso il suo esempio di disarmante onestà e di fede, ha convinto familiari ed amici, colleghi avvocati nonché alcuni medici ed infermieri, a dar vita ad un progetto a servizio del nostro territorio che predisponga le condizioni favorevoli al verificarsi di una risposta socio-sanitaria specificamente mirata anche entro l’area vasta 2 dell’ASUR Marche. Che risulti sollecitata dall’amore per il malato, specie oncologico, nella dignità della sua fase terminale assicurandogli il “privilegio” solidale di una vicinanza costante e preziosa.

La nuova Associazione “L’Amore Donato” che tali finalità si propone, come da Statuto, sarà dunque presentata ufficialmente domenica 19 aprile 2015 negli accoglienti spazi del FINIS AFRICAE (S.P. Sant’Angelo, 155, Senigallia) alle ore 17. Ad illustrarla nei suoi diversi aspetti etici ed operativi sono chiamati ad Intervenire Elena Imperio Ciceroni, moglie di Donato, Presidente della neo- Associazione, personalità autorevoli quale il Vescovo di Senigallia Mons. Giuseppe Orlandoni, e responsabili di esperienze dirette sul territorio quali il Dott. Giovanni Stroppa, Direttore dell’Area Vasta 2 dell’Asur Marche, il Dott. Marco Maltoni, Direttore dell’Hospice di Forlimpopoli, una realtà in cui gli scopi indicati si sono già concretati. A conclusione, buffet preparato da Moreno Cedroni. E’ previsto anche lo spazio di intrattenimento per i bambini assistiti da adeguato personale.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 15-04-2015 alle 11:53 sul giornale del 16 aprile 2015 - 5052 letture

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massimo cortese

16 aprile, 12:20
La lettera è stupenda.













































































































La lettera è stupenda e commovente allo stesso tempo.