Ancona: "Io sto con Max". Si scende in piazza per una legge sulla eutanasia legale

15/04/2015 - Io Sto Con Max: “S-cateniamoci per per essere liberi fino alla fine”. Ad Ancona si scende in piazza insieme al senigalliese Max Fanelli affetto da una malattia invalidante per dire si ad una legge sulla eutanasia legale. Appuntamento in piazza Roma il 18 aprile.

Ci stiamo appellando al Parlamento affinché si decida, una volta per tutte, di restituire ai cittadini italiani le chiavi della loro vita. Per poterci togliere di dosso le catene di una “non-vita”, ed essere davvero liberi. Fino alla fine. Per questa ragione Max Fanelli ed il suo gruppo "IoStoConMax", a sostegno dell'introduzione di una legge sul "fine-vita" e per la liceità dell'eutanasia, hanno deciso di mobilitarsi ancora, stavolta scendendo direttamente in piazza in una manifestazione pubblica.

Con Max stesso, che provocatoriamente si incatenerà per l'occasione, e tutti coloro che vorranno sostenerlo, la manifestazione avrà luogo Sabato 18 Aprile 2015 alle ore 17.00, nel pieno centro di Ancona, in piazza Roma. Non ci accontentiamo di aver organizzato eventi riusciti, di aver aperto dibattiti e confronti, raccolto adesioni di politici locali, e sollecitato con successo Deputati e Senatori ad interessarsi alla legge di iniziativa popolare presentata dal comitato "eutanasia legale".

Siamo entusiasti che circa 80 parlamentari abbiano sottoscritto interrogazioni al governo e stiano firmando lettere alla conferenza dei capigruppo per la messa in agenda della legge, ma vogliamo andare avanti. Vogliamo di più. Abbiamo avviato sul web una campagna di sensibilizzazione, attraverso le cartoline di "IoStoConMax", che in pochi giorni è divenuta virale, tanto che queste nostre cartoline stanno arrivando a molti politici di spicco e facendo il giro d'Italia, da nord a sud, da Ragusa a Torino, passando per Bologna, Verona, Milano, Bari, Roma e Genova.

Ma non abbiamo nessuna intenzione di fermarci, sino al raggiungimento dell'obiettivo. Non abbiamo intenzione di fare un solo passo indietro, e pertanto continueremo a combattere, per quello che riteniamo sia, non solo un diritto civile da riconoscere a chi vuole avvalersene, ma anche un necessario rispetto che le Istituzioni devono avere verso la libertà e la dignità di ogni cittadino.







Questo è un comunicato stampa pubblicato il 15-04-2015 alle 18:13 sul giornale del 16 aprile 2015 - 218 letture

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