Annullata la manifestazione #tremaggio: gli organizzatori, "Non ci sono più i presupposti"

14/04/2015 - Il 3 maggio 2014 è una data che richiama alla memoria una tragedia per la nostra comunità locale: l’alluvione che ha spezzato vite umane, travolto edifici, distrutto oggetti, cancellato ricordi legati agli affetti più cari della gente.

Se Senigallia è stata in grado di reagire, se è stata capace di rimettersi in piedi rapidamente, pur con cicatrici che continueranno per sempre a segnarla, lo si deve allo spirito di solidarietà dimostrata dalla nostra gente. Istituzioni insieme a donne, uomini e giovani, tanti giovani, che si sono rimboccati le maniche aiutandosi reciprocamente. E’ proprio in quei momenti di acuto dolore che la città si è scoperta più coesa ed il tre maggio per questo, oltre alla sofferenza, richiama la voglia di rimanere uniti, la necessità dello stare insieme.

Alla luce di questo sentimento diffuso le Consulte Comunali del Volontariato, dello Sport, della Cultura e dei Giovani, la Caritas Diocesana hanno lavorato per mesi, d’intesa con il Comune, alla costruzione di un programma di iniziative per ricordare il tre maggio. Nessuna celebrazione e tantomeno una festa. Piuttosto la volontà di offrire alle tante associazioni culturali, formazioni sportive, alle realtà del volontariato la possibilità di esprimere a proprio modo l’esperienza di quel dolore ed insieme la forma di quel desiderio di rimanere uniti. Da questo intenso lavoro condotto interamente a titolo di volontariato è scaturito un programma articolato( secondo un format ampiamente sperimentato in questi anni anche da altre città che hanno subito tragedie simili alla nostra) capace di esprimere al meglio la vitalità e qualità del tessuto associativo locale .

Un programma che tra le altre cose si prefiggeva l’obiettivo di raccogliere attraverso i proventi della cena della solidarietà fondi per acquistare defibrillatori a beneficio delle nostre strutture sportive. Insomma un’iniziativa dal respiro unitario ed ampiamente condiviso per sottolineare il quale il Sindaco aveva proprio qualche giorno fa scritto agli altri candidati sindaci chiedendo loro di partecipare e proponendo per quella giornata una sospensione dell’attività elettorale perché sul ricordo del tre maggio non ci si poteva dividere. Purtroppo non avevamo fatto i conti con i veleni del clima preelettorale, e con l’atteggiamento dei pochi che non esitano a strumentalizzare valori così elevati pur di alimentare sospetti ed ostilità.

Ed allora, proprio perché non vogliamo minimamente correre il rischio che Senigallia affronti divisa una ricorrenza così importante, abbiamo deciso tutti insieme di non fare la manifestazione dal momento che non ci sono più i presupposti per viverla unitariamente. Una decisione sofferta e che noi per prima consideriamo ingiusta e che tuttavia sentiamo di dover assumere proprio a tutela di quella esigenza di coesione della comunità che non permetteremo a nessuno di minare con ricostruzioni false e prive di fondamento. Una scelta che, sia chiaro, ci amareggia profondamente e che rappresenta un’occasione persa per le nostre associazioni che si vedono bloccate da strumentalizzazioni di coloro che non si rassegnano all’idea che parlando insieme dell’alluvioni ci si possa davvero asciugare.

MAURIZIO MANGIALARDI SINDACO DI SENIGALLIA
IL PRESIDENTE DELLA CONSULTA DELLA CULTURA REMO MORPURGO
IL PRESIDENTE DELLA CONSULTA DEL VOLONTARIATO ANNA MARIA MAGI
IL PRESIDENTE DELLA CONSULTA DELLO SPORT DOMENICO UBALDI
IL RAPPRESENTANTE DELLA CONSULTA DEI GIOVANI MARCO PETTINARI
IL DIRETTORE DELLA CARITAS DIOCESANA GIOVANNI BOMPREZZI





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 14-04-2015 alle 18:36 sul giornale del 15 aprile 2015 - 4002 letture

In questo articolo si parla di attualità, comune di senigallia, senigallia

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/ah4S


Basta bimbominkia in comune. Se li votate ancora nominategli anche un tutor. Il 3 maggio silenzio, raccoglimento e scuse.

massimo Moroni

15 aprile, 07:09
In realtà era da organizzare in maniera diversa sin dall'inizio

la politica ha invaso tutti gli spazi, anche quelli più intimi, della commemorazione e dell'aiuto reciproco! troppa invadenza, lasciateci qualche angolino tutto per noi!

Ho letto con attenzione questo articolo e il programma linkato in esso.

Il programma, più che una commemorazione, non è altro che un insieme di iniziative festose.

La decenza, la pietà, il decoro avrebbe dovuto consigliare all'amministrazione di commemorare e null'altro.

Lascio perdere i morti e i milioni di danni.

Lascio perdere le nuove edizioni del "non era di competenza del sindaco" occuparsi della messa in sicurezza del comune.

Lascio anche perdere che il 2 marzo 2011 c'era stata una piena, la peggiore, nei dieci anni precedenti, in cui senigallia aveva trattenuto il respiro (senza ironia).

Mangialardi era in carica già da 8 mesi e nei successi tre anni, ovvero da quel 2 marzo al 3 maggio 2014, si è occupato di tutto fuorchè della sicurezza o della normale manutenzione del fiume.

Sempre perchè, come scritto con altre parole da uno della sua lista, non era di sua competenza.

Ecco, dopo aver scelto d'essere ponzio pilato salvo vantarsi della risposta dei senigalliesi (e non solo) e della calma e incredibile pazienza dei suoi concittadini, ha preferito fare delle "celebrazioni" con concerti e mostre e altro.

Io capisco il cinismo politico, per arrivare in alto non ci si deve fermare a pochi morti e qualche milione di danni, non sia mai, ma uno straccio di decenza sarebbe d'uopo anche in una regione rozza e ignorante come le marche.

Qualcosa di simile non sarebbe stato ammesso in nessun altro paese democratico (non "democratico", intendo dire proprio democratico) d'europa.....




logoEV