"Pickpocket" di Bresson all'interno della rassegna dedicata al regista francese

13/04/2015 - Alla Piccola Fenice continua martedì 14 la rassegna di aprile dedicata al regista Robert Bresson con la proiezione del film "Pickpocket " (1959, 75') alle ore 21.15

Michel, giovane intellettuale parigino senza lavoro, intraprende, prima per necessità poi per vocazione, l'arte del borseggio. Sorpreso in un tentativo di scippo viene arrestato e dopo poco rilasciato per mancanza di prove. Una volta fuori riprende la sua attività di borsaiolo diventando un ladro professionista.

Ogni colpo messo a segno lo riempie di soddisfazione e non si ferma né davanti alle esortazioni dell'amico Jacques, che tenta di trovargli un lavoro, né per i moniti del commissario di polizia che lo tiene d'occhio. Michel si sente quasi un superuomo quando adopera con successo tutta la sua destrezza, solo, o insieme ad altri due complici, che gli insegnano i trucchi più sofisticati.
Tuttavia, vive miseramente in una stanzetta che è una topaia, e non va quasi mai a trovare sua madre, che trascorre i giorni sola e ammalata (una volta ha derubato anche lei) assistita da una ragazza di nome Jeanne, e che morirà senza poterlo rivedere.La polizia nel frattempo continua a seguire le sue tracce...

Bresson non sarebbe Bresson se non filmasse con scrupolosa esattezza tutte le fasi delle imprese del protagonista, rappresentate quasi in tempo reale. A causa del particolare tipo di abilità richiesta, qui non è però il piano-sequenza a predominare, tanto meno la macchina fissa e le inquadrature a figura intera, quanto il montaggio, la successione sapiente di dettagli isolati e accostati.

Isolando i dettagli delle dita che si insinuano nelle borsette delle donne, nelle tasche dei pantaloni e delle giacche, e sfilano i portafogli (o gli orologi) con grazia e leggerezza suprema, la macchina da presa di fatto li rende invisibili a tutti, salvo che agli spettatori, i quali si trovano inconsciamente (o consapevolmente?) a seguire il borseggio con trepidazione, augurandosi che nessun incidente improvviso venga a turbare l'impalpabile scivolamento.
Lo stesso Bresson dichiarò: "Vorrei fare un film di mani, di sguardi, di oggetti, eliminando tutto ciò che è teatro".

Ingresso con tessera





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 13-04-2015 alle 10:55 sul giornale del 14 aprile 2015 - 369 letture

In questo articolo si parla di piccola fenice, spettacoli, circolo cinema linea d'ombra

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/ahYv





logoEV