Si cappotta con l'auto terminando contro la recinzione in muratura di un’abitazione, si dà alla fuga. Foto

11/04/2015 - Perde il controllo della propria Opel Astra terminando contro la recinzione in muratura di un’abitazione e contro la centralina dell’Enel ma all’arrivo dei soccorsi ha già abbandonato il mezzo.

E’ quanto avvenuto attorno alle 1:30 della notte tra venerdì e sabato lungo la statale nord di Senigallia, all’incrocio con strada della Marina.

Il conducente dell’auto, secondo la prima ricostruzione dei carabinieri e dei vigili del fuoco intervenuti sul posto insieme al 118, avrebbe percorso strada della Marina fino all’incrocio con la strada statale. Al momento di svoltare a sinistra, in direzione Cesano, forse a causa dell’alta velocità, avrebbe perso il controllo del mezzo cappottandosi.

L’Opel Astra, terminata contro la recinzione dell’abitazione civico 84-86 e contro la centralina dell’Enel, è stata però frettolosamente abbandonata sul luogo del sinistro dal conducente a cui era stata prestata dal proprietario.

Le ricerche dell’automobilista, le cui generalità non sono state diffuse per via delle indagini, sono ancora in corso. Nessuno sarebbe rimasto ferito.







Questo è un articolo pubblicato il 11-04-2015 alle 15:49 sul giornale del 13 aprile 2015 - 4775 letture

In questo articolo si parla di cronaca, vigili del fuoco, carabinieri, senigallia, incidente stradale, Sudani Alice Scarpini, articolo

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Classico stratagemma di chi ha qualcosa da nascondere. Passare la nottata lontano dalle analisi, così come fanno i pirati che investono le persone e poi si costituiscono dopo un paio di giorni, così non gli si può contestare la guida in stato di ebbrezza.

Caro Enea,
come ben sai (o dovresti sapere), l'art. 141 (eccesso di velocità in generale, ovvero guida pericolosa) si applica sempre.

Il conducente deve avere il controllo del mezzo in ogni condizione di traffico, strada, visibilià e cosi via.

Fatto salvo, ovviamente, che il limite massimo debba sempre essere rispettato.

Allora considerando la frequenza dei cappottamenti (basta sfogliare il corriere adriatico per qualche giorno e se ne trovano a diecine) e le auto dotate ei ESP e ABS, qui siamo di fronto a dei veri e propri criminali nonchè completamente incapaci alla guida.

Invece di applicare il 141 (5 punti della patente e poche centinaia di euro di multa) la sanzione dev'esser esemplare:

Se esci di strada, in qualunque modo, luogo o forma, sospensione della patente per un anno.

In caso di recidiva revoca a vita.

E' sconcertante che, se uno rispetta il codice, debba rischiare di essere ammazzato perchè ci sono "quelli che si divertono" facendo i criminali in auto.

Si badi bene, in quel posto c'è una semicurva, è pieno centro abitato e il limite è di 50, non 150.

Si fa tanto parlare di omicidio stradale, ma la prevenzione (evitare che qualcuno guidi in modo da rischiare di ammazzare la gente) non si fa nemmeno per sbaglio.

Aspettiamo sempre i morti per fare qualcosa, ipocritamente.

In inghilterra, per superare di 1 miglio orario il limite, la multa è di 100 sterline.

Non c'è franchigia, non c'è segnalazione del velox prima; o rispetti o multi.

Ringraziamo anche il governo e i sindaci locali per non fare nulla in materia di prevenzione al rischio di incidenti mortali, come con l'alluvione, non si fa nulla salvo poi lamentarsi.

Si chiama NEGLIGENZA, ed è un reato, anche in un paese come l'italia, dove il livello civile delle persone è tra i più bassi d'europa.

p.s.:
Un mese e mezzo fa caso analogo lungo la sp11 della val cesano, un auto cappottata a tre metri dal salotto di casa, in pieno rettilineo, limite a 50 e strada asciutta......

Luigi Alberto Weiss

12 aprile, 09:00
Il poliziotto Tristalia ha spiegato come si regola il Codice della strada in casi del genere. Però non spiega una cosa essenziale: dove sono le pattuglie di vigili urbani, carabinieri, polizia stradale e simili? Non dico di notte, ma anche durante il giorno. Dimenticavo: non serve inventarsi l'"omicidio stradale", c'è già il reato di omicidio colposo nel codice penale; semmai basta qualche accorgimento, tipo l'aggravante della guida in stato d'ebbrezza o della velocità pericolosa (considerate condizioni della strada, luogo del fatto ecc.). Se poi anzichè la giustizia cerchiamo la vendetta, allora possiamo pensare anche alla... ghigliottina.

Lorenzo Rossi

13 aprile, 23:24
Fuga o non fuga, non ci dovrebbe voler molto a rintracciare questo asso del volante. E se non ci pensano le forze dell'ordine... chissà che non ci pensi il prestatore dell'auto!

Questa volta è andata bene, speriamo non ci sia la necessità di far scappare il morto prima di portare via dalle strade chi non si interessa della propria ma soprattutto dell'altrui incolumità.