Amministrative 2015: il Pd sulla co-candidatura di Rebecchini, 'Esempio di coerenza su cui invitiamo a riflettere'

partito democratico 08/04/2015 - È stata ufficializzata negli scorsi giorni una lista civica alquanto strana, che sotto il nome di "Unione Civica" raccoglie diversi partiti: Forza Italia, Fratelli d'Italia, NCD, Lega Nord. E fin qui nulla di strano. Se non che, a fianco del candidato sindaco della lista, il consigliere Paradisi, vi è un co-candidato sindaco che ha da sempre avuto una storia politica molto diversa rispetto ai nomi dei partiti sopra elencati.

Conosciamo tutti la provenienza politica del consigliere Rebecchini e la sua adesione a questa lista civica (pur specificando che si tratta di una comunione d'intenti, non di ideologia) lascia più che perplesso il pubblico di sinistra e centro-sinistra a cui si è sempre rivolto. Tanto più che non sono passati così tanti anni da quando lo stesso Rebecchini è stato assessore nella giunta di centro-sinistra del sindaco Angeloni, a fianco dell'allora assessore Mangialardi.

Come possono convivere insieme il consigliere Paradisi, che esplicita come punti cardine del programma la battaglia contro la mala amministrazione, e il consigliere Rebecchini, che di quelle amministrazioni, negli anni passati, ha anche fatto parte? Cosa pensa Rebecchini dei valori storici della sinistra, ora che si trova insieme a tutte le sigle della destra? La resistenza, il 25 aprile, non contano più nulla? Quali possono essere dunque i punti in comune dei partecipanti a questa lista civica, se non il tentativo di creare un fronte comune contro il nemico candidato sindaco Mangialardi?
Questo repentino trasformismo, più che un progetto per la città, sembra un progetto personale del consigliere Rebecchini per restare a galla, una voglia smodata di protagonismo a prescindere dalle persone e dai partiti con cui si allea.

Un esempio di coerenza su cui invitiamo l'elettorato a riflettere.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 08-04-2015 alle 23:27 sul giornale del 09 aprile 2015 - 1251 letture

In questo articolo si parla di politica, senigallia, partito democratico, pd, partito democratico senigallia

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/ahN1


Luigi Alberto Weiss

08 aprile, 23:50
La solita, immancabile lezioncina del PD. Cioè del medesimo partito (salvo smentite) che in campo nazionale per anni ha combattuto Berlusconi, poi lo ha scelto come alleato per stipulare il famoso patto del Nazareno. Adesso vuol fare le pulci a Rebecchini, uno dei pochi che può vantare di aver sempre agito a favore dei cittadini. Forse sarebbe meglio cambiare tattica per contrastare la lista Paradisi-Rebecchini. Sempre che il PD abbia argomenti validi.

Da quanto ne so, Unione Civica è una lista, appunto, civica. Né di destra né di sinistra.
C'è Rebecchini e ci sono anche altri esponenti di provenienza marcatamente "sinistrorsa", così come ci sono i "destrorsi" e chi non è né l'una né l'altra cosa. Non vedo la stranezza visto che è una lista civica.
Poi Forza Italia e Lega si sono aggiunte alla coalizione che sostiene Paradisi. Continuo a non vedere stranezze neanche in questo.
Piuttosto, perché quello di Rebecchini è trasformismo mentre non lo è quello dei vari Monachesi (eletto nella precedente legislatura con la Lista Marcantoni) o Rimini (eletto in Forza Italia)?
Passare dalla minoranza alla maggioranza, peraltro, fa moralmente anche più schifo. Non vogliamo chiamarlo trasformismo quello? Chiamiamolo opportunismo, allora.
Rebecchini, così come Stefanelli (che da quanto ne so potrebbe appoggiare anche lui la candidatura di Paradisi) lasciarono la Giunta Angeloni sbattendo la porta. Avranno avuto le loro ragioni...o no? Hanno lasciato la poltrona, non hanno fatto carte false per prendersela come gli opportunisti di cui sopra.
Quanto al 25 aprile e alla Resistenza, mi offre l'occasione per ricordarle che qui si tratta di amministrare una città di 40mila abitanti, non di schierarsi in una guerra civile. Ed è questo il grande messaggio che Unione Civica intende lanciare (o almeno quello che io colgo): per amministrare una città di 40mila abitanti non contano le ideologie, contano le persone.
Del 25 aprile, dell'aborto, dell'eutanasia o di politica estera si parli in altre aule. Nel Consiglio comunale di Senigallia si parli di Senigallia.

Luigi Alberto Weiss

09 aprile, 08:08
Troppo lucida e concreta l'analisi di Melgaco per essere compresa nel sottoscala di via Arsilli. Tra l'altro lui parla di lista civica, che per il PD è solo un marchio diverso per presentarsi agli elettori. Come certe insegne "minori" dei supermercati che appartengono alla stessa società,

Fanno quasi tenerezza, questi del PD. Non hanno ancora capito che quando scappa la pipì è buona regola non farla controvento. Dai su, venite qui, ché mammina vi cambia le scarpe...

Cari signori del Pd, dimenticate che nel marzo del 2008, a metà mandato Angeloni, il sottoscritto vi salutava in via definitiva dimettendosi da Assessore al Turismo dopo aver ottenuto, credo, anche risultati soddisfacenti per la città. Se fossi un amante della poltrona non mi sarei allora dimesso e poi magari avrei scelto una lista a voi alleata per salire sul carro dei più forti. Questo non mi appartiene.
Vedo, nel vostro articolo, un tentativo di delegittimazione e denigrazione dell'avversario , armi che si usano in campagna elettorale, ma a cui il sottoscritto non ricorrerà.
Luigi Rebecchini

N.H.m.u.

09 aprile, 22:27
Commento sconsigliato, leggilo comunque