Amministrative 2015, Canti aderisce a Vivi Senigallia: 'Straordinario gruppo, nel pieno interesse pubblico'

03/04/2015 - “Dopo cinque anni di impegno per la nostra città in un contesto difficile, segnato dalla crisi economica e l’alluvione del 3 maggio, non posso che mettere passione ed esperienza dalla parte dei cittadini con lista civica Vivi Senigallia a sostegno del sindaco Maurizio Mangialardi, il quale ringrazio per la disponibilità mostrata nell’aver accettato la candidatura per il secondo mandato amministrativo nel pieno interesse della città”.

Con queste parole Stefano Canti introduce la sua candidatura in lista civica Vivi Senigallia per Mangialardi sindaco.

“Rinnovo il mio impegno amministrativo – spiega Stefano Canti – scegliendo Vivi  Senigallia per mettere a disposizione dei cittadini l’esperienza maturata in questi anni e le mie competenze. Dal 2010 sono Consigliere d’Amministrazione con deleghe ai servizi socio-assistenziali e alla comunicazione presso Fondazione Città di Senigallia (Ex-Irab) dove ho avuto modo di occuparmi di assistenza agli anziani in difficoltà sia da un punto di vista socio-sanitario sia economico sociale. Inoltre, rispettando le volontà ereditarie fissate nel lascito Bettino Padovano, abbiamo puntato a trasferire il know how nel campo della musica, della fotografia e dello sviluppo tecnologico-scientifico alle nuove generazioni del territorio insieme all’I.P.S.I.A. Bettino Padovano, alla scuola di Musica Bettino Padovano e al Musinf. Un’esperienza che mi ha cresciuto e maturato decisamente, per questo ringrazio il Cda e il presidente Guzzonato per il lavoro che abbiamo svolto in questi cinque anni.

Ora più che mai penso che ci vorrà forza e determinazione per proseguire nelle scelte e realizzare un sogno, quello della creazione di scuole qualificate e certificate, come lo è diventata la scuola di musica Bettino Padovano con la sua convenzione con il conservatorio di Pesaro e il progetto “Marche Music College” di cui la Bettino Padovano è l’ente capofila. Ora più che mai penso che ci vorrà un impegno politico affinché le Residenze Protette del territorio e la Regione Marche tornino a confrontarsi sul bilancio sociale nel segno della razionalizzazione, dell’equità e della difesa delle fasce deboli, a differenza di questi ultimi anni di governo regionale. In questo senso ho molto apprezzato la giusta presa di posizione del presidente Anci Marche Maurizio Mangialardi a nome di tutte le realtà marchigiane di fronte ai progetti di tagli al sociale da parte della Regione in quest’ultima fase di governo regionale più interessata alla costituzione dell’ennesima forza politica personale piuttosto che rispondere ai bisogni dei cittadini marchigiani.

Quando penso a Senigallia, penso che siamo una città Europea, una città conosciuta, riconosciuta e riconoscibile per la sua bellezza e la sua vivacità, punto di riferimento regionale e nazionale. E questo grazie ad un lavoro intenso e impegnativo in questi anni di amministrazione che ha creduto fortemente nelle sue visioni ed è andato fino in fondo nelle sue scelte. Potrei citare l’esempio della complanare, un’opera fortemente voluta dal sindaco Mangialardi ed utilissima per l’economia e gli abitanti della città, e compensata dalla realizzazione di due boschi urbani, e la scelta del “consumo zero di suolo” con il recupero di aree in degrado da più di trent’anni, i senigalliesi possono ricordare l’area ex Nirvana e via Baroccio e vederla come è oggi.

L’esempio però che ritengo lampante e che ci permette di parlare di questo “metodo”, quello cioè di credere nelle visioni e attuare le scelte, è la visione vincente della “città di lungo corso” che ha preso negli anni corpo e forma, un’idea ambiziosa che oggi è realtà e che è stata realizzata sistematicamente in tappe importanti: la riqualificazione di via Carducci chiusa al traffico, la rinnovata piazza Saffi – lo stesso chiusa al traffico – e dei bellissimi giardini Catalani con il loro verde e le mura storiche, la riqualificazione dell’ex Arena italia, via Mamiani con la realizzazione di un percorso ciclo-pedonale che unisce il centro storico al porto anch’esso riqualificato con l’area ex Sacelit adibita a parcheggio, la liberazione dell’area ex Navalmeccanico e la nuova pescheria nel porto bandiera blu “Della Rovere” che allieta i soggiorni dei nostri turisti. Luoghi come via Carducci, piazza Saffi, giardini Catalani sono segni tangibili sotto gli occhi di tutti di come la città è cambiata, è diventata animata, piena di locali e opportunità culturali e d’incontro per cittadini e turisti.

Sono convinto che il nostro compito è quello di attuare con forza le nostre scelte che partono da progetti nel pieno interesse pubblico, come per il progetto degli “Orti del Vescovo” che ho avuto l’onore di seguire e perseguire con forza e determinazione da amministratore, e che va realizzato per la piena riqualificazione della quinta urbana con di fronte piazza Garibaldi e il completamento dei Portici “Ghinelliani” che danno valore al progetto e alla città, ed anche per la destinazione a usi sociali di quelle abitazioni.  Sono altresì convinto che il nostro compito è quello di risvegliare la cosiddetta “coscienza civile” e che la strada giusta sia quella seguita da questa amministrazione: quella della trasparenza e della partecipazione popolare. Penso alle scelte fortemente volute dalla nostra maggioranza come quelle di Open Municipio, degli incontri de “La Città di tutti” tra amministratori e cittadini per tutto il territorio comunale, delle Consulte istituite a cui si aggiungono Giovani e integrazione, della costituzione dei “Centri civici”, del Bilancio sociale e non ultima della modifica all'articolo 63 dello statuto comunale che vede una sana istituzione della democrazia diretta con gli organismi di rappresentanza comunali. Questi punti sono il segno che qui si può trovare solo un mondo: quello delle persone oneste che hanno a cuore il bene della città.

Non posso esimermi di parlare brevemente dell’alluvione del 3 maggio scorso. Del 3 maggio scorso voglio ricordare di come eravamo: una città in ginocchio, dove alcuni – decisamente pochi – hanno tirato fuori anche il peggio di sé, ma è prevalso decisamente il meglio della nostra città. Il meglio ha visto cittadini volontari aiutare gli altri cittadini in difficoltà colpiti dall’alluvione ed è stato questo spirito che ha permesso a Senigallia di rialzarsi dopo solo 10 giorni da quell’evento eccezionale e imprevedibile visti i dati storici e scientifici fino allora del nostro territorio, non scordando che il Comune non ha alcuna competenza in materia di manutenzione e gestione del fiume (chi sostiene il contrario risponde solo alle sirene del populismo e della demagogia a fronte di 14 milioni di metri cubi complessivi usciti dalla rottura di un argine di 57 metri). E’ nell’operato di quei giorni e nell’impegno del sindaco Maurizio Mangialardi a trovare ogni tipo di risorse per aiutare economicamente la città e realizzare le opere in messa in sicurezza del fiume, come le vasche di espansione sopra Betolelle e il rifacimento e il rafforzamento degli argini, in cui ripongo la mia più totale fiducia. Certo che il sindaco Mangialardi sarà rigoroso nel monitorare costantemente tempi e realizzazioni delle opere di messa in sicurezza del fiume, e i risultati già si vedono a partire da quei nove milioni di euro stanziati dagli Enti sovraordinati con competenza in materia di fiume.

E’ con grande gioia e determinazione che mi lancio nel progetto di “Vivi Senigallia” per la Senigallia del futuro. Una città che vedo crescere ed attestarsi nelle prime posizioni di qualità nazionali. Un entusiasmo molto forte anche grazie a questo straordinario gruppo di uomini e donne che ho trovato. Una squadra quella di lista civica Vivi Senigallia che insieme ci mette la faccia per la città, ognuno apportando le proprie competenze, capacità e impegno civico nel pieno interesse pubblico”.

Con Stefano Canti si arricchisce la squadra di lista civica Vivi Senigallia per Mangialardi sindaco pronta con il suo programma a presentarsi presto alla città.
 





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 03-04-2015 alle 22:22 sul giornale del 04 aprile 2015 - 1796 letture

In questo articolo si parla di politica, senigallia, stefano canti, vivi senigallia, Amministrative 2015

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Noi dell'Italia dei valori...ops volevo dire Noi di Vivi Senigallia...basta ricordarsi l'attacco da cambiare. Poi si possono aggiungere le stesse fregnacce.

Luigi Alberto Weiss

04 aprile, 08:32
Ma una fotografia con due facce meno inquietanti non c'è?

"non scordando che il Comune non ha alcuna competenza in materia di manutenzione e gestione del fiume (chi sostiene il contrario risponde solo alle sirene del populismo e della demagogia a fronte di 14 milioni di metri cubi complessivi usciti dalla rottura di un argine di 57 metri."

Non avete la responsabilità legale, ma quella morale si.

Per chi volesse informarsi meglio è sufficiente andare su internet, accedere al sito youreporter e mettere a confronto le immagini del 2011 e 2014.

Chi ha cervello e occhi non ha bisogno di "suggerimenti" di un politicante saltato sul carro del sindaco.

Il 2 marzo 2011, mangialardi sindaco, senigallia è stata chiusa per un quasi alluvione.

La lezione, a voi che non siete responsabili, non è servita.

Dunque siete colpevoli, eticamente e moralmente, di quello che è successo, dato che sapevate ma non avete fatto nulla volgendo la vostra attenzione ad altre questioni (complanare, ex-italcementi, tanto per citarne due).

Parole come "certo", "sicuramente" vanno bene per i creduloni.

Il cittadino intelligente e colto guarda quello che è stato fatto, se è stato fatto e come è stato fatto.

Le "vasche di espansione" sopra bettolelle si potevano fare gli anni scorsi senza aspettare i morti, anche qui si parla di priorità.

Non avendo mangialardi nessuna preparazione economica o ingegneristica la vedo dura che possa "monitorare" non capendo di cosa si parli.

La preparazione non si inventa per populismo e presenzialismo.

"Ci mette la faccia" se si è incompetenti non serve a nulla, se non a fare gli attori.

Preferisco gente competente che non vuole farsi vedere ovunque e comunque, si chiama serietà.

p.s.:

Il giorno dell'esondazione alle 7.30, lungo il misa c'erano soltanto quelli della protezione civile, 0 vigili urbani.

Il grosso non lo ha fatto certo il comune, eccetto ciondolare con la barca lunga e la faccia da cane bastonato a beneficio delle telecamere.

Ho incontrato mangialardi in occasione pubblica e l'unica cosa a cui era interessato (stava piovviginando) era il suo ciuffo.

Commemorazione di due anni fa ad arcevia, eccidio di sant'angelo, di fronte alla statua al partigiano.

Se ne ricorda, sindaco (ero alla sua destra, una diecina di metri)?

La propaganda la fate proprio voi di "vivi senigallia", raccontando le cose come volete e come vi rimangono più utili.

Questo ha sì e no 30 anni e cambia i partiti come le fidanzatine. Desolazione.

La foto l'hanno scattata nei pressi di un cimitero? Che tristezze.