Troppo povera per crescere un figlio ma dà alla luce un neonato: ora se ne occuperà il Tribunale

ospedale di senigallia 02/04/2015 - Casi come questo, fortunatamente, all'ospedale di Senigallia ne capitano raramente. E' una storia di coraggio e anche di grande sofferenza quella che ha per protagonista una neo mamma e un neonato di appena dieci giorni.

Una donna, di cui per ragioni di privacy non sono state rese note le generalità, ma secondo indiscrezioni extracomunitaria, dieci giorni fa ha partorito all'ospedale di Senigallia. A causa delle sue precarie condizioni economiche la donna aveva deciso, già da tempo, di dare in adozione il piccolo (non si sa se maschio o femmina, anche in questo caso per ragioni di privacy) avendo rifiutato la possibilità di abortire ad inizio gravidanza.

E così, trascorsi i termini di legge dei dieci giorni dal parto, la donna ha confermato ai medici del reparto di neonatologia di Senigallia di voler lasciare il proprio piccolo. Una decisione quantomai difficile per la donna che ha comunque voluto portare a termine la gravidanza donando la vita al piccolo e affidandolo alle cure di una nuova famiglia. I medici hanno quindi comunicato al Tribunale dei Minori che ora avvierà le procedure per poter dare quanto prima al neonato una famiglia. Senigallia da tempo ha avviato campagne di sensibilizzazione per il sostegno alla vita ricordando come partorire in ospedale volendo poi lasciare il piccolo è legale e garantisce l'anonimato.

In via dell'Angelo inoltre, presso le suore di clausura, da oltre un anno è stata inaugurata Una Culla per la vita, una culla cui le donne che partoriscono ma non riescono a prendersi cura dei figli, posso affidare i neonati.





Questo è un articolo pubblicato il 02-04-2015 alle 13:59 sul giornale del 03 aprile 2015 - 4640 letture

In questo articolo si parla di cronaca, giulia mancinelli, ospedale di senigallia, articolo

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Magda

02 aprile, 16:41
Un abbraccio a questa donna. Che tristezza

Una donna come questa e' la prima che meriterebbe di trovre posto nelle occasioni di lavoro offerte da realta' come 11-sima ora o altre cooperative senigalliesi.
Suggeriteglielo se potete.

No è

Un lavoro cerchiamo di non darglelo!
Anziché aiutarla a tenere il bambino e a dargli un lavoro
Lasciamola sola!
Cosi il bambino se po adotta edell la mamma naturale chi se ne frega!

Ma i servizi sociali dove sono!
A cosa servono!
A togliere i bambini alle famiglie quando queste sono in
Difficoltà!

Commento sconsigliato, leggilo comunque

Lorenzo Rossi

04 aprile, 18:42
Gesto coraggioso e meritevole di lode questo. rnOra c'è un bimbo che, se non potrà tornare dalla sua mamma naturale, si spera possa trovare una coppia in cerca di un bimbo.rnSperando non gli venga preferito il piccolo chimico con bimbo in provetta, magari pure di altri genitori! Mah!




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