Rifondazione: 'No alla presenza di Ceresoni nelle liste di Altre Marche alle regionali'

simone ceresoni 31/03/2015 - In questi giorni si aggira per Senigallia un nuovo Amleto, la testa ciondolante , il volto emaciato. L’ansia lo assale e il dubbio lo divora.

Immaginiamo così il sempiterno assessore Ceresoni che non sa se mettere la sua ultradecennale esperienza di nuovo alla corte di Mangialardi o accettare la proposta ( chi gliela l’abbia fatta non si sa) di candidarsi nelle liste di Altre Marche per le regionali. Vorremmo aiutarlo a uscire da questa ambascia.

Altre Marche nasce da un percorso partecipato e largo che ha visto convergere quello che c’è di mobilitazione civile e conflitto sociale nella nostra regione con le forze della sinistra: Rifondazione , Sel, PdCI, e che a partire da una riflessione attenta dei fenomeni sociali di questa regione si propone alternativo al PD in tutte le sue forme concrete ( fosse quella storicamente rappresentata da Spacca, che quella del sindaco delle Marche Ceriscioli) e propone un modello di pratica e di partecipazione politica che a Senigallia la coalizione Mangialardi non ha mai praticato. Del resto è noto il PD di Senigallia e il sindaco in particolare, eternauti delle istituzioni passati dal plauso a Bersani alla genuflessione a Renzi, sono stati in prima linea nel sostenere Ceriscioli, cioè il programma più liberista in campo nelle primarie del Pd ritenuto più consono e simile alle pratiche amministrative senigalliesi.

Dove stia il dubbio dell’ assessore quindi non riusciamo a comprenderlo. Lui è organico, lo ha testimoniato con la sua lunga fedeltà amministrativa, al PD . alle sue politiche agli interessi che difende , quindi esattamente “ciò che non siamo e ciò che non vogliamo”, noi che abbiamo un po’ contribuito alla nascita di “Altre Marche”. La sua presenza nelle liste sarebbe la smentita pratica di un percorso e di un progetto. Ritrovi perciò Ceresoni la serenità e si metta a disposizione del sindaco al quale non crediamo faccia difetto la gratitudine.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 31-03-2015 alle 14:46 sul giornale del 01 aprile 2015 - 1273 letture

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Luigi Alberto Weiss

31 marzo, 15:50
Signori, suvvia, il personaggio è stato un precursore degli attuali governanti nazionali. Lui è un boy scout e deve fare la sua buona azione quotidiana. Non più aiutare ad attraversare la strada alla vecchina male in arnese, ma sostenere colleghi politicanti ad "attraversare" le fatiche amministrative con più leggerezza. E lasciamo da parte le coerenze. Non ricordate quando si candidò contro Luana Angeloni poi finì per farne l'assessore? Adesso punta alla Regione, chissà con quale obiettivo. Non considerando che nelle scuole stanno andando di moda i maestri, rari da trovare rispetto ai battaglioni di maestre. Insomma, sarà il caso che il nostro torni a lavorare? Fa bene, mantiene giovani e aiuta a capire le vere necessità delle persone.