Le case di riposo mobilitate contro la sanità regionale, incontro con il presidente Anci Mangialardi

Opera Pia "Mastai Ferretti" 30/03/2015 - Nonostante i contatti avuti ed i documenti inviati da parte delle principali Case di riposo delle Marche, coordinate dalla Fondazione Opera Pia di Senigallia e dalla Fondazione Grimani Buttari di Osimo, nonostante la presa di posizione del Comitato Enti gestori, l’Assessorato alla Sanità regionale è sordo e va avanti con il suo progetto di tagli sulle rette delle Residenze Protette.

A novembre il dr. Ciccarelli aveva mostrato aperture per l’assegnazione di 400 nuovi di RP, revisione dell’ADI e avvio di un piano per aggiornare le tariffe, ferme al 2002.
Oggi tutto è cancellato, anzi viene proposto il taglio di ben 11 euro al giorno per le Residenze Protette (le cosiddette quote aggiuntive, ma fondamentali per far funzionare le strutture). I servizi aggiuntivi sono: lavanderia, fisioterapia, animazione, trasporto per visite specialistiche negli ospedali, servizio di portineria, ecc. .

Si possono tagliare questi servizi? Proprio no. Oggi gli anziani per il 70% arrivano dalle RSA ospedaliere o dalla famiglie, non autosufficienti gravi che fisicamente non riescono a gestirli.  Casi tutti gravi! E la Regione fa finta di non sapere!

Il rischio per le Case di riposo è di licenziare il personale, ridurre i servizi o in alternativa aumentare le rette, cosa questa impossibile. Vuol dire che le famiglie si dovranno riprendere gli anziani?
Le Case di riposo che si sono associate alla iniziativa della Mastai e del Buttari sono decine e rappresentano almeno un migliaio di Ospiti della nostra Regione.

Martedi mattina alle 9 in Ancona tutte queste Case incontreranno il Presidente della V Commissione consigliare della Sanità, dr. Busilacchi. Mentre martedi pomeriggio alle 17.30 su iniziativa della Mastai Ferreti a Senigallia ci sarà un incontro con il Presente dell’ANCI regionale, dr. Mangialardi, sindaco di Senigallia e sono invitati l’Assessore regionale alla sanità, Mezzolani e l’Assessore regionale ai Servizi sociali, Viventi. Al momento abbiamo avuto solo l’adesione dell’Assesore Viventi.

Dopo queste iniziative le Case di riposo non si fermeranno nelle loro azioni. Vogliono però essere fiduciose perché licenziare il personale e tagliare i servizi non conviene alla comunità tutta e tantomeno al mondo politico!





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 30-03-2015 alle 18:34 sul giornale del 31 marzo 2015 - 1112 letture

In questo articolo si parla di attualità, senigallia, opera pia, casa di riposo, residenza protetta, opera pia "mastai ferretti"

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gino serretti

31 marzo, 07:31
Sono un ospite dell'Opera Pia da 12 anni e le rette mensili si sono quasi raddoppiate. Gli anziani ospiti delle Case di Riposo e le loro famiglie non contano nulla ??? I rappresentanti delle famiglie dell'Opera Pia, che sono le maggiori interessate, si sono offerti di intervenire a tutto campo presso le autorità competenti, sono state ascoltate ??? Come si può pensare di ridurre i servizi come la lavanderia, la fisioterapia (a proposito dovrebbe essere almeno raddoppiata)o i servizi di portineria, che svolge un servizio di filtro all'ingresso dei reparti al fine di eliminare ingressi di persone indesiderate. Esamini tutto ciò ed altro il Presidente della Regione con i relativi Assessori.rnCordiali saluti

Luigi Alberto Weiss

31 marzo, 08:14
Il presidente dell'ANCI MArche, nonchè sindaco di Senigallia, è del PD. L'assessore regionale alla sanità è personaggio di punta del PD. Riusciranno a trovare la soluzione ai problemi delle case di riposo e per una volta decidere qualcosa di positivo per i cittadini? O insieme intoneranno il consueto pianto greco per prendersela con l'universo mondo (non con il governo tagliatore del loro segretario nazionale), visto che tra due mesi si vota per la Regione e ci potrebbe uscire qualche... sorpresina!

Claudio Fazi

31 marzo, 09:01
Ripropongo il mio intervento inviato, ma non pubblicato (forse per un qualche errore da me commesso) relativo al grido di allarme lanciato dal Presidente della Fondazione Opera Pia Mastai Ferretti.rnI responsabili politici ed amministrativi dovrebbero prendere atto, una buona volta, che le Residenze Protette (non è esatto parlare di Case di Riposo che erogano solo assistenza) forniscono un servizio la cui natura é sempre più di tipo sanitario perché la loro "utenza" è costituita in larghissima parte da persone che necessitano sì di assistenza (vitto, alloggio e prestazioni accessorie), ma ancor più di prestazioni sanitarie, e non sempre di natura elementare. Per tale motivo le Residenze Protette si sono vieppiù attrezzate inserendo nei loro organici infermieri professionali ed operatori socio-sanitari (il cui titolo professionale si acquisisce dopo un corso di oltre 1.000 ore). La quota sanitaria della retta è in continuo aumento rispetto alla quota assistenziale ed il rimborso da parte della Regione di 33 euro concesso a fronte di 80/100 minuti pro-capite di prestazioni sanitarie fornite a tutti gli ospiti, non solo a quelli rientranti nel numero convenzionato con la Regione stessa, è davvero poca cosa. E si parla di riduzione! Si sono mai chiesti in Regione quanto costerebbero al Servizio Sanitario Nazionale le prestazioni sanitarie qualora fossero fornite in ambiente ospedaliero?rnAumentare le rette per coprire la lievitazione dei costi di tipo sanitario significherebbe accollare sui cittadini utenti o sulle loro famiglie, e in non pochi casi al Comune di residenza, una spesa sanitaria che, a legislazione vigente, dovrebbe essere gratuita perché a carico del S.S.N.

gino serretti

31 marzo, 11:19
Il ragionamento del Sig. Fazi è esatto, dalle prime 20/30 carrozzelle, si è passati ad oltre 50, ma, da notizie che ho saputo (io sono un ospite e non sono tenuto a consultare i bilanci) il contributo della Regione all'Opera Pia è di 10 e non 33, da quì sorgono le difficoltà
Cordiali saluti




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