Senigallia Bene Comune: sicurezza edilizia ed difici efficienti

28/03/2015 - In questo secondo contributo per la definizione di idee innovative per le Attività produttive a Senigallia il gruppo di lavoro di Senigallia Bene Comune vuole affrontare il tema importante degli Edifici energeticamente efficienti (Energy-efficient Buildings – EeB). Di cosa stiamo parlando?

L'asset Energy-efficient Buildings consente di mettere mano ad una problematica annosa degli edifici del nostro territorio, che in paesi di altre regioni europee è stata affrontata egregiamente già da un ventennio.

I recenti episodi che hanno visto il crollo della controsoffittatura della palestra della Scuola Media Marchetti, ha reso evidente la necessità di rivedere lo stato di molti degli edifici del territorio senigalliese, ma anche la loro concezione inefficiente, figlia della cultura del boom economico degli anni 70-80, in cui non si dava peso al rispetto dell'ambiente, all'efficienza energetica, al design integrato con il contesto ed il paesaggio, all'uso di materiali naturali (pensiamo all'uso smodato dell'amianto che è stato fatto in tutte le Marche).

In tal senso diviene essenziale nella building automation concepire i nuovi edifici rivedendo la modalità progettuale degli involucri e l'autosufficienza energetica (totale o parziale) di essi.  Un esempio  può essere il notevole risparmio energetico dato dall'uso di sensori che rilevano i livelli di umidità e temperatura regolando così l'aumento o la diminuzione di tali parametri  tra loro correlati e dando un risparmio in termini di consumi  (quindi in termini economici, dal 40 al 70% secondo casi studio regionali aggiornati al 2013).

Un altro approccio innovativo è l'utilizzo della pannellatura fotovoltaica e termica sia in ambito pubblico sia privato. L'uso in Italia è decisamente sotto la soglia minima (nonostante gli incentivi degli anni 2007-2013) rispetto a paesi come la Germania che di sole ne ha molto meno dell'Italia; una fonte che potrebbe essere sfruttata, vista l'alta esposizione durante tutto l'anno.
Il mancato utilizzo di un'altra fonte rinnovabile come il micro-eolico  è di fatto un errore.  Avere una costanza di venti da e verso il mare, dovuti ai moti convettivi che si generano tra la terra ferma ed il mare durante tutto l'arco della giornata e non sfruttarli risulta per certi versi irrazionale. Solo un albergo a Senigallia ha installato una torretta micro eolica ad asse verticale. Questo tipo di micro eolico, non è quello delle invadenti ed enormi pale che spesso si vedono in televisione, ma si tratta di torrette alte 1,5 metri, che possono essere installate anche sui tetti delle case accanto ai camini, molto utilizzate in nord Europa e Stati Uniti e possono essere decorate e dipinte con colori diversi, modellate con forme varie.

Questa è la nostra idea ci città intelligente, ecologica e innovativa che può realizzarsi a Senigallia in modo molto concreto e con un basso impatto ambientale.


da Senigallia Bene Comune
Lista civica per Giorgio Sartini Sindaco




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 28-03-2015 alle 23:57 sul giornale del 30 marzo 2015 - 1357 letture

In questo articolo si parla di politica, giorgio sartini, senigallia, Lista Civica, Senigallia Bene Comune

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N.H.m.u.

29 marzo, 15:02
Un commento da suddito per tutte queste idee "geniali": .......continueremo a sovvenzionare pannelli e"ventilatori" quando in Italia e forse (?) anche a senigallia, più del 50% delle scuole sono RISCHIO SISMICO!......s.610

Commento modificato il 29 marzo 2015

L'idea ci sta, ma resta la mia domanda: cosa si propone "Senigallia Bene Comune"?
Perche' non si capisce.
Preso atto che le rinnovabili ci servono, ed esistono gli sgravi fiscali nazionali per chi vuole sistemare casa migliorandone l'isolamento, mettendo impianti ad energie rinnovabili e mettendo sistemi di riscaldamento piu' efficienti (nuove caldaie, pompe di calore), in che maniera Senigallia Bene Comune intende intervenire in questo?
Non leggo nulla di tutto cio'.
Per l'eolico, anche mini, ci sono vincoli perche' a qualcuno non piace vedere quelle strutture. Quindi a Senigallia, ma non solo, ci sono assurdi limiti che ne riducono la presenza.
Se una cosa deve essere fatta, e' eliminare immediatamente tutti quei limiti: e' questo che farete?

Per N.H.m.u., la questione che metti e' mal posta, ma purtroppo non posso risponderti qui altrimenti dovrei scrivere un trattato. Sappi pero' che quello che chiedi non e' corretto, e che le une cose non impediscono le altre.

N.H.m.u.

29 marzo, 22:30
Commento sconsigliato, leggilo comunque

L'opposizione a Mangialardi se si riunisce lo asfalta. Ma sono 5-7 candidati!!! Ci vorrebbe un nome unitario!

Copio/incollo da N.H.m.u. per rispondergli/le con chiarezza, per quanto possibile.

"....Chi vuol giocare a far l'ecologista, compri-paghi da solo il solare-eolico, mettendo anche in conto sue spese il recupero-riciclo a fine vita!..."

Vorrei tranquillizzare che e' SEMPRE stato cosi'.
Esiste gia' DA TEMPO ed e' operativo il consorzio dei produttori di pannelli solari, per cui nei costi di acquisto dei pannelli e' gia' compresa la quota necessaria per il loro recupero a fine vita.
Inoltre faccio presente che per la stragrande maggioranza sono pannelli composti da silicio, alluminio, vetro e metalli recuperabili.
Chi poi ha realizzato impianti a terra ha dovuto versare una fidejussione per coprire i costi del futuro completo smontaggio e ripristino a nuovo dei terreni fra 20 anni (qualora chi lo ha installato non esistesse piu').
Dulcis in fundo, ma occorre sempre ribadirlo, tutte le analisi costi/benefici sono nettamente a favore degli impianti ad energie rinnovabili: l'alternativa sono le gia' note e assolutamente piu' letali e gia' cancerogene fonti energetiche NON rinnovabili.
Gli incentivi hanno permesso la riduzione dei costi rispetto al 2007, per cui adesso chi vuole fare un impianto rinnovabile spende solo un terzo e risparmia ancora di piu' con le detrazioni fiscali perche' le energie rinnovabili ci rendono sempre piu' indipendenti dall'estero e quindi la "bolletta" che l'Italia paga (e che si trasforma in tasse per noi) sara' sempre piu' bassa.
Gli incentivi ora non ci sono piu' ma si continueranno a pagare per i prossimi anni quelli degli impianti fatti da 2007 a 2012: ma si tratta di una risibile quota della bolletta elettrica (se non sbaglio l'1.5% di una delle voci della bolletta, non della bolletta intera), ed in ogni caso e' minore di quanto si spende per lo smaltimento delle vecchie centrali nucleari o per la presunta bonifica dei vecchi impianti ad energie NON rinnovabili.

N.H.m.u.

30 marzo, 23:31
Commento sconsigliato, leggilo comunque

N.H.m.u.
Purtroppo credo di avere perso del tempo a darti altre informazioni e chiarimenti nella maniera piu' lineare e chiara possibile guadagnandoci un "...sole combattente ufficioso...": fammi la cortesia di scriverlo a qualcun altro altrimenti anche io iniziero' a definirti a sproposito "sparatore di c@##@te ad alzo zero" (ovviamente non e' vero, come non e' vero quello che tu scrivi di me).

PS: lo sanno anche i muri che i commenti sono sconsigliati se la gente scrive cose a vanvera e senza costrutto, nell'anomimato.
Fa come fanno in molti, iscriviti normalmente.

Buona camomilla.

Ok, ci ho provato e ci rinuncio.
Buonasera e buona Pasqua