Allegrezza: ''Monachesi sostenuto da una maggioranza compatta continua il suo lavoro di Presidente del Consiglio''

Elisabetta Allegrezza 29/03/2015 - I fatti accaduti nell’ultimo Consiglio Comunale e riguardanti il Presidente del Consiglio Enzo Monachesi si sono svolti molto diversamente da quanto affermato dal Consigliere Paradisi.

Quest’ultimo ha presentato una pesante e, per molti aspetti, denigratoria mozione di sfiducia nei confronti del Presidente del Consiglio, con modalità farcite di scherno ed ironia nei riguardi di una carica istituzionale, a prescindere dalla persona che la ricopre. Il Presidente ha ascoltato una sequela di espressioni urlate nei suoi confronti senza scomporsi e lasciando a coloro che hanno seguito i lavori del Consiglio il giudizio su queste performance del Consigliere Paradisi. Tanto che il risultato della sua mozione di sfiducia è stata una solenne bocciatura da parte di una maggioranza compatta che nei numerosi interventi ha riconosciuto l’assoluta correttezza e competenza del Presidente del Consiglio, nonché il suo equilibrio e la sua correttezza nella conduzione dell’assemblea consiliare in questi cinque anni; particolarmente significativo, inoltre, il giudizio del Sindaco, che ha definito la sua conduzione sempre rigorosa e ineccepibile.

Altro che sconfessato dai suoi, altro che aggrappato alla poltrona! Vistasi bocciata la mozione di sfiducia, il Consigliere Paradisi sperava di rifarsi sul Presidente con l’emendamento relativo alla modifica dell’art.63 dello Statuto, emendamento sulla cui ammissibilità i capigruppo si erano già espressi negativamente. Nonostante i tentativi del Consigliere Paradisi di bloccare il Consiglio fino all’ammissione dell’emendamento, il Presidente Monachesi, dopo oltre due ore di impasse, mettendo da parte la sua personale convinzione, ha rimesso al Consiglio Comunale la decisione. Votata quindi l’ammissibilità, sul cui voto il Presidente si è coerentemente astenuto, il Consiglio ha quindi respinto, nel merito, l’emendamento.

Il Consigliere Paradisi ha dunque subito una seconda bocciatura in poche ore, e il Presidente non è stato affatto sconfessato dai suoi, anzi, quella stessa maggioranza che aveva respinto poco prima la mozione di sfiducia, ha poi apprezzato il comportamento del Presidente che ha democraticamente rimesso alla sovranità del Consiglio ogni decisione. Ancora una volta assistiamo al ribaltamento della realtà e alla strumentalizzazione dei fatti da parte del Consigliere Paradisi per il quale conta anzitutto la propria visibilità, in particolare all’inizio di una campagna elettorale. E subito dopo – mentre il Consiglio Comunale si apprestava a discutere e votare altre numerose pratiche di non poca importanza per i cittadini senigalliesi - il Consigliere Paradisi ha lasciato l’aula consiliare (liberissimo di farlo), privando del suo prezioso contributo il Consiglio stesso. Contributo che si era evidentemente esaurito con la presentazione e bocciatura dell’emendamento .


da Elisabetta Allegrezza
segretario Pd



Questo è un comunicato stampa pubblicato il 29-03-2015 alle 17:47 sul giornale del 30 marzo 2015 - 604 letture

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Luigi Alberto Weiss

30 marzo, 09:51
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