Paradisi: 'Monachesi sconfessato dai suoi si aggrappa alla poltrona'

Roberto Paradisi 27/03/2015 - Enzo Monachesi, nonostante sia stato apertamente sconfessato dalla sua stessa maggioranza, resta al suo posto e non prova nessun imbarazzo a mantenere la poltrona da presidente del Consiglio Comunale.

Cosa farebbe una persona con senso minimo dell’etica politica e del rispetto verso se stesso se subisse ciò che ha subito lui nel corso dell’ultimo Consiglio Comunale? Si farebbe da parte, nessun dubbio. Dopo aver votato, per ordine di scuderia, contro la mozione di sfiducia presentata dal sottoscritto, la maggioranza ha umiliato le scelte (illegittime) di Monachesi che aveva impedito la votazione di un emendamento sulla modifica dello statuto presentata dal sottoscritto e da Luigi Rebecchini.

In poche parole, è stata messa ai voti la decisione abnorme di Monachesi, assunta in aperta violazione del regolamento comunale, di impedire all’aula di esprimersi sul famoso emendamento della discordia. Ebbene, la maggioranza stessa ha messo in minoranza Enzo Monachesi sconfessando apertamente il suo operato illegittimo. Nonostante ciò, Monachesi si è tenuto ben stretto la sua poltrona e, come un muro di gomma, da perfetto professionista della politica politicante, ha continuato a dirigere i lavori dell’assemblea comunale come se nulla fosse (non prima di essere uscito furibondo dalla sala in cui si erano riuniti i consiglieri di maggioranza).

Fa parte poi di un’altra storia (non meno triste) l’esito nel merito della votazione finale in cui i fedelissimi consiglieri di Mangialardi hanno bocciato il testo dell’emendamento confermando la compressione dei diritti dei cittadini a cui verrà impedito non solo di presentare proposte al Consiglio Comunale ma anche di veder approdare, senza filtri o diritti di veto, le proprie petizioni firmate da ben 100 cittadini in Consiglio Comunale. Chi ha paura della democrazie diretta?





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 27-03-2015 alle 18:17 sul giornale del 28 marzo 2015 - 783 letture

In questo articolo si parla di roberto paradisi, politica, coordinamente civico

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/ahlz





logoEV