M5S: 'Noi siamo dei rompiscatole!'

movimento 5 stelle m5s 23/03/2015 - I lettori ci scuseranno per il termine, mutato dal recente hashtag #IoSonoUnROMPICOGLIONI di Beppe Grillo, ma quanto accaduto al consiglio comunale di giovedì 19 marzo ne è l’ennesima prova.

Come in precedenza già accaduto, si discuteva il tema della modifica dell’art. 63 dello statuto comunale, che tratta di partecipazione popolare.
Su questo tema, ad agosto 2014 avevamo fatto una proposta e presentato le nostre considerazioni - lette durante l’ultima seduta della prima commissione – allo scopo di potenziare tale articolo e migliorare l’istituto della partecipazione popolare. Il nostro intento era di far inserire la possibilità per i cittadini di presentare direttamente vere e proprie delibere, attraverso la proposta di delibera popolare (che nel vicino comune di Jesi esiste da sempre), ma … In prima commissione, presieduta dal consigliere di Vivi Senigallia, Mario Fiore, la maggioranza ha “imposto” (votandoselo da sola), un nuovo regolamento che imbavaglia i cittadini.

Infatti, l’art. 63 dello statuto comunale, prevedeva – fino alla sua modifica – che i cittadini, i consigli circoscrizionali e le associazioni potessero presentare al Comune istanze, petizioni e proposte. Il nuovo art. 63 NON prevede più la possibilità di fare PROPOSTE, inoltre per presentare una PETIZIONE occorreranno CENTO firme.

Non soddisfatti, i consiglieri di maggioranza hanno perfino aggiunto il filtro della commissione, che potrà decidere, in barba ai cittadini, di insabbiare tutto e non portare mai la petizione in consiglio o in giunta. Alla prima votazione, dove occorreva la maggioranza dei 2/3, le numerose astensioni hanno fatto sì che la modifica non passasse. Stavolta era però sufficiente il 50 per cento più uno dei presenti in consiglio comunale, e la maggioranza aveva già dichiarato che la modifica se la sarebbe votata da sola, come era già avvenuto in commissione.

La discussione, per chi era presente e chi ha seguito i lavori su Radio Duomo, è stata particolarmente accesa, con punte anche di particolare veemenza nella discussione tra maggioranza (che tentava di spacciare la modifica come una cosa positiva, in perfetto stile renziano) e opposizione. Segnaliamo tre episodi importanti: - il consigliere PD (maggioranza) Sardella inizialmente critica fortemente il fatto che si mettano le proposte nello stesso calderone delle istanze, specificando che sono due atti ben distinti, aggiunge inoltre che con il nuovo testo la possibilità di fare proposte scompare.

Tutto ciò provoca il disappunto di Fiore (presidente della 1° comissione, Vivi Senigallia) e Monachesi (presidente del Consiglio Comunale, IDV). Quest’ultimo, prontamente, convoca l’assemblea dei capigruppo, in quanto “lo scompiglio in consiglio” rischiava di provocare la sospensione della seduta, e, contemporaneamente, il consigliere Pergolesi (Città Futura) si avvicina al consigliere Sardella, discute con lui animatamente e … voilà, per incanto Sardella nella sua dichiarazione di voto dà parere favorevole al testo della maggioranza, asserendo che sia addirittura migliorativo del vecchio testo! Questo è il PD che conosciamo! - il consigliere Girolametti (Città Futura) accusa veementemente il consigliere Rebecchini (gruppo misto) di aver appoggiato la nostra proposta per fini politici, ossia per entrare nella nostra lista e farci propaganda elettorale.

Siamo consapevoli che quando non si hanno validi argomenti per sostenere le proprie tesi si passa agli attacchi personali e agli insulti, ma ricordiamo al consigliere Girolametti, che il consigliere Rebecchini non ha mai manifestato la volontà di entrare nella nostra lista, anche perché è ben consapevole che una delle regole del M5S è quella della preclusione oltre due mandati. Il consigliere Rebecchini ha sposato la proposta del M5S di Senigallia, in quanto la riteneva giusta per la nostra città e per i cittadini.

Abbiamo mandato decine di proposte e di istanze su vari argomenti! Consigliere Girolametti, se ne faccia una ragione! Ogni volta che proponiamo qualcosa lo PROTOCOLLIAMO e lo inviamo A TUTTI i consiglieri di maggioranza e di minoranza! L’unica differenza è che tra i consiglieri ci sono coloro che obiettivamente riconoscono e sostengono le proposte valide e coloro che, magari, boicottano le proposte dei cittadini solo perché targate Movimento 5 Stelle! - la goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata la decisione del presidente Monachesi (sostenuta dal segretario comunale) che ha impedito ai consiglieri di mettere ai voti l’ammissibilità di un emendamento, cosa non prevista dal Regolamento.

Tale decisione ha fatto infuriare le opposizioni, che hanno abbandonato l’aula. Il risultato finale è che la modifica peggiorativa dell’art. 63, che di fatto mette il bavaglio ai cittadini, è stata votata dalla sola maggioranza, ovvero da 17 consiglieri. Il consigliere Rebecchini ha, come nelle precedenti occasioni, rimanendo in aula, votato contro. La cosa più grave è che questa modifica è stata perpetrata da un consiglio uscente, dato che il mandato scadrà ad aprile. Diciassette consiglieri hanno la responsabilità politica, di fronte a quasi 45mila abitanti, di aver inferto un colpo alla democrazia partecipativa e alla possibilità per i cittadini di dire la loro sulle tematiche dell’amministrazione della cosa pubblica.

Noi NON CI ARRENDIAMO! Vogliamo dare ai cittadini gli strumenti di democrazia partecipativa, per questo porteremo avanti la battaglia sui referendum e sulla proposta di delibera popolare! Daremo ai cittadini la voce che stasera in 17 hanno imbavagliato!





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 23-03-2015 alle 10:37 sul giornale del 24 marzo 2015 - 1249 letture

In questo articolo si parla di Movimento 5 Stelle, Senigallia 5 stelle

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Meglio utili rompic....... che "utili idioti"

Gasparinocarbonaro

24 marzo, 10:02
Commento sconsigliato, leggilo comunque

a quando dare invece ai cittadini una speranza di lavoro??




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