Il Comitato alluvionati Misa al sindaco: 'L’incontro non è stato inutile, seppur con qualche sbavatura. Ci scusiamo'

comitato alluvionati 21/03/2015 - Preg.mo Sig. Sindaco, si è lamentato sui giornali che durante l’incontro tenutosi al Portone tra i Comitati e Lei sull’alluvione si “è persa l’ennesima occasione di confronto”, sostenendo che avremmo sottoposto alla platea “bugie e falsità, farcite da chiacchiere meschine di certi avvocati”.

Sui social network un Suo Assessore ha manifestato un “profondo rammarico” parlando di “buio della democrazia” con riferimento all’incontro.
Facciamo chiarezza: noi siamo gli alluvionati, tra i quali vi sono anche alcuni familiari dei nostri concittadini deceduti il 3 maggio, Lei è il Sindaco ed in quanto tale deve prima spiegarci di aver fatto tutto quello che la legge le imponeva per evitare tale disastro, in termini di prevenzione, gestione dell’allerta e dell’emergenza. Una volta chiarito tale aspetto, dovrebbe mettersi con noi per cercare di far ottenere il risarcimento dei danni patiti ai suoi concittadini ed la mitigazione del rischio esondazione.

In quella riunione i comitati hanno incaricato il proprio legale di leggere i documenti ufficiali relativi al tema dell’alluvione, condividendone ogni passaggio.
L’esposizione non è stata breve, ma necessaria data la mole dei documenti che la cittadinanza deve conoscere, invece sempre taciuti dalla Pubblica Amministrazione.
Volevamo chiederle spiegazioni sul contenuto di tali atti per darle la possibilità di farci capire cosa avevamo interpretato male ed essere subito pronti a chiederle scusa in caso di errore.
Lei però si è rifiutato di rispondere alle nostre domande che riguardavano i documenti, senza neanche sapere il contenuto dei quesiti, limitandosi a riferire quanto fatto dal Comune nel dopo alluvione.
Quanto fatto dopo l’alluvione lo sappiamo tutti, il problema è capire quanto è stato fatto o omesso negli anni antecedenti all’alluvione.

Ciò perché dai documenti proiettati quella sera scaturisce una realtà sconvolgente ed è per questo che dopo averglieli fatti vedere, Le abbiamo chiesto di spiegarci cosa non avevamo capito dandole la possibilità di aiutarci a far chiarezza anche sulla Sua posizione, nella speranza di averla dalla nostra parte.

Il ricordo dei morti e dei danni ingenti doveva suggerirle l’opportunità di rispondere alla domande e quindi unirsi a noi in una battaglia di legalità, che portiamo avanti gratuitamente e nell’interesse dell’intera collettività tenendoci lontani dalle fazioni politiche.

Quella sera non è stata un’occasione persa, in quanto abbiamo capito finalmente due aspetti importanti.
1. Lei non firmerà mai il nostro esposto alla Procura della Repubblica: liberissimo di farlo, ma ci sfugge il motivo e le chiediamo di spiegarlo pubblicamente alla cittadinanza.
Quella sera ha però riferito di aver inoltrato un suo esposto alla Procura su quei fatti: bene, però le saremmo grati se vorrà darcene copia, per prendere visione di quanto da Lei riferito alla Magistratura.
Noi non “brandiamo l’esposto per intimorire” e se ancora non lo abbiamo presentato è perché attendevamo da Lei quella sera spiegazioni a tutte le nostre perplessità e confidavamo sino all’ultimo che Lei le avrebbe chiarito ed avrebbe firmato tale documento: stia tranquillo lo depositeremo nei tempi e nei modi corretti, lasciando alla Magistratura l’onere di accertare eventuali responsabilità personali.
2. Lei ha dato disponibilità a collaborare con noi nell’attivazione della procedura di conciliazione finalizzata al risarcimento dei danni e da proporre verso i soggetti ed gli Enti responsabili dell’alluvione.
Questo è un fatto molto importante e La ringraziamo: vede l’incontro non è stato inutile.

Pertanto Le chiediamo di volerci comunicare il nominativo del funzionario del Comune con cui organizzare tale procedura di conciliazione.

Ci scusiamo infine per qualche sbavatura che quella sera può esserci stata o se qualche alluvionato tra il pubblico si è rivolto a Lei in maniera dura o pesante.
Ma rifletta un attimo, quella rabbia è causata dall’aver subito danni per colpa di chi doveva difenderci dal rischio alluvione ed in proposito le ricordiamo le parole del suo Assessore Ceresoni  “quando il consiglio comunale votò la restrizione delle aree a rischio esondazione sacrificò il diritto alla sicurezza di tutti i cittadini per privilegiare quello di edificare” riservato a pochi: questo è il buio della democrazia!
Non crede che quella rabbia espressa possa essere capita , ma soprattutto aiutata?

Per dovere di informazione nei prossimi giorni sarà disponibile su internet il video della serata.

Cogliamo infine l’occasione per chiedere ai giornali quotidiani cartacei ed on line la disponibilità a pubblicare i documenti salienti dell’incontro con Lei avuto, lasciando così ai cittadini ogni valutazione in merito al’accusa di aver prospettato bugie e falsità.

Confidiamo tuttavia, Sig. Sindaco, che Lei prima o poi comprenda il nostro problema e trovi un modo sereno per chiarire ogni aspetto, restando pronti a chiederle scusa se abbiamo letto male tali documenti ed augurandole di essere rieletto alle prossime amministrative in modo tale da continuare il confronto con noi , posto che noi comunque proseguiremo nella nostra azione.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 21-03-2015 alle 13:24 sul giornale del 23 marzo 2015 - 2653 letture

In questo articolo si parla di attualità, misa, comitato alluvionati Misa

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Non c'è necessità di chiedere. Vivere Senigallia è sempre disponibile a pubblicare documenti.

ottimo. la prosecuzione amministrativa del sindaco è l'unico viatico x massimizzare la richiesta di danni dovuto all'alluvione

N.H.m.u.

21 marzo, 23:19
Commento sconsigliato, leggilo comunque

N.H.m.u.

23 marzo, 08:47
Commento sconsigliato, leggilo comunque




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