Corinaldo: perseguita e minaccia da anni i vicini di casa, una 73enne agli arresti domiciliari

carabinieri di senigallia 21/03/2015 - Una 73enne di Corinaldo, arrestata per il reato di atti persecutori dai carabinieri della Compagnia di Senigallia che hanno dato esecuzione ad un ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP del Tribunale di Ancona su richiesta della Procura della Repubblica, si trova ora agli arresti domiciliari.

Nel provvedimento, emesso al termine delle indagini svolte dai carabinieri della stazione di Corinaldo a seguito della denuncia presentata a metà febbraio da un uomo, vicino di casa della donna, residente in località Santa Maria, si legge che l’indagata, nonostante le ripetute condanne, ha continuato a ‘mantenere una condotta compatibile con l’abitualità che caratterizza la figura criminosa di “atti persecutori”’.

Infatti la 73enne, rivendicando la proprietà dell’immobile in cui vive l’uomo, da tempo ha atteggiamenti e condotte ritorsive sia nei confronti del denunciante che della sua compagna. L’ultimo episodio lo scorso 16 febbraio quando l’indagata si era posizionata davanti l’abitazione della coppia e, tenendo in mano una grossa forbice da potatura, aveva iniziato a suonare il campanello ed a scuotere violentemente il cancello come se volesse scardinarlo. Il tutto mentre rivolgeva alla coppia ripetuti epiteti ingiuriosi.

La donna si era poi spostata su una stradina laterale e, continuando ad insultare e minacciare i proprietari dell’abitazione, aveva iniziato a tirare sassi contro la compagna dell’uomo. L’atteggiamento violento e minaccioso della 73enne non era passato inosservato ai vicini che avevano allertato immediatamente i carabinieri della locale stazione.

Giunti sul posto i militari avevano riportato la calma ma, appena se ne erano andati, l’indagata era tornata a suonare incessantemente il campanello e a gridare contro la coppia ulteriori ingiurie e minacce. Così come aveva fatto il giorno successivo quando, in mattinata, salendo su una scarpata aveva tentato anche di sollevare la recinzione, riuscendo a sradicare alcuni paletti, e nel pomeriggio aveva impedito alla coppia, che aveva bisogno di acquistare farmaci, di uscire dal cancello. Così era stato richiesto nuovamente l’intervento dei carabinieri. In serata infine, tornando a suonare il campanello, la 73enne aveva rotto la lampada della luce posta sul cancello.

Questo però, come evidenziato dal denunciante, era solo il più recente aggiornamento di un atteggiamento persecutorio iniziato nel 1987. Tanto che, da quell’anno, la donna, che rivendica una fittizia proprietà, è stata destinataria di numerosissimi procedimenti penali ed è già stata anche sottoposta alla misura cautelare degli arresti domiciliari, oltre che alla misura di prevenzione dell’avviso orale del Questore.

Pertanto il Giudice, ritenendo sussistente, concreto e attuale il pericolo che l’indagata potesse continuare ad avere comportamenti analoghi e tenuto conto che l’atteggiamento persecutorio perdura da tempo, ha stabilito ed applicato nei confronti dell’arrestata la misura cautelare degli arresti domiciliari.





Questo è un articolo pubblicato il 21-03-2015 alle 17:28 sul giornale del 23 marzo 2015 - 3407 letture

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Purtroppo i carabinieri non possono quasi più agire d'ufficio.

E' necessaria la querela anche in questi casi conclamati.

Un plauso, dunque, ai carabinieri che hanno tentato di mediare la questione prima dell'ovvia e, purtroppo, inevitabile (purtroppo per i querelanti che si sono dovuti sobbarcare il fastidio)querela da parte dei minacciati e oserei dire anche aggrediti.

Ma scusate... non esistevano una volta le VISURE CATASTALI?

Una ricerca al catasto sull'immobile non è possibile farla?

Vero è anche che, per esempio, nella successione fatta alla morte di mia madre 10 mesi fa, è saltato fuori un immobile che non ha "storia di proprietà". Ad un certo punto mio nonno se l'è trovato appioppato a lui ed è quindi entrato in successione ad i suoi figli (mamma e zio) e poi a noi nipoti.
Comunque, volendo, ci potrebbe arrivare anche per memoria storica, magari facendo in giro un po di domande.

Storia forse identica per la signora corinaldese incazzata? Mah!

Forza carabinieri e forza giudici allora!!.... Voi che potete far domande... magari la donna si da una calmata. :)




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