Odissea all'Ufficio Postale: l'avventura di Gino Serretti

Gino Serretti 20/03/2015 - Lo scorso 27 gennaio il pensionato senigalliese Gino Serretti ha richiesto presso l'ufficio postale di Senigallia la copia di 11 versamenti sul proprio conto. La cronaca delle risposte dell'ufficio postale, fedelmente riportata dallo stesso Serretti, sarebbe davvero divertente se non fosse, purtroppo, tragica.

Il 27 Gennaio 2015 ho presentato una richiesta di 11 (undici) duplicati contabili di versamenti sul mio C/C Postale n.*** in essere presso codesta agenzia, effettuati nei periodi 2010/2012 elencando giorno, importo e causale dei versamenti e versando allo scopo 110 euro.
Il 4 Febbraio 2015 sono arrivati al mio indirizzo 7 (sette) duplicati in buste separate. Il 12 Febbraio 2015 la Direzione del suo Ufficio Postale di Senigallia me ne ha consegnate altri 2 (due). il 17 Febbraio 2015 la Direzione di Senigallia, su mia richiesta, ha inoltrato un sollecito mediante Fax per l'invio dei due duplicati rimanenti.
Il 24 Febbraio 2015 la Direzione di Senigallia, sempre su mia richiesta, ha inoltrato un'ulteriore sollecito.
Il 27 Febbraio 2015 ho presentato un'altra richiesta relativamente ai soli due duplicati mancanti allegando inoltre copia del mio estratto conto, a dimostrazione che l'operazione di accredito era avvenuta esattamente il 25.03.2010 e il 01.04.2010 entrambe di 1.000 euro.
Il 3 Marzo 2015 (alle ore 10,56) mi ha telefonato una impiegata delle Poste Centrali, e alquanto seccata, mi ha assicurato che mi avrebbe spedito i due duplicati richiesti.
Il 4 Marzo 2015 mi sono arrivati, sempre in buste singole, gli stessi duplicati (7) che ho ricevuto il 4 febbraio. Il 7 Marzo 2015 la Direzione di Senigallia, su mia richiesta, ha sollecitato nuovamente l'invio dei due duplicati richiesti il 27 febbraio.
L' 11 Marzo 2015 mi è arrivato un duplicato già compreso nei sette, che ho avuto il 4 febbraio e il 4 marzo.
Il 16 Marzo 2015 mi è pervenuto UNO dei due duplicati richiesti il 27 febbraio.
il 19 marzo 2015 ulteriore sollecito presso la Direzione di Senigallia.

Pertanto sono tutt'ora in attesa dell'ultimo dei duplicati richiesti il 27 gennaio e il 27 febbraio.
In pratica me ne sono arrivati 7 (sette) due volte ed una volta 1 (uno) già compreso nei sette, e uno solo dei due richiesti il 27 febbraio, (quello datato 25.03.2010).

La copia dei versamenti sul proprio conto corrente è necessaria al Sig. Serretti per perfezionare la vendita di un appartamento. L'assenza dell'ultima distinta blocca ancora l'atto notarile, nonostante (altra stortura italiana) Serretti ha presentato l'estratto conto dove i movimenti sopra indicati sono fedelmente riportati.







Questo è un articolo pubblicato il 20-03-2015 alle 17:54 sul giornale del 21 marzo 2015 - 7379 letture

In questo articolo si parla di cronaca, michele pinto, poste italiane, gino serretti

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/ag2V


A me per mandarmi l'estratto conto con il numero creditori, cosa che mi serviva per l'Isee (....il quale a sua volta mi serviva per fare domanda di accesso ai tirocini over 30 finanziati dalla regione)... le Poste locali (della mia zona) penso ci abbiano messo più di 30 giorni...

Per fare l'Isee al Caf ho quindi detto all'impiegata: "va tranquilla, scrivi che ho alle Poste questa cifra qui...., poi se mi vengono a casa a dirmi che ho sbagliato qualcosa, forse li accolgo con la doppietta"... scherzo ovviamente.

Tempi della mia banca invece per fare la stessa operazione? Indovinate? 15 MINUTI!!!!!!

Io dico.... volete fare la banca ma non ci riuscite.... beh! continuate a spedire pacchi, raccomandate e a recapitare lettere. Forse è meglio.

Morale della favola: quei quattro spiccioli che avevo alle poste, li ho levati tutti con destinazione banca.

Mi dispiace per le Poste, dove ho una caterva di parenti che ci lavorano, tuttavia la realtà è questa. E poi fanno gli scocciati?? Mah! Vedete un po!!...

Poi una persona si chiede perche' l'Italia e' in crisi...
Qui in inghilterra per molte operazioni addirittura bastano 5 minuti ad un sportello automatico da soli ma con istruzioni molto chiare e semplici, con il personale della banca comunque presente disponibile a farti da tutor.

Beh, Daniele, lassù al freddo i cervelli funzionano meglio forse. Qui risentiamo dell'influenza dei tropici... e meno male non dell'equatore.. altrimenti...!!

Aldo Zamperetti

21 marzo, 12:53
Banco Posta non è una banca, in quanto non è dotata dell’autonomia garantita da un proprio patrimonio e di una propria riserva minima fissa, così come invece avviene (obbligatoriamente) per le banche. Questo aspetto conduce ad un’altra conseguenza: le banche sono obbligate ad aderire al F.I.T.D. - FONDO INTERBANCARIO DI TUTELA DEI DEPOSITI, ma dato che Banco Posta non è una banca, non solo non è obbligata, ma effettivamente nemmeno vi aderisce.
Le ulteriori conseguenze a queste carenze di presupposti sono molteplici ed in alcuni casi, come questo in esame, "nefasti".

gino serretti

21 marzo, 13:13
Cari Signori, non è questione di caldo o di freddo, io senza quel documento non posso fare il Rogito dal Notaio fermo da tre mesi per la compra/vendita di un appartamento.
Cordiali saluti

Ah! Dimenticavo... per richiedere quella documentazione per i fini Isee, le poste mi hanno fatto riempire modulo apposito... Ok, non siete Banca, e funzionate pure come un ufficio comunale con tanto di burocrazia annessa..

Non sto a parlare poi della trafila per ricevere i documenti per la successione fatta dopo la morte di mia madre qualche mese fa e di una multa ricevuta dall'Ag. entrate per un CCP di mio padre, deceduto nel 2009, e (colpa loro) non entrato in successione al tempo giusto e quindi notato poi da loro e "ripescato" dopo 5 anni alla scomparsa di mia madre....

Hai voglia a fargli capire dopo che la colpa era loro.... ho sborsato 280 di multa e la lettera a casa come si trattasse di un evasore... e zitto!!

Non mi pento di aver ritirato il buono fruttifero... ora mi servo delle poste solo per bollette, pacchi e raccomandate. Stop.

In inghilterra le cose funionano meglio perchè il cittadino pretende sempre la correttezza.

In italia il cittadino, eccetto il caso lo riguardi direttamente, non importa la correttezza anzi, per natura è portato all'agire fregandosene della correttezza, ovvero ne fa parte e la alimenta.

Detto questo, che è osservabile quotidianamento, il signor Serretti dovrebbe rivolgersi, se possibile, al responsabile regionale delle poste in modo da sollecitare la regolarizzazione della questione.

X me il signor Serretti ci deve entrare con una pistola e farsi consegnare i. documenti con il cash così rientra delle spese sostenute e tanto com'è la giustizia gli danno anche una medaglia :)