M5S sulla biogas di Ostra: 'Dopo il timido sì di Mangialardi, risposta celere dalla Regione'

20/03/2015 - Con nostra grande soddisfazione, il Sindaco di Senigallia Maurizio Mangialardi ha accolto dopo quasi un anno di silenzio e immobilità la nostra richiesta di interpellare la Regione Marche circa la vulnerabilità idrogeologica dell'area in cui dovrebbe sorgere l'impianto Biogas alimentato dalla Frazione Organica dei Rifiuti Solidi Urbani (FORSU), posta a poche centinaia di metri dalla confluenza tra il Misa e il Nevola a Casine di Ostra.

La decisione del Sindaco, dunque non è altro che il frutto di un intenso lavoro da parte nostra iniziato nella primavera dello scorso anno quando intraprendemmo iniziative volte ad informare i cittadini che nel nostro territorio sarebbe dovuta sorgere una centrale biogas alimentata da rifiuti organici provenienti da tutta la Provincia di Ancona. Raccolte numerose firme, ad agosto 2014 presentammo alla nostra Amministrazione la proposta di richiedere alla Regione un supplemento di istruttoria dell'Autorizzazione rilasciata nel 2012 per la realizzazione dell'impianto, dato che sin da allora a Senigallia “tutto taceva”, come sottolineato anche nel ricorso al TAR del Comitato No-Biogas Ostra.

Atto che fu concretato ben prima dell'alluvione del 2014 nonostante l'area fosse già stata oggetto di esondazione anche nel 2011 e che la Provincia nella procedura di VIA (Determinazione n. 186 del 14/09/2011) tra le prescrizioni riportasse che "dovranno essere presentati gli studi geologici ai sensi del D.M. 11/03/88 e del D.M. 14/01/2008). Durante il Consiglio comunale del 29 settembre 2014 questa nostra proposta fu, troppo frettolosamente, archiviata e - osiamo dire - ignorata. Nel frattempo avevamo realizzato altri incontri pubblici e banchetti informativi per confrontarci con i cittadini su questa situazione secondo noi paradossale: il "silenzio" del Comune di Senigallia sui timori suscitati dalla realizzazione dell'impianto in un'area esondabile nonostante i tragici eventi del 3 maggio 2014. Tuttavia, dopo aver presentato un'istanza di riesame della nostra proposta e dopo un sano confronto diretto con l'Amministrazione comunale durante l'incontro pubblico tra la Giunta e i cittadini della frazione Filetto (il 26 gennaio scorso) abbiamo ottenuto l'impegno del Sindaco a sposare la nostra proposta con domande chiare di fronte a tanti cittadini presenti, concretizzatasi il giorno successivo con la sua richiesta formale di approfondimenti nel merito all’Autorità di Bacino della Regione.

Anche se avremmo preferito che la questione fosse stata discussa ed approvata in consiglio comunale, ringraziamo comunque il Sindaco per la sua azione che conferma che avevamo ragione sin da subito e che va nella direzione dell'interesse collettivo della salvaguardia dei diritti dei cittadini alla salute, alla tutela dell'ambiente, della proprietà e della pubblica incolumità. Meglio tardi che mai. Per rafforzare quanto sopra, in base ai principi di precauzione e di autotutela, abbiamo fatto seguire alla richiesta del Sindaco una nostra istanza con Diffida agli Organi Regionali preposti (inclusi tutti i consiglieri regionali) finalizzata a sospendere la concessa Autorizzazione a realizzare la centrale Biogas nelle more del Supplemento di istruttoria che, a questo punto, ci aspettiamo quanto prima. La comunicazione del Segretario Generale dell’Autorità di Bacino del 17 febbraio 2015 (Prot. 0114074) riporta che “L’Autorità di Bacino (…) a seguito degli eventi alluvionali del 3 maggio 2014 ha provveduto a stilare il rapporto d’evento, approfondendo in particolare le dinamiche d’esondazione e predisposto una mappatura delle aree interessate dal fenomeno, comprendente anche l’Area ZIPA di Casine di Ostra.

Tale documentazione costituirà il quadro tecnico-conoscitivo che sarà assunto per l’aggiornamento del Piano stralcio di bacino per l’Assetto Idrogeologico (…)”. Dato che l’aggiornamento del PAI richiederà i necessari tempi tecnici e politici come sottinteso nella citata comunicazione, siamo certi che il Responsabile del P.F. Rete elettrica regionale autorizzazioni energetiche, gas e idrocarburi sottoscriverà la nostra istanza nel più breve tempo possibile.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 20-03-2015 alle 15:39 sul giornale del 21 marzo 2015 - 746 letture

In questo articolo si parla di politica, Movimento 5 Stelle, M5S

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Mi dispiace contraddirvi su alcuni punti ma state sbagliando di nuovo e per giusta cronoca nei confronti dei lettori vi devo correggere.
L'impianto in questione è di proprietà privata e NON E' ASSOLUTAMENTE DETTO che smaltirà i rifiuti organici della Provincia e mi spiego: la FORSU proveniente da raccolta differenziata OBBLIGATORIA DEVE essere smaltita da impianto PUBBLICO in primis; il privato entra a farne parte nel caso in cui l'impianto pubblico va in difficoltà ma comunque va in gara di appalto e quindi non è detto che lo vinca anche se ha forti probabilità....questa è l'informazione corretta da dare. Quindi leggetevi meglio tutti i documenti al riguardo.

In merito poi al fatto che Mangialardi sia stato in silenzio fino ad oggi ci sono diverse probabilità che portano a pensare a questo risveglio: primo quando si è vicini alle elezioni è sempre meglio schierarsi contro tutto quello che spaventa i cittadini; secondo è cambiato il vertice della Provincia ....vi bastano ? So io quanto disappunto c'era tra i Sindaci nelle riunioni al riguardo quando un pezzo importante (per il numero di cittadini che rappresenta) era assente.

Altro punto, come commentato nell'altro articolo redatto dai vs. candidati consiglieri regionali in particolare il Sig. Urbani, siamo tutti concordi sulla non realizzazione dell'impianto nell'area ZIPA e del fatto che sia realizzato da privati (i motivi li potete leggere lì).
Il problema però sta nel fatto che state combattendo una battaglia dove il cittadino comunque ne esce perdente e mi spiego: l'iter autorizzativo dell'impianto è iniziato nel 2010 e l'area in questione ovviamente è fuori dal PAI. Vi ricordo anche che lì a due passi c'è un importante impianto di selezione della differenziata, raccolta gomme ecc... e nonostante tutte le alluvioni non mi sembra che a Senigallia sia arrivata una sola gomma o balla di plastica. Questo perchè l'itera area è perimetrata da muri in cemento armato sufficientemente alti per contenere anche l'ultima esondazione che ricordo, purtroppo, ha messo sott'acqua mezza Senigallia.
Ora se il PAI viene riaggiornato va bene, condivido, anche se sarebbe prima opportuno sistemare i fiumi i maniera radicale ma questi signori hanno speso soldi fino ad oggi per questo progetto AUTORIZZATO sia dalla Provincia che dalla Regione e confermato dal TAR.....chi gli restituisce i soldi ? Sono cittadini anche loro che c'hanno provato anche se hanno toccato un settore che non dovevano ma i nostri tutori politici CI SONO CADUTI nel tranello rilasciando l'autorizzazione.....come la mettiamo ?

Per evitare quindi di far spendere soldi pubblici a fondo perduto la soluzione l'ho data sempre nell'altro commento, sta ora ai politici che hanno sbagliato fare mia culpa e correre ai ripari e fare quello che avrebbero dovuto fare nel 2009 e come dettato dalle linee guida emanate nel 1999; percorrere questa strada del PAI non la vedo bene per niente e poi qualcuno vi potrebbe dire "allora anche mezza Senigallia è abusiva se guardiamo l'ultima alluvione".

A disposizione

paolofiore