Coordinamento Civico: mozione di sfiducia per il presidente del Consiglio Comunale Monachesi

Enzo Monachesi 20/03/2015 - Il Coordinamento Civico ha presentato un Ordine del giorno inerente una mozione di sfiducia del presidente Monachesi per manifesta violazione delle regole e faziosità nella conduzione del consiglio.

Il Consiglio Comunale
PREMESSO CHE
- Il presidente del Consiglio Enzo Monachesi ha ripetutamente dimostrato la certa incapacità di presiedere i lavori dell’assise consiliare in termini equilibrati e imparziali dimostrando inoltre una mediocre conoscenza delle norme regolamentari;
- Ha scientificamente compresso i diritti delle opposizioni garantendo, oltre le regole e oltre la soglia del tollerabile, una conduzione dei lavori consiliari piegata ai “desiderata” della Amministrazione Comunale (ad esempio assegnando al sindaco più volte spazi infiniti di intervento ben oltre gli spazi consentiti dal regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale o rifiutandosi di prendere atto della collocazione in maggioranza del consigliere Enrico Rimini così negando alle opposizioni i dovuti spazi all’interno delle commissioni consiliari e assegnando alla maggioranza spazi non dovuti);
- Nel corso dell’ultimo Consiglio Comunale, il Presidente Monachesi, che ha peraltro ammesso in conferenza dei capigruppo di non essere in grado di interpretare il regolamento e quindi di dover far riferimento al segretario comunale, ha scientificamente e dolosamente violato le regole del Regolamento per il funzionamento del Consiglio. In particolare ha impedito ai consiglieri Paradisi e Rebecchini di presentare un emendamento, in una proposta di delibera consiliare, presentato, a norma dell’art. 52 del Regolamento, prima della chiusura della discussione. Tale emendamento prevedeva l’ampliamento dell’istituto della democrazia diretta in senno allo statuto attraverso l’eliminazione del diritto di veto della maggioranza sull’ingresso in Consiglio delle proposte presentate direttamente dai cittadini:
- La negazione del diritto di presentazione dell’emendamento ha rappresentato un atto arbitrario e autoritario del Presidente del Consiglio Monachesi tale da rappresentare un vero e proprio abuso del diritto;
- Secondo l’art. 52 del Regolamento, il presidente del Consiglio può solo dichiarare inammissibile emendamenti presentati “che siano sostanzialmente uguali ad altri già votati”. Trattasi dell’unica possibilità del Presidente di dichiarare inammissibile un emendamento;
- Essendo il primo ed unico emendamento quello presentato dai consiglieri Paradisi e Rebecchini, il Presidente si sarebbe dovuto limitare a chiedere un parere non vincolante di regolarità tecnica al dirigente competente e metterlo comunque in votazione;
- In palese dispregio della normativa, il presidente Monachesi, grossolanamente e di imperio, si è letteralmente inventato una nuova causa di inammissibilità (il parere negativo del segretario Morganti) e si è rifiutato di sottoporre al voto dell’aula il testo dell’emendamento;

CONSIDERATO CHE

- L’atto illegittimo e autoritario del presidente Monachesi è di una gravità conclamata e pone seri problemi di tenuta democratica del Consiglio comunale stesso;
- Il presidente Monachesi si è dimostrato totalmente inadeguato al ruolo fattogli ricoprire rappresentando la sua permanenza nell’ufficio di presidenza una serio problema per la vita istituzionale dell’ente;

Premesso tutto ciò, il Consiglio comunale
INVITA IL PRESIDENTE MONACHESI a rassegnare le proprie dimissioni.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 20-03-2015 alle 22:32 sul giornale del 21 marzo 2015 - 1026 letture

In questo articolo si parla di roberto paradisi, politica, enzo monachesi, coordinamente civico

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renzo francesconi

21 marzo, 12:21
L'inadeguatezza del Signor Monachesi appare fin troppo evidente e ritengo del tutto inutile inverire contro la persona.
La "mozione di sfiducia" andrebbe invece rivolta a CHI lo ha posto in quel ruolo.

Allora bisognerebbe "sfiduciare" l'intero Consiglio Comunale visto che per mettere il Sig. Enzo Monachesi sulla poltrona del Presidente del Consiglio Comunale è stato addirittura cambiato il Regolamento...

Il coordinamento civico che pone la sfiducia a Monachesi dovrebbe anche meditare se continuare a puntare su un movimento trasversale visto che l’attuale presidente del consiglio comunale è stato eletto per la prima volta proprio grazie allo stesso coordinamento per poi transfugare, fregandosi dei propri compagni di cordata, verso altri lidi . Con ciò voglio sottolineare che non sempre la fusione di diverse anime porta a risultati sperati perché nessuno si sente particolarmente vincolato né al movimento né al programma e, quasi sempre, ognuno tende a difendere i propri convincimenti indebolendo così qualsiasi azione che sia di governo o d’opposizione. Al probabile candidato a sindaco Paradisi, di cui apprezzo lo sforzo profuso e la ferma convinzione sull’opportunità di presentarsi con una coalizione trasversale, mi permetto solo di suggerirgli un’attenta ed ulteriore valutazione in merito all’opportunità di cercare l’appoggiato delle sole liste civiche escludendo altre formazioni perché il rischio di cui sopra è, almeno secondo la mia opinione, molto alto. Una formazione liquida spesso tende ad evaporarsi.