Pet Therapy al ‘Padovano’ di Senigallia

19/03/2015 - Da qualche settimana all’IIS ‘Bettino Padovano’ di Senigallia è in atto un progetto di Pet Therapy, rivolto ad alcuni alunni affetti da disturbi dell’ambito cognitivo-relazionale-motorio, che opera seguendo le linee guida di attività basate sull’interazione con il cane per il miglioramento delle condizioni di pazienti con questo tipo di disturbi.

Come è noto, numerosi studi attestano che le attività e terapie assistite da animali (A/T-AA) abbiano una notevole rilevanza nel promuovere una maggiore relazionalità e una attivazione cognitiva globale nel soggetto in età adolescenziale, soprattutto se presenta disturbi di ordine cognitivo-relazionale: entrando nello specifico, la Pet Therapy si pone come obiettivo di aumentare la prosocialità, vale a dire migliorare i problemi di integrazione del gruppo classe, potenziare l’autostima e le capacità espressive dei ragazzi, diminuendo altresì il loro senso di insicurezza e timidezza.

Fornendo un aiuto concreto per superare le problematiche relative all’affettività, il disagio adolescenziale e la difficoltà nella comunicazione verbale e nella psicomotricità. Il progetto, ideato e realizzato dal professor Andrea Lotti, insegnante di ruolo di sostegno dell’Istituto, consta di 10 incontri a cadenza settimanale e si avvale dell’opera della dottoressa Maria Chiara Catalani (supervisore del progetto) e della dottoressa Valentina Medici (Referee Pet Operator, due operatrici della Scuola di Interazione Uomo Animale (SIUA), fondata a Bologna nel 1997 dal dottor Roberto Marchesini, il padre della zooantropologia e dell’approccio cognitivo-relazionale nella pedagogia e psicoterapia.

Già dai primi incontri si è visto che i ragazzi coinvolti nel progetto hanno gradito questo tipo di ‘terapia’, a riprova che l’interazione con i piccoli animali, dotati di rara sensibilità, può produrre risultati importanti nel fornire ai ragazzi una motivazione al movimento (area somato-motoria), risvegliando in loro l’attenzione e la voglia di comunicare con l’altro (area sociale), aumentando l’interesse per il presente (area motivazionale), oltre incrementare lo stimolo affettivo/relazionale, cioè farli sentire accettati e amati.







Questo è un comunicato stampa pubblicato il 19-03-2015 alle 22:00 sul giornale del 20 marzo 2015 - 904 letture

In questo articolo si parla di scuola, attualità, ipsia, I.I.S. Padovano

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