Sicurezza: Paradisi, 'Mangialardi vive in un altro pianeta. E la criminalità dilaga'

roberto paradisi 18/03/2015 - A Senigallia non esiste un “problema sicurezza”. L’unico problema “è l’erronea percezione dei cittadini”. Parola di Maurizio Mangialardi, la cui casa, mentre il primo cittadino brindava al cenone di capodanno 2014, veniva visitata da ignoti ladri.

La sconvolgente dichiarazione del sindaco, che sembra abitare in un pianeta lontano e non a Senigallia,  è contenuta nella risposta ad una mia interrogazione in cui si chiedeva se fosse intenzione dell’Amministrazione comunale chiedere al Prefetto l’affiancamento degli appartenenti alle forze armate nelle pattuglie delle attuali forze dell’ordine (una richiesta che avrebbe portato a Senigallia più marinai per il controllo delle spiagge e più militari per il controllo del territorio insieme a Polizia e carabinieri).

Le cronache parlano di sette furti in soli due giorni nell’ultimo fine settimana e di un esercente disperato che impedisce ai “politici” di entrare nel suo bar, stanco di pagare tasse e restare indifeso di fronte alla criminalità. Di fronte a questo che fa Mangialardi? Sbatte il portone in faccia ad una proposta che avrebbe certamente contribuito a restituire più serenità ai cittadini (ma ultimamente sembra che il problema a Senigallia sia più la circolazione dei veicoli e i divieti di sosta che non il controllo del territorio) e sciorina dati che, a dir suo, dovrebbero dimostrare che Senigallia è una città sicura (se lo dice lui!).

In particolare il sindaco, riportando dati  forniti dal Prefetto, ricorda che i furti nel 2014 “sono diminuiti del 10% e i delitti in genere del 13%”. Tutti soddisfatti? Non diciamo eresie. Ciò che il sindaco dimentica di dire è che ciò che è diminuito è solo il numero delle denunce, non certo il numero dei delitti. I quali (almeno per quanto riguarda i furti e i reati di vandalismo), in una altissima percentuale di casi, non vengono più denunciati dalle vittime alle forze dell’ordine per una progressiva e drammatica sfiducia verso la Giustizia. Non è un segreto che la maggior parte di tali reati resta infatti impunita.

Come può un sindaco, che vuole addirittura ricandidarsi autocelebrando le proprie doti governative, non comprendere la situazione ormai insostenibile della sicurezza a Senigallia?





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 18-03-2015 alle 16:55 sul giornale del 19 marzo 2015 - 1312 letture

In questo articolo si parla di roberto paradisi, politica, coordinamente civico

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Luigi Alberto Weiss

19 marzo, 07:57
Tranquillo, avvocato. Il sindaco risolverà tutto con una bella riunione del Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica, che arriverà a Senigallia e ripeterà le cose di sempre, tacendo sul ridotto numero di carabinieri e poliziotti e pensando di risolvere tutto con un paio di operazioncine serali sul lungomare. Insomma, sul piano operativo bisognerà arrangiarsi. Come sempre ormai da quando i governi nazionali non fanno altro che tagliare personale alle forze dell'ordine, pensando che tutto si risolva virtualmente. Intanto la delinquenza balla!

Ormai da terra di conquistatori siamo diventati terra di conquista, con la criminalità che fa tutto, il bello e cattivo tempo, tanto le forze dell'ordine sono ridotti all'osso e se vengono beccati, la pena viene condonata x colpa di leggi che tutelano i ladri, premetto leggi fatte da politici ladri e criminali




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