Scomparsa di Tiziana Marcelli, il ricordo ed il rammarico di Morena Montesi

17/03/2015 - In silenzio, in punta di piedi, come lo stile che la contraddistingueva, domenica pomeriggio la maestra Tiziana Marcelli si è accomiatata da una esistenza che aveva assunto un colore ed un valore diverso da quando non poteva più essere condivisa con l’uomo che aveva scelto per completare e dare senso alla propria esistenza.

Queste poche righe non vogliono essere un epitaffio postumo volto a disegnare in maniera eterea una collega che come tutti, essendo persona, esprimeva un carattere, le proprie debolezze, ma una testimonianza a ricordo dei tanti pregi di chi ha dedicato la propria esistenza alla formazione dei futuri cittadini, molti, tanti dei quali ora adulti, hanno voluto esserci nel momento dell’ultimo saluto. Volti di ragazzi e ragazze che ho osservato nella freschezza della gioventù, rincorrendo nella mia memoria i visi dei bambini e bambine che furono...

Quanti fra loro presenti avranno riso e sorriso alla sua sottile ironia, alle sue battute pronunciate con quel particolare tono che sapeva strappare il sorriso anche nel momento che sembrava più difficile o “serioso”, quanti saranno stati ripresi e sgridati...? Tanti.. tutti, perchè non c’erano elementi che potevano scagionare, se si era colti in fallo: chi era era, si veniva ripresi e si ammutoliva. Eppure erano davvero tanti a testimoniare per l’ultima volta il desiderio di esserci, a riconoscimento che l’impegno di una vita profuso davvero senza riserva alcuna, ha lasciato un segno, un traccia indelebile nonostante il tempo trascorso.

Insegnante il suo ruolo, un lavoro tanto impegnativo quanto invisibile ai più, spesso sottovalutato, svalutato e sconosciuto, che come tutte le sue colleghe e colleghi della scuola primaria, l’ha vista impegnarsi a porre le basi volte ad assicurare ai nostri bambini l’opportunità di disporre precocemente degli strumenti cognitivi ed etico-sociali necessari per diventare protagonisti nell’odierna società del cambiamento, della complessità, della transizione.

Un sottile dispiacere nel constatare che ad un impegno profuso per quasi 20 anni nella comunità di Trecastelli, ad educare ed istruire proprio coloro ai quali consegnamo in mano il nostro futuro, non vi sia stata una parola, anche solo sussurrata, a testimonianza di chi a questa comunità ha dedicato la propria professionalità. L’assenza dell’Amministrazione, dell’assessore alla cultura, come anche il silenzio di una opposizione che si proponeva alternativa, sono una ulteriore testimonianza della necessità di riportare nella giusta dimensione il valore e il rispetto dell’individuo, dell’uomo, oltre ogni altra logica. Proprio ciò che Tiziana ha testimoniato con la propria esistenza, attraverso la pratica didattica quotidiana.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 17-03-2015 alle 16:03 sul giornale del 18 marzo 2015 - 2568 letture

In questo articolo si parla di attualità e piace a Daniele_Sole

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