Uccise il figlio tossicodipendente a coltellate, quattro anni a Roberto Moroni

Giudice, tribunale, giustizia 16/03/2015 - Una condanna a quattro anni con messa in libertà per Roberto Moroni, il fisioterapista in pensione di 70 anni, che nel febbraio del 2014 uccise il figlio 49enne Luca, con due coltellate alla gola.

Il verdetto è arrivato dalla Corte di Assise di Ancona che ha riconosciuto Moroni colpevole di omicidio colposo ma non volontario. L'ex fisioterapista infatti uccise il figlio, tossicodipendente e con problemi di depressione, mentre si trovava in casa al culmine di un litigio.

L'imputato in sostanza, difeso dall'avvocato Lucia Stecconi, si sarebbe difeso dall'aggressione del figlio. Accogliendo la tesi della difesi la Corte d'Assise ha cosi derubricato il reato da omicidio volontario (per cui il pm Marco Pucilli aveva chiesto una condanna a nove anni e quattro mesi) a omicidio colposo. Moroni, che era agli arresti domiciliari, è stato rimesso in libertà.





Questo è un articolo pubblicato il 16-03-2015 alle 21:18 sul giornale del 17 marzo 2015 - 1963 letture

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Una tragedia annunziata. Un povero anziano pensionato continuamente assillato dal figlio grande e tossicodipendente. Nessun aiuto dal sistema pubblico. Avviene il fattaccio e la colpa è del povero padre che si è difeso ed era solo nonostante le varie richieste precedenti di aiuto. Un tempo si diceva che le sentenze andavano rispettate ora aspettiamo l'esito di quella d'appello ove si spera che sia vista la situazione a livello globale ed oltre al responsabile della morte ci siamo i responsabili delle omissioni di aiuto e cioè i vari servizi preposti al controllo dei tossicodipendenti. Termino con un rispetto nei confronti di un padre che sta affrontando la parte finale della propria vita veramente da schifo.