Sentinelle in Piedi: protesta silenziosa contro i matrimoni gay

16/03/2015 - "Una resistenza formata da persone che vegliano su quanto accade nella società denunciando ogni occasione in cui si cerca di distruggere l’uomo e la civiltà. Le Sentinelle vegliano nelle piazze per risvegliare le coscienze intorpidite e passive di fronte al pensiero unico." Così si presentano le Sentinelle in Piedi sul loro sito web.

Si tratta di un'organizzazione che manifesta le proprie idee organizzando flash mob in tutta Italia. L'ultimo si è svolto proprio a Senigallia, in piazza Roma il 14 marzo.
Circa trenta persone si sono date appuntamento, tramite una pagina Facebook, sabato pomeriggio nel cuore della città. Sono rimaste immobili, in piedi per circa un'ora a leggere un libro in silenzio.

Hanno "protestato silenziosamente" contro il progetto di legge che prevede di rendere lecite le unioni tra persone dello stesso sesso  e l'introduzione dell'insegnamento dell'ideologia gender nelle scuole.

In contemporanea alla manifestazione silenziosa la piazza è stata contesa da un gruppo di ragazzi appartenenti ad alcuni centri sociali di Senigallia che hanno fatto sentire la propria voce in merito agli atteggiamenti omofobi.

Le forze dell'ordine sono state presenti per tutto il tempo, così che si sono potuti evitare incidenti a causa della presenza di "contromanifestanti" che hanno cercato di interferire con l'iniziativa.







Questo è un articolo pubblicato il 16-03-2015 alle 11:32 sul giornale del 17 marzo 2015 - 6631 letture

In questo articolo si parla di attualità, redazione senigallia, articolo, maddalena piattella

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A queste sentinelle preferisco le femen che lottano per i diritti e non per negare dei diritti.
La famiglia naturale non esiste perché la famiglia non è una cosa naturale come non lo è il 75% di ciò che fa l'uomo non si capisce come mai la presenza dell'omosessualità dovrebbe minacciare gli etero in particolare o la società in generale. Basta chiamare i pregiudizi col loro nome e la discussione può anche finire qui ma come spunto lascio la riflessione sullo studio americano che sosteneva che gli omofobi sono omosessuali repressi, che mi pare anche l'unica spiegazione razionale e facile per l'omofobia.

Commento modificato il 20 marzo 2015

Insomma Andrea, in senso generale se la famiglia non esistesse e non fosse una cosa naturale allora noi ci saremmo estinti da un bel pezzo.
Se per naturale si intende "come gli animali in natura", ce ne sono di quelli che hanno i piccoli e poi li lasciano a se stessi e altri (soprattutto i primati, a cui apparteniamo) che mantengono relazioni sociali familiari.
La famiglia quindi c'e', eccome.
Uomo, donna, figli sono una famiglia: le coppie omo sono una relazione di coppia, al momento sono cose diverse.

Niki Morganti

16 marzo, 23:19
Concordo con Andrea: che problema c'è per gli etero o per la società civile se anche gli omosessuali possono sposarsi?
Quando due persone si amano sono già una famiglia...

Daniele, la "famiglia" è una convenzione sociale, tanto da cambiare accezione e tradizioni in ogni diversa cultura. E no, non è una struttura "naturale", la procreazione è naturale, la famiglia è uno stato sociale, anche nelle specie animali (la struttura "familiare" dei leoni è formata dal maschio che si accoppia con le femmine e dalle femmine che crescono poi i cuccioli, in altre specie è diverso..).
Mi fa sorridere pensare che una manifestazione del genere si riproponga di risvegliare "coscienze intorpidite e passive di fronte al pensiero unico".. Proprio da qui queste parole? proprio dagli stessi che si augurano che una coppia omosessuale non possa mai accogliere un bambino in casa e chiamarlo figlio, proprio questi che credono nell'assoluta supremazia genitoriale dovuta al solo essere un uomo ed una donna (come se ciò volesse automaticamente essere persone e genitori migliori).. Vengono proprio da queste persone queste parole, che invece di lottare per agevolare le adozioni, per chiedere al governo di smuovere le acque, per rendere l'adozione accessibile a più persone possibili (purchè adeguate) in modo che nessun bambino sia più orfano, preferiscono fare le belle statuine e mostrare al mondo quanto la loro "fede", le loro credenze ed il loro bigottismo sono potenti e quanto le loro menti sono immobili, proprio come loro.

Sarei voluta esserci sabato, avrei voluto lasciare un bel biglietto ad ognuno di loro con scritto "La famiglia è dove c'è amore"..

Martina Spadoni

17 marzo, 00:57
Apprezzo la protesta pacifica, cosa al giorno d'oggi sempre più rara. NON apprezzo, invece, il fatto che ci siano ancora persone che si lascino guidare da pregiudizi manifestando atteggiamenti bigotti. Scusate, ma nel matrimonio omosessuale io non ci vedo nessuna distruzione dell'uomo e della civiltà e credo che le uniche coscienze intorpidite siano le loro.

Quello che volevo dire è che, cosa del resto conosciuta a chi ha un po' di cultura antropologica, la famiglia monogamica è una cosa recente nella storia dell'uomo. Popoli diversi in età diverse avevano altri modi di gestire il rapporto prolifico: o senza legami, o con legami diversi (poligamia, poliandria, matriarcato senza paternità riconosciuta etc), più recentemente (in termini storici) i greci classici, popolo tutt'altro che incivile o decadente concepivano l'omosessualità in modo tutt'altro che negativo e così via.
Quello che vorrei che la nostra civilità facesse è di non credere che alcune consuetudini culturali attuali siano universali il che non è, e il che è peggio, che alcuni pregiudizi siano qualcosa di scientifico invece che semplici e campati in aria pregiudizi.

Posso usare il termine eterofobia? oppure cristianofobia? oppure islamofobia? Oppure l'etichetta omofobia è l'unica a denominazione protetta? nessuno è contro l'omosessualità, tutt'altro e nessuno si sogna di mettere all'indice persone omosessuali. mancano norme giuridiche che tutelino queste persone? bene introduciamo le modifiche alle leggi vigenti. La distinzione omosessuali eterosessuali è deviante rispetto a questo punto. Resta poi il fatto che una coppia omosessuale che voglia avere un figli deve prendere un utero in affitto : e quella donna povera che si presta a questa operazione - perché muore di fame spesso materiale e a volte spirituale - come deve subire una violenza così innaturale? Portare in grembo un nascituro con le sofferenze fisiche e anche psicologiche e poi vedersi portare via un bambino che non sa neanche come sia stato costruito. Questa è natura?

Rossoblu, leggo " Resta poi il fatto che una coppia omosessuale che voglia avere un figli deve prendere un utero in affitto"- Falso: Esiste l'adozione, questa sconosciuta, per non parlare delle coppie omosessuali formate da due donne, che possono ricorrere ad un donatore..
E poi.. perchè parla di povera donna? ma lei che ne sa? Spesso accade che ci si avvalga di amiche che sono felici di aiutare una coppia ad avere un figlio. Da come parla sembra che qualcuno costringa povere donne a partorire figli per altri.. ma per favore!

Lucia Lain

17 marzo, 13:28
può un vincolo legale costituire e definire una famiglia? Forse sì, ma quanti di noi possono definire effettivamente e amorevolmente la propria una FAMIGLIA? Sentinelle in piedi siete sicure di essere/avere una FAMIGLIA? Non è l'unione di più persone a crearla!!! Ci vuole molto ma molto di più.....

Rossoblu, leggo " Resta poi il fatto che una coppia omosessuale che voglia avere un figli deve prendere un utero in affitto"- Falso: Esiste l'adozione, questa sconosciuta, per non parlare delle coppie omosessuali formate da due donne, che possono ricorrere ad un donatore..
E poi.. perchè parla di povera donna? ma lei che ne sa? Spesso accade che ci si avvalga di amiche che sono felici di aiutare una coppia ad avere un figlio. Da come parla sembra che qualcuno costringa povere donne a partorire figli per altri.. ma per favore!

Elena Irrera

17 marzo, 13:49
Pur essendo lontana anni luce dalle posizioni sostenute dalle sentinelle in piedi, non mi sento infastidita dal fatto che queste manifestino liberamente le loro opinioni (come del resto è loro diritto fare). Quello che invece mi inquieta e mi disturba profondamente è che l'autrice dell'articolo si permetta di scrivere "ideologia gender" come oggetto di insegnamento, come se si desse per assodato (1) che ne esista una in maniera insindacabile e (2) che voglia essere "imposta" dalle istituzioni scolastiche. Vista la caratura negativa che il termine "ideologia" generalmente possiede, farei molta attenzione ad utilizzarlo in un articolo che dovrebbe informare in maniera neutrale!

il fatto che ci siano donne e famiglie che non hanno il reddito necessario per permettersi un bambino o se lo hanno avuto di mantenerlo in modo dignitoso, sano, positivo e umano non è colpa di qualche omosessuale o impotente o prete o asessuato o semplice persona che NON vuol avere figli (tutte persone innaturali? non credo).

La colpa è di un sistema sociale che non ha al centro e come primo obiettivo il rispetto, la dignità, la difesa del benessere psicofisico dell'uomo ma il profitto e l'efficienza cieca e ottusa fine a se stessa.

Quindi rimarcherei che le questioni sono 2: uno la qualità della vita e il rispetto dei diritti (ed è una cosa), due stabilire ciò che è naturale e ciò che non lo è (e qui occorre avere le idee chiare, la mente aperta e avere un minimo di cognizioni di biologia, antropologia e psicologia).
Sulla prima questione direi che finché dei diritti alle minoranze non ne tolgono alla maggioranza si fa sempre bene ad abbondare perché una società in cui stanno meglio tutti, sta bene anche al singolo; sulla seconda questione direi che la famiglia non è un istituto naturale ma artificiale e t culturale e come tale è degno di dibattito ed adattamento a diversi momenti storici (come in effetti avviene).

Commento sconsigliato, leggilo comunque

Mamma... (dice Carletto).. come mai il mio amichetto lo viene a prendere sempre il babbo a scuola e il babbo qualche volta ha una faccia e qualche volta un'altra?

Nooo, Carletto!! Una volta viene il genitore 1 e l'altra il genitore 2...

Mamma... ma io sarò sempre un maschietto?

Beh, Carletto.... non è detto!! Potrai cambiare idea, se vuoi... e diventare femminuccia da grande...

Mamma... ma a me piace il Gran Premio e alla mia amichetta Giulia no!... E poi lo sai che quello li vestito di nero al catechismo mi ha detto che Dio ha creato i maschi e le femmine che si devono accoppiare per fare i figli?

Non ti preoccupare Carletto, adesso fai la comunione, poi la cresima e poi non ci pensare più... dopo di che potrai andare al Centro Sociale... E quelli vestiti di nero piano piano spariscono tutti prima o poi..

Mamma, ... ma io mica ci ho capito niente sai...

Dai Non ti preoccupare Carletto, adesso vai a nanna

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Povero Carletto... a letto con le idee confuse dai grandi. Che sonno potrà avere questa notte?

Il matrimonio è una convenzione sociale.

La banale dimostrazione è che oggi molte coppie, per evitare inutili complicazioni, scelgono di non sposarsi ma di convivere come coppie di fatto.

Nell'antica roma era perfettamente naturale avere degli amanti da sposati, i germani (tra cui anche i franchi di carlo magno) avevano due tipi di matrimonio, leggero e serio, e tutti i figli avevano stesso diritto.

Parlare di estinzione, come ho letto, confondendo una convenzione sociale con la riproduzione biologica è un insulto alla lingua italiana.

Se gli orientamenti sessuali (peraltro le leggi, il buon senso, la fratellanza) sono scelte individuali non vedo perchè gli omosessuali debbano essere penalizzati.

Tra l'altro non capisco che legame ci sia, per un (presunto) eterosessuale il negare la felicità agli omosessuali, che tipo di minaccia rappresenterebbero e, soprattuto, per chi?

In altri paesi, come l'olanda, le persone si sposano tranquillamente, adottano i figli e cosi via.

E, francamente, considerando i comportamenti sociali degli italiani (partendo dal rispetto degli altri e della legge) credo siano gli italiani a rimetterci, nel confronto.

Per esperienza personale, le persone con orientamento omosessuale hanno maggior cultura, maggior sensibilità e maggior rispetto degli altri.

Spesso gli etero sembrano dei cavernicoli con la clava.

Sto parlando di donne povere che in Africa vengono utilizzate e retribuite con quattro soldi per farsi impiantare l'embrione costruito in laboratorio e poi vedersi portare via il neonato appena nasce. Poi ognuno è nato da un uomo e da una donna perché questa è la natura.

@Elena
Maddalena nell'articolo ha riportato l'opinione dei manifestanti. E non solo quella delle Sentinelle, ma anche quella dei centri sociali nel paragrafo successivo.

Condivido al 100% il commento di Martina Spadoni:
<i>Apprezzo la protesta pacifica, cosa al giorno d'oggi sempre più rara. NON apprezzo, invece, il fatto che ci siano ancora persone che si lascino guidare da pregiudizi manifestando atteggiamenti bigotti.</i>

Paul Manoni

17 marzo, 20:36
@Michele - staff
Mi auguro che "ideologia gender" sia infatti frutto dell'opinione delle sentinelle e non di Maddalena. Perché semmai dovrebbe essere "teoria gender"...Può chiamarla "ideologia" solo chi leggeva libri in silenzio sabato in Piazza, non certo chi abbia ben chiaro di cosa si tratti davvero, prima di mettersi a scriverci sopra un articolo.

@Rossoblu (altrove "Pablo")
Te lo ripeto qui, visto che altrove potrebbe esserti sfuggito:

Stai fornendo a tutti la prova empirica che il tuo discriminante pseudo movimento di fascistelli lettori silenziosi, indubbiamente, ma proprio senza ombra di dubbio alcuno, sono tutt'altro che "apartitici" e "aconfessionali".

Ad ogni modo...Le scuole private paritarie per il 90% gestite dalla Chiesa, vengono finanziate dallo Stato dal 2000, contro gli stessi dettami costituzionali (Art. 33).
La religione cattolica viene insegnata secondo dottrina nelle scuole pubbliche, con insegnanti scelti dai Vescovi e pagati dallo Stato. Costa 1,5 miliardi di euro l'anno anche a chi non appartiene a quella religione.
Questa é solo la punta dell'iceberg per quel che riguarda i soldi che lo Stato infila e pompa nelle casse della "Chiesa povera" del "rivoluzionario" Papa Francesco.

Il problema sarebbero gli spiccioli che il Comune di Bologna concede al Cassero?
Prova ad andare a vedere quanto paga quello stesso comune le scuole private della curia bolognese (tra le più ricche d'Italia...Vedi l'eredità di Falc), nonostante attraverso un referendum cittadino si stata democraticamente sancita la contrarietà dei cittadini a tali finanziamenti.

Ma poi, adesso che ci penso, prima di andare a sindacare cosa accade dentro al Cassero (un luogo dove peraltro si accede con preventiva adesione e tanto di tessera), forse dovresti dare una ripassatina agli articoli 17, 18 e 21 della nostra carta costituzionale...Ed anche a cosa dice l'art. 19 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani. Così, tanto per non renderti più ridicolo del necessario e tanto per prendere nota su cosa si é (ancora) liberi o meno di fare in questo Paese.

Dopodiché tranquillo...Il Cassero non rappresenta tutti gli omosessuali. Esattamente come i preti pedofili non rappresentano tutti i sacerdoti, e come tu non rappresenti tutti i credenti cattolici cristiani. Per fortuna...!

A quanto leggo qui, le tue arrampicate sugli specchi toccano perfino il tasto della fecondazione artificiale. Visto che parli di "potentati economici" ed "interessi", sembra che in questo caso ti stia sfuggendo chi ci guadagna in Italia dalla gestione degli orfani ed i veri motivi per cui l'adozione nel nostro pese è difficilissima ed ha tempi lunghissimi. Parliamo quindi di quanto ci costano le cooperative e le case famiglia dove questi bambini restano spesso fino alla maggiore età. Da chi vengono gestite, te lo sei mai chiesto? Informati...Magari i clericaloni che si oppongono alle adozioni gay senza uno straccio di prova o argomentazione logica, hanno molto più un interesse economico, piuttosto che etico o morale, di quanto credi.

Il tutto a scapito dell'infanzia di tanti bambini, a cui viene privata una qualsiasi figura che sappia crescerli e volergli bene, ovvio. Ma questo che importa al lettore silenzioso medio...Scendere in piazza per manifestare CONTRO i diritti degli altri, è molto più semplice che scendere in piazza per manifestare affinché vengano riconosciuti dei diritti, no?

Opporsi ad un DDL che si pone il solo obiettivo di combattere le discriminazioni, e riconoscere dei diritti, significa essere a favore di quelle discriminazioni, e per la negazione dei diritti degli altri. E' logica...C'è ben poco da discutere. Come ti ho già detto, il Ku Klux Klan faceva la stessa cosa nei confronti dei negri. Manifestavano per poter continuare a discriminare e per opporsi all'abolizione dello schiavismo. Se ci aggiungi che anche gli incappucciati di cui sopra avevano una certa predilezione per le croci, e si sentivano "superiori" agli altri, ecco che le somiglianze e le analogie con le sentinelle si fanno più stringenti.

Elena Irrera

17 marzo, 21:02
Michele, se è così (e non ho motivo di dubitarne), andrebbe usato il virgolettato con "ideologia gender" come è stato fatto con "protestato silenziosamente". E non lo dico per pignoleria!Senza virgolette, il messaggio dell'articolo cambia notevolmente!

°Rossoblu, a parte le foto che hai postato (vorrei sapere se sei serio, perchè potrei postarti foto di naziskin IDIOTI che che sono pro famiglia "tradizionale"... ), ma sai di cosa parli? embrioni impiantate in donne africane per quattro soldi? Ma perchè parli a vanvera, parli senza sapere? I paesi in cui l'utero in affitto è legale non sono molti, tutti hanno società che se ne occupano, le donne sono ultra controllate, ultrapagate (in usa prendono anche più di 50.000 dollari) e possono in quasi tutti i casi decidere o no se dare la disponibilità a fare solo da "utero in affitto" o se conoscere poi il bambino. Quando non si conosce un argomento il mio consiglio è quello di astenersi dallo sparare cavolate al vento.

Tristalia, io non so se lei sia padre o madre, io ho una figlia di 5 anni a cui fin da piccola ho spiegato che ci sono bambini che hanno due papà o due mamme, o un solo papà o una mamma, o ci sono bambini che vivono coi nonni o che vengono adottati. Le domande che si fanno i bambini sono lecite ed innocenti, il male ce lo mettiamo e ce lo vediamo solo noi adulti. Io ho una sorellina mulatta, la moglie di mio padre viene dal Camerun, e mia figlia quando nacque mia sorella mi chiese come mai era scura... questo fa di lei una razzista o fa del "mescolare le razze" qualcosa di sbagliato? Ma per favore... Il male è negli occhi di chi guarda, non mettiamo in mezzo i bambini per giustificare le nostre credenze..

@Cesanelli: non esiste un diritto all'omosessualità, come del resto non esiste un diritto all'eterosessualità. Penso che le pratiche omo, non meritino una tutela pubblica. Il matrimonio e l'unione eterosessuale hanno diritto alla protezione della legge, sia perché giovano alla società perpetuandola, sia perché i
figli che tali unioni producono, anche irregolari, vanno tutelati.
Non confondere diritto con libertà individuale. Ci sono infinite libertà individuali di fatto nel mondo post-moderno, che non hanno nessuna tutela pubblica: si è liberi di tingersi i capelli di viola come di amare la moglie del vicino, senza che occorra una legge che per giunta le protegga. I gusti sessuali sono di questo tipo: scelte e gusti privati, voglie, preferenze o paturnie sono libertà, ma non diritti. La società non ha alcun obbligo di garantirli.

Questo concetto era già chiaro nel diritto romano, infatti la parola matrimonio è l'unione di due parole latine, mater, madre, genitrice e munus, compito, dovere; il matrimonium era nel diritto romano un compito della madre, intendendo il matrimonio come un legame che rendeva legittimi i figli nati dall'unione. Analogamente la parola patrimonium indicava il compito del padre di provvedere al sostentamento della famiglia.

Sai chi è stato il primo a celebrare le nozze gay? Nerone. Si unì con un doriforo di nome Pitagora e volle che la cosa avesse la forma, anche giuridica, del matrimonio. Tutti gli storici che riportano il fatto, Tacito, Svetonio, Dione Cassio, benché ostili al cristianesimo, bollano quelle nozze come un'aberrazione. E con l'argomento che non ci possono essere nozze omosessuali da tutelare giuridicamente, perché non producono figli. Secondo Dione, Nerone chiese a un filosofo cosa pensasse di quelle sue nozze, il filosofo rispose: mi spiace che non le abbia fatte tuo padre. Ah capisco rispose Nerone: non sarei nato. Del resto Nerone si giustificava dicendo: tutti hanno questo vitium. Attenzione, non diritto.

RdA

Paul Manoni

18 marzo, 01:33
"I gusti sessuali sono di questo tipo: scelte e gusti privati, voglie, preferenze o paturnie sono libertà, ma non diritti"

@Riccardo
Magari è proprio qui il problema. L'omosessualità non è affatto una "scelta", quindi non si ha la "libertà" di esserlo. Ci si nasce come si nasce mancini. A meno che tu non voglia sostenere che ad un certo punto della tua vita hai "scelto" di essere eterosessuale, piuttosto che omosessuale.
Anche la tesi secondo cui "omosessuali si diventa" viene rigettata dalle maggiori associazioni di psicologi e psichiatri in quanto priva di fondamento scientifico. Magari possiamo anche farci dire da Nerone che si trattava di un "vitium", ma forse oggi c'è chi ha strumenti e mezzi migliori per giudicare certe questioni.

A prescindere da ciò, mi pare che certe considerazioni che insistono unicamente sul sesso biologico, prescindano da concetti come "identità di genere" o "attrazione sessuale". Insomma, non è tutto o bianco o nero...Le sfumature di grigio sono forse molte più di 50. Anche in chi si sente e mostra fierezza della sua eterosessualità.

Comunque si sta deviando parecchio dalla sostanza del discorso. Discriminazione e diritti. Il motivo per cui si dovrebbe discriminare gli omosessuali o negare loro dei diritti, quale sarebbe?

La vulgata che non possono biologicamente avere figli?
Mi risulta che anche molti eteresessuali non possano averli per sterilità, ma non per questo gli si vieta di sposarsi o adottare bambini. Peraltro ne esistono già tantissime di famiglie omosessuali con figli biologicamente loro. Che facciamo ci giriamo dall'altra parte e facciamo finta che non esistono?

La falsità che un bambino non crescerebbe psicofisicamente bene in una famiglia con genitori omosessuali?
A parte che alcune famiglie etero spesso non sono certo un esempio di virtù genitoriale (il mondo è pieno di fenomeni da baraccone, cialtroni e psicopatici, nati e cresciuti nelle "famiglie tradizionali"), ma poi, stando a quanto studiato ed analizzato finora, non mi pare che i bambini che crescono in una famiglia omosessuale abbiano qualcosa in meno (o in più) rispetto ai bambini che crescono in una famiglia con genitori etero. Sai com'è...Ci sono paesi che hanno concesso agli omosessuali le adozioni da svariati decenni. Prove empiriche ce ne sono a bizzeffe.

Se è una questione di soldi, perchè tra i diritti da riconoscere agli omosessuali ci sono anche quelli di natura economica, goduti già da tutte le famiglie riconosciute dallo Stato, non mi pare una grande argomentazione. Gli omosessuali pagano le tasse presumibilmente come le pagano tutti gli altri cittadini. Se si pretendono soldi da loro, perchè non volerglieli ridare quando contribuiscono tanto quanto gli altri al buon andamento della società?

Sicuramente non ci cascherà il mondo addosso se vengono riconosciuti i diritti agli omosessuali. Nessuno scenario di perdizione e perversione in strada, più di quanto non ce ne sia già e non certo a causa degli omosessuali. Nessuna apocalisse e nessun diluvio universale. Semplicemente perchè altrove, nei paesi dove gli omosessuali hanno diritti garantiti, tutto ciò non è accaduto...Anzi. Pare che chi li ha riconosciuti, siano anche in cima alle classifiche di società più avanzate, progredite, ed evolute. Prova a leggere al contrario queste classifiche, e ti renderai conto da solo cosa abbiano in comune i paesi peggiori.

Detto ciò, ti chiedo: Quindi? Perchè tutto questo sbattimento per continuare a discriminare gli omosessuali o negare loro dei diritti?

Tristalia perdonami, ho sbagliato nick, il messaggio era ricolto a Geo_France.

Riccardo mi fa piacere che ricordi le ORIGINI ROMANE del Matrimonio, e ricorda bene che ogni epoca ha le sue leggi sociali e convenzioni.. o vuoi invocare altre tradizioni romane che dovremmo perpetrare nel nostro presente solo perchè presenti nel nostro passato?
Comunque, secondo il tuo ragionamento, ogni coppia che non può o non vuole avere figli non può sposarsi..
PEr me ha dell'assurdo, concordo con chi mi fa un discorso di questo tipo a livello religioso (per quanto ogni tipo di religione sia lontana dalla mia comprensione), ma qui stiamo parlando di stato che NON TUTELA I DIRITTI DEI SUOI CITTADINI, non tutela i diritti dei figli di coppie omosessuali, non tutela le coppie non sposate omosessuali o no, il nostro Stato fa semplicemnte finta di non vedere, finta che certe categorie sociali non esistano.
E ti sbagli su un problema di fondo.. dici "Non confondere diritto con libertà individuale. Ci sono infinite libertà individuali di fatto nel mondo post-moderno, che non hanno nessuna tutela pubblica: si è liberi di tingersi i capelli di viola come di amare la moglie del vicino, senza che occorra una legge che per giunta le protegga. I gusti sessuali sono di questo tipo: scelte e gusti privati, voglie, preferenze o paturnie sono libertà, ma non diritti. La società non ha alcun obbligo di garantirli." come se uno la mattina si sveglia e dice "oggi decido di essere gay" -___-"
Lo Stato ha il DOVERE di tutelare i propri cittadini, ha il dovere di legiferare per tutelare i diritti dei minori, dovrebbe avere il dovere di spendersi perchè ogni bambino abbia una casa ed una famiglia che lo ami e che sia degna di esser chiamata tale, senza distinzioni di sesso, perchè il fatto che due donne o due uomini non possano essere genitori adatti e bravi come un uomo ed una donna è una realtà assurda che esiste solo nei vostri cervelli..

Provo tanta tristezza in tutto questo io amo il mio compagno da undici anni e non poter legalizzare la nostra unione mi limita dal punto di vista umano sociale e finanziario che fastidio diamo se sono sposato ancor più mi rattrista vedere nella foto. Persone che conosco bene e in presenza mia e del mio compagno anno sempre dimostrato solidarietà ed apprezzamenti di stima ora mi domando l'ipocrisia e quando venite a casa nostra o in piazza Roma

Il fatto che una cosa fosse legale o consuetudinaria in un'epoca non la legittima come legge universale, che poi leggi universali non esistono se non nella fisica teorica e nella matematica.

I romani avevano legalmente tortura, schiavitù, crocefissione, giochi gladiatori e miele nel vino, alcune cose sono passate di moda, (ad esempio il miele nel vino) altre sono diventate illegali da legali che erano.

il matrimonio è un contratto a tutti gli effetti, non capisco cosa ci sia di male se due persone dello stesso sesso o asessuate o inadatte a procreare vogliono sancire giuridicamente la loro unione, il fatto che ci siano gay non inficia il mio essere etero né un gay attenta alla serenità di una coppia etero (semmai sono gli etero che attentano alle altre coppie etero per adulterio, e infatti ogni etero dovrebbe preoccuparsi più dei consimili che deglio omo).

A me tutta questa omofobia sa tanto di paura irrazionale e le puerili razionalizzazioni di rossoblu o le invocazioni storiche di deamicis pajono appunto fragili razionalizzazioni psicologiche che celano forse altre motivazioni emotive ben più forti.

Edgardo Bartolazzi Menchetti

22 marzo, 11:29
Ma queste sentinelle fanno davvero così paura? Guardate: donne, ragazzi e anziani armati di un libro che stanno in piedi in silenzio sono così minacciosi?rnNon mi spiego il fatto che si siano previste contromanifestazioni per tentare di privare queste persone del diritto di manifestare un pensiero, né la violenza di alcuni commenti che leggo, da cui sembra che molti sedicenti difensori dei diritti civili vorrebbero poter imbavagliare questo movimento e tutti coloro che difendono idee affini, in barba a qualsiasi principio democratico.rnPenso che sia lecito e doveroso difendere il matrimonio come istituzione di valore civile e sociale che sancisce l’unione tra un uomo e una donna.rnL’esigenza di riconoscimento delle unioni omosessuali potrà passare per strumenti diversi.rnIl punto è semplice: se si ammette il matrimonio tra persone dello stesso sesso, automaticamente si sancisce che il matrimonio non è più l’unione tra un uomo e una donna, e quindi si stravolge e si svuota un istituto socialmente e civilmente definito, in danno di tutti coloro che in esso credono e hanno creduto e si priva del suo valore quella forma di unione che fin da sempre si è voluto consacrare perché volta al bene comune, alla continuazione della specie, alla tutela della famiglia e quindi dei futuri cittadini, che in essa trovano la prima di quelle formazioni sociali in cui si esplica e si forma la loro personalità.rnIl matrimonio è un istituto importante perché riconosce una scelta di valore sociale e civico, non è il mero riconoscimento di una volontà individuale degli sposi. Per questo non si può conformare secondo le tendenze, ma ha un’essenza precisa, senza la quale non è “matrimonio”, ma semplicemente diviene una cosa diversa.rnCredo quindi che la prospettiva sia stata capovolta. Non vi è “omofobia” nella negazione del matrimonio gay, ma “eterofobia”, inammissibile, nel voler ora rimodellare una istituzione definita e carica di valori, e mancanza di rispetto dei diritti altrui ove si dice che se consentire il matrimonio tra omosessuali “non dà fastidio a nessuno”, automaticamente è lecito prevederlo, senza curarsi di come la pensi chi crede che il matrimonio sia qualcosa di ben definito, un valore da difendere e conservare per le future generazioni.rnNon è vero che c'è una visione delle cose giusta per forza (che molto spesso si individua, per comodità, in quella che lascia al singolo la libertà di fare quello che vuole). Prima di compiere qualsiasi scelta, ci si deve sempre domandare se essa non sia lesiva dei diritti degli altri.rnSul fatto della filiazione, dico solo che mi sembra che ci si nasconda dietro un dito ove non si consideri che, lo si voglia o no, la natura non permette ad una coppia omosessuale di procreare. Che la tecnica - e l’attuale pretesa di supremazia dell'uomo sulla natura - lo rendano tecnicamente possibile, è un'altra storia.

Paul Manoni

23 marzo, 03:10
@Edgardo Bartolazzi Menchetti

Alle prime due domande, la risposta è "NO".

Molte delle tue argomentazioni hanno una risposta nei commenti precedenti. Leggerli, ti avrebbe sicuramente risparmiato tempo, visto che si tratta di questioni già affrontate.
Ad ogni modo...

Qui nessuno vuole imbavagliare nessuno, e non vedo nessuna violenza nei commenti, fatta eccezione per chi usa il maiuscolo (teoricamente vietato). Tant'è che proprio nel rispetto di quei principi democratici, qui al massimo si "critica" una manifestazione che si è svolta regolarmente e senza intoppi.
Mi auguro che non ci si aspetti che una qualsiasi manifestazione, opinione, convinzione o idea, possa essere elevata a "non discutibile" o "non criticabile" perché questo si, sarebbe contro ogni principio democratico.

Parli di "difesa" del matrimonio, ma non si capisce bene da cosa dovrebbe essere difeso o sulla base di cosa. Non mi risulta che il matrimonio tra eterosessuali necessiti di difese nel caso in cui venisse concessa anche agli omosessuali di sposarsi. Come dicevo sopra, non mi risulta che nei paesi dove è lecito sposarsi tra omosessuali, il matrimonio tra etero sia in pericolo...Anzi. Mi pare che goda proprio di ottima salute.

Il tuo "punto semplice", a livello di logica e argomentazioni, lasciatelo dire, fa acqua da tutte le parti. Il riconoscimento del matrimonio tra omosessuali prescinde da quello tra etero. Non è che riconoscendo il primo, viene meno il secondo. Il matrimonio non è "tra un uomo e una donna" O "tra persone dello stesso sesso"...E' "tra un uomo ed una donna" E "tra persone dello stesso sesso".
Peraltro, come ribadito anche sopra, non vi è nessun "stravolgimento" o "danno" a carico di etero che contraggono matrimonio. Riconoscere un diritto ad alcuni, non è mai stato un danno per nessuno.


Chi ti dice che il matrimonio tra omosessuali non possa essere "volto al bene comune, alla continuazione della specie, alla tutela della famiglia e quindi dei futuri cittadini, che in essa trovano la prima di quelle formazioni sociali in cui si esplica e si forma la loro personalità"?
Da quando un omosessuale non può formare una famiglia, avere figli, crescerli, educarli, o essere pienamente inserito con diritti e doveri nella società, che contribuirebbe a far progredire e sviluppare come tutti gli altri cittadini?

Quella che tu chiami "tendenza", in realtà esiste sin dalla notte dei tempi, e non solo tra gli "animali umani", ma anche in altre 1500 specie diverse. Dire che l'omosessualità sia una "tendenza" o una "moda", è spararla grossa. Sappilo.

Che addirittura ora siano gli etero a lamentarsi di (inesistenti ed inconsistenti) fobie - eterofobia appunto - nei loro confronti, mi pare tanto assurdo quanto privo di fondamento. L'assenza di riconoscimento e diritti non mi pare a carico degli etero, ma degli omosessuali.
Questo è anche uno dei motivi per i quali contano ben poco le "credenze" di chi vuole disegnarsi e modellarsi l'istituzione matrimoniale, sulla base delle proprie convinzioni su di essa. Un legislatore in materia, nel dover riconoscere ed aprire quel diritto agli omosessuali, dovrebbe chiedere ad un eterosessuale cosa pensa o crede, prima di legiferare?
Come chiedere al proprietario padrone della piantagione di cotone, se sia il caso o meno di abolire la schiavitù, in pratica. Beh...Penso che il riconoscimento dei diritti degli schiavi, prescinda dalla sua opinione, non ti pare???

Sulla "filiazione", ti rimando a commenti già scritti sopra. A prescindere dal fatto che gli omosessuali possono avere figli loro, ed a prescindere che non sarebbe certo questa la discriminate per sposarsi.
Esistono già oggi famiglie di omosessuali con figli biologicamente loro, esistono già oggi molteplici possibilità per poter avere figli anche se si è omosessuali, ed esistono già oggi anche una quantità infinità di bambini che non aspettano altro che di essere tirati fuori da case famiglia ed orfanotrofi, e di poter abbracciare persone che possano educarli e voler loro bene come genitori naturali.

Se non ti basta questo, ti invito ad andare da una coppia di eterosessuali sterili, e dire loro che non possono sposarsi perché "la natura non permette loro di procreare"...O che la tecnica per renderlo possibile sia "tutta un'altra storia".

Edgardo, per me è terribile che delle persone manifestino per il diritto di discriminare gli altri..




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